I Am a Laser | Testo e Traduzione

0

I AM A LASER

(Bowie)

I saw him by the D.J.
The way he danced was cool
They said that I stood no chance
They called me little fool
Well here I am before ya
And all your friends can see
Him roasting like a turkey
It’s just this flame in me
And no-one can burn like me

I am a laser
Burning through your eyes
And I know what kind of man you are
And I long to hold you tight
I am a laser
Knowing right from wrong
And I know what kind of heart you have
A heart so big and strong

I dreamt how much I lay on ya
Sitting by your side
Driving in my Duesenburgh 1
Going for a ride
I’m going to turn my beam on
If only for an hour
You’ll know I’ve switched the heat on
When you feel my golden shower
And no-one can burn like me

I am a laser
Burning through your eyes
And I know what kind of man you are
And I long to hold you tight
I am a laser
Knowing right from wrong
And I know what kind of heart you have
A heart so big and strong
I know what the boys call me
They think I’m black Barbarella 2
But only one beam do I have
And that’s this heart beat of mine

I am a laser
Burning through your eyes
And I know what kind of man you are
And I long to hold you tight
I am a laser
Knowing right from wrong
And I know what kind of heart you have
A heart so big and strong

SONO UN LASER

(Bowie)

L’ho visto vicino al D.J
Il modo in cui ballava era fico
Dicevano che non avevo nessuna possibilità
Mi chiamavano povero illusa
Be, eccomi qui davanti a voi
E tutti i tuoi amici possono vederlo
Rosolarsi come un tacchino
È proprio questa fiamma dentro di me
E nessuno riesce a bruciare come me

Io sono un laser
Che brucia nei tuoi occhi
E so che razza di uomo sei
E desidero tanto abbracciarti stretto
Sono un laser
Che distingue il bene dal male
E so che tipo di cuore hai
Un cuore così grande e forte

Ho sognato tanto di stendermi su di te
Di star seduto al tuo fianco
Guidando nella mia Duesenburgh 1
Andando a fare un giro
Accenderò il mio raggio
Se solo per un’ora
Saprai che ho acceso il riscaldamento
Quando sentirai la mia pioggia dorata
E nessuno riesce a bruciare come me

Io sono un laser
Che brucia nei tuoi occhi
E so che razza di uomo sei
E desidero tanto abbracciarti stretto
Sono un laser
Che distingue il bene dal male
E so che tipo di cuore hai
Un cuore così grande e forte
So come mi chiamano i ragazzi
Pensano che io sia la Barbarella 2 nera
Ma io ho soltanto un raggio
Ed è il battito del mio cuore

Io sono un laser
Che brucia nei tuoi occhi
E so che razza di uomo sei
E desidero tanto abbracciarti stretto
Sono un laser
Che distingue il bene dal male
E so che tipo di cuore hai
Un cuore così grande e forte

NOTE

Questo brano è stato registrato da Ava Cherry and the Astronettes nel 1973, è il prototipo di Scream Like a Baby (stessa melodia, testo diverso). E reperibile nell’album People From Bad Homes.

1 Duesenberg era una casa automobilistica statunitense di vetture sportive e di lusso attiva dal 1913 al 1937

2 Sexy-eroina fantascientifica degli anni ’60, nera in riferimento ad Ava Cherry, cantante degli Astronettes e amante semi-ufficiale di Bowie all’epoca.

Dirty Song | Testo e Traduzione

0

DIRTY SONG

(Brecht/Muldowney)

If a woman’s hip are too ample
Then I want her in the hay
Skirt and stockings all a-rumple
(Cheerfully)
for that’s my way

If the woman bites in pleasure
Then I wipe it clean with hay
My mouth and her lap together
(Thoroughly)
for that’s my way

If the woman goes on loving
When I feel
too tired to play
I smile and go off waving
(Amiably)
for that’s my way

LA CANZONE VOLGARE

(Brecht/Muldowney)

Se i fianchi di una donna sono ampi
Allora la voglio nel fieno
Gonna e calze tutte sgualcite
(Allegramente)
perché questo è il mio modo di fare

Se la donna morde mentre gode
Allora lo pulisco con il fieno
La mia bocca e il suo ventre insieme
(Accuratamente)
perché questo è il mio modo di fare

Se una donna continua ad amare
Quando io mi sento
troppo stanco per giocare
Sorrido e me ne vado salutando
(Amabilmente) –
perché questo è il mio modo di fare

NOTE

“Dirty Song” è una canzone scritta da Bertolt Brecht e Dominic Muldowney, interpretata da David Bowie nel 1982 per la trasmissione televisiva della BBC “Baal“. La canzone fa parte di un EP di cinque brani tratti dallo spettacolo, intitolato “Baal“. Si tratta della canzone più breve mai pubblicata da Bowie, durando appena 38 secondi.

La canzone è una delle numerose ballate che il protagonista Baal canta nel corso della sua vita dissoluta e ribelle. In questa scena, Baal umilia la sua amante Sophie mentre si esibisce in numeri burleschi davanti a un pubblico ubriaco e rumoroso in un cabaret chiamato Night Cloud. La canzone è una celebrazione cinica e volgare del sesso occasionale e dell’indifferenza verso le donne.

La registrazione in studio della canzone presenta musicisti tedeschi dell’Orchestra Sherry Bertram, ed è stata realizzata agli Hansa Studios di Berlino nel 1981, durante le ultime sessioni di Bowie nella città. La canzone è stata pubblicata come parte dell’EP “Baal” nel marzo 1982, come ultimo lavoro di Bowie per la RCA, la sua etichetta discografica degli anni ’70. L’EP ha raggiunto il numero 29 nella classifica dei singoli britannica. L’EP completo è stato ristampato con la copertina originale in vinile da 10 pollici nel giugno 2018.

Lightning Frightening | Testo e Traduzione

0

LIGHTNING FRIGHTENING

(Bowie)

I’ll give you back my farm
and I’ll give you back my house
I’ll give you back my right to be free
I’ve got moon, I’ve got sun
Lightning, lightning, lightning
I’ve got me, I’ve got you
Frightening, frightening, frightening

I’ll give you back my farm
and I’ll give you back my house
I’ll give you back my right to be free
I’ll give you back my farm
and I’ll give you back my house
I’ll give you back my right to be free
I’ve got moon, I’ve got sun
(I’ve got) Lightning, lightning, lightning
I’ve got me, I’ve got you
(It’s) Frightening, frightening, frightening

LAMPO SPAVENTOSO

(Bowie)

Ti darò indietro la mia fattoria
e ti darò indietro la mia casa
Ti darò indietro il mio diritto di essere libero
Ho la luna, ho il sole
Lampo, lampo, lampo
Ho me, ho te
Spaventoso, spaventoso, spaventoso

Ti darò indietro la mia fattoria
e ti darò indietro la mia casa
Ti darò indietro il mio diritto di essere libero
Ti darò indietro la mia fattoria
e ti darò indietro la mia casa
Ti darò indietro il mio diritto di essere libero
Ho la luna, ho il sole
(Ho un) Lampo, lampo, lampo
Ho me, ho te
(È) Spaventoso, spaventoso, spaventoso

NOTE

È stata pubblicata per la prima volta negli anni ’90 sulla ristampa Rykodisc di The Man Who Sold the World, come outtake dell’album. In realtà il brano sembra essere successivo all’album e inciso nel 1971.

Let Me Sleep Beside You (1967) | Testo e Traduzione

0

LET ME SLEEP BESIDE YOU

(David Bowie)

Baby, baby,
brush the dust of youth
from your shoulder
Because the years of fretting days
are right behind you now
Don’t return to fields of green
where rainbow secrets were told
Place your ragged doll
with all the toys and things
and deeds
I will show you a game
where the winner never wins

Let your hair hang down,
wear the dress your mother wore
Let me sleep beside you

Lock away your childhood
and throw away the key
For now the streets
and city sounds will burn
your eyes as coals
We shall drink the oldest wine
and velvet skies will linger

Child, you’re a woman now,
your heart and soul are free
I will boldly light that lamp
and we shall walk together

Your darkened eyes throw mystery
But your lips are void of history
You could not imagine
that it could happen this way, could you?
I will give you dreams
and I’ll tell you things
you’ll like to hear

Let me sleep beside you

FAMMI DORMIRE ACCANTO A TE

(David Bowie)

Tesoro, tesoro
togliti dalle spalle
la polvere della giovinezza
Perché gli anni dei giorni tormentati
li hai lasciati ormai indietro
Non tornare ai campi verdi
dove sono stati raccontati segreti illusori
Riponi la tua bambola di pezza
insieme ai giochi e alle cose
e buone azioni
Ti mostrerò io un gioco
in cui il vincitore non vince mai

Sciogli i capelli,
indossa l’abito che indossava tua madre
Fammi dormire accanto a te

Metti sotto chiave la tua infanzia
e butta via la chiave
Perché ora le strade
e i rumori della città faranno
ardere i tuoi occhi come tizzoni
Berremo il vino più pregiato
e cieli di velluto indugeranno su noi

Ragazzina, sei una donna ora,
il tuo cuore e la tua anima sono liberi
Accenderò con coraggio quella lampada
e cammineremo insieme

I tuoi occhi scuri sono misteriosi
Ma le tue labbra sono prive di storia
Non avresti mai immaginato
che sarebbe successo in questo modo, vero?
Ti darò sogni
e ti racconterò cose
che ti piacerà ascoltare

Fammi dormire accanto a te

.

NOTE

Questo brano segna la prima collaborazione assoluta tra David Bowie e Tony Visconti, uno dei suoi produttori più longevi e amico personale. Fu registrata il 1 settembre 1967.

Tra i musicisti nomi che diverranno celebri più tardi come il chitarrista John McLaughlin (Mahavishnu Orchestra) e il batterista Alan White (Lennon’s Plastic Ono Band e Yes) e il già noto chitarrista Big Jim Sullivan, richiestissimo session man negli anni ’60.

Il brano è stato ripescato da David Bowie più di trent’anni dopo e re-inciso nel 2000 per l’album “Toy“, rimasto nel cassetto fino al 2021 e pubblicato postumo. La nuova versione può essere ascoltata qui.

Gli appuntamenti di Aprile 2017

0
Appuntamenti di Aprile 2017
Photo: Steve Schapiro
Questo Aprile sarà un mese più scarno di eventi dedicati a Bowie rispetto ai tre mesi precedenti, che sono stati davvero pienissimi. Oltre alle serate tributo, segnaliamo la mostra David Bowie The Real Face di Imperia che andrà avanti per tutto il mese e la presentazione del libro Nel Paese di Mister Coltello il 3 Aprile a Bologna.

DAVID BOWIE: THE REAL FACE

25 Marzo /7 Maggio 2017 – M.A.C.I. – Viale Giacomo Matteotti, 151, Imperia

the real faceInaugurata lo scorso 25 Marzo, andrà avanti per tutto Aprile e la prima settimana di Maggio la mostra dedicata a David Bowie presso il Museo di Arte Contemporanea di Imperia.

Tanti gli artisti che hanno esposto le proprie opere dedicata a Bowie: Andy Fluon, Marco Lodola, Giovanna Fra, Sergio Pappalettera, Alfredo Rapetti Mogol, Settimio Benedusi e molti altri.

Ingresso  5,00

Per maggiori informazioni sulla mostra: link

Evento su Facebook: link

[divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

PRESENTAZIONE: NEL PAESE DI MISTER COLTELLO

Lunedì 3 aprile 2017, Ore 18.30 – Libreria Trame, via Goito 3/C,  Bologna

Nel Paese di Mister Coltello PresentazioneVi abbiamo già parlato della pubblicazione della biografia romanzata e illustrata di David Bowie dal titolo Nel Paese di Mister Coltello, edito dalla neonata Les Mots Libres: lunedì 3 Aprile il libro sarà presentato a Bologna presso la Libreria Trame. Saranno presenti gli autori, Federica Iacobelli e l’illustratore Leonard, che dialogheranno con il pubblico e racconteranno origini e sviluppi di questa curiosa e singolare avventura editoriale. A moderare l’incontro il giornalista Francesco Satta.

Dulcis in fundo, per l’occasione saranno esposte le bellissime tavole di Leonard che sarà possibile ammirare fino a Maggio.

Ingresso Gratuito.

Evento su Facebook: link

[divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

THE RETURN OF THE THIN WHITE DUKE

Venerdì 14 Aprile 2017, Ore 22.30 – Boogie Club, Via Gaetano Astolfi 63-65, Roma

Nel Paese di Mister Coltello PresentazioneUna serata con la tribute band italiana più longeva, i Mr. Ziggy and the GlassSpiders. Se non li avete ancora visti una loro serata non può assolutamente mancare nella vostra agenda. Se invece siete “inesperti” ma mossi dalla curiosità di conoscere qualcosa della rock-star che ha cambiato la moda e la musica dai primi anni ’70, la band vi farà entrare nell’universo bowieano in grande stile.

Non ci sono informazioni sul costo di entrata.

Evento su Facebook: link

[divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

BOWIE EXPERIENCE

Venerdì 14 Aprile 2017, Ore 23.00 – Borderline, via Vernaccini 7, Pisa

Zkippy StUrdustA quanto pare l’addio alle scene di Skip e dei suoi Zkippy Stardust era una una trovata tipicamente bowieana: eccoli di nuovo esibirsi dal vivo con la sola modifica di una consonante nel nome, nel consueto Borderline di Pisa. Entrata libera.

Evento su Facebook: link

[divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

WIKIBOWIE NIGHT

Domenica 16 Aprile 2017, Ore 23.00 – Plaz Florence, Via Pietrapiana 36/38r, Firenze

wikibowieUn viaggio attraverso la musica, la storia e la vita di David Bowie ad opera di un suo grande fan, LET’SJONES, che per l’occasione sarà accompagnato da musicisti.

Non ci sono informazioni sul costo di entrata.

Evento su Facebook: link

[divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

DAVID BOWIE IS … WORDS AND MUSIC

Sabato 22 Aprile 2017, Ore 21.30 – Letterecaffè, Via San Francesco a Ripa 100, Roma

David Bowie words and musicUna serata tributo con Lou Liberatore e il suo gruppo,  per ascoltare e anche cantare insieme i brani più amati dai fan di Bowie. A seguire un Dj set  per intrattenervi e ballare fino a tardi sulle note più interessanti della vasta discografia bowieana.

Ingresso libero con prima consumazione obbligatoria.

Evento su Facebook: link

[divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

Nel paese di Mister Coltello: nuovo libro

0
Nel Paese di Mister Coltello

“Nel Paese di Mister Coltello” è la prima biografia romanzata e illustrata di Bowie, appena uscito per la neonata Les Mots Libres edizioni: un percorso di scoperta dell’artista e della sua musica.

Nel Paese di Mister ColtelloNel paese di Mister Coltello è una sorta di Alice nel paese delle meraviglie dove al posto di Alice c’è Stella Stern, una ventenne che odia Bowie ma che all’improvviso si ritrova catapultata nel suo mondo musicale fra maschere, canzoni e personaggi assurdi come i due uomini vaso dei programmi per ragazzi della Bbc.

L’autrice, che non ha mai seguito Bowie, è Federica Iacobelli, già autrice di diversi titoli. L’illustratore è invece Leonard, nome d’arte di Leonardo Torchi, fan del cantautore londinese e artista con la passione per la pop art che ha esposto in numerose gallerie in Italia e all’estero.
Il volume sarà presentato il 3 aprile in occasione della Bologna Children’s Book Fair alla Libreria Trame di Bologna (via Goito 3/c) e il 19 maggio al Salone del libro di Torino.

In particolare, è dalla musica che sono nate le evocative illustrazioni di Leonard, immagini che la storia di Iacobelli reinterpreta e fa proprie. Ciò che muta è infatti lo sguardo dei due autori: se Leonard è un fan della popstar londinese, Iacobelli guarda all’artista con ironica distanza. Ed è proprio questo scettico distacco a dare avvio al romanzo. Ce lo spiega il comunicato della casa editrice.

Nel Paese di Mr. Coltello 6La protagonista Stella Stern si ritrova improvvisamente a scoprire, come una moderna Alice, le travolgenti meraviglie della figura di Mister Coltello, un nuovo appellativo che va finalmente ad aggiungersi ai tanti, usati e abusati, con cui si indica il trasformista Bowie. Tra volti illustrati, incontri visionari e costumi multiformi, la giovane esploratrice si tuffa a occhi aperti nel mondo dell’artista londinese, un mito della musica a lei ignoto, ma che va piacevolmente svelandosi, al procedere del suo percorso di conoscenza.

Grazie a un «passatempo alquanto insensato» – staccare dal muro una vecchia carta da parati – e a un bizzarro uomo vaso che le fa da Virgilio, Stella inizia il suo viaggio da Londra all’etere, passando per lo spazio, l’America e Berlino. Un viaggio che prende forma attraverso sette capitoli di puro David Robert Jones, vero nome del cantante.

Come a seguire le note di una playlist tra sogno e realtà, Iacobelli costruisce una fiaba elegante e surreale attingendo ai pilastri della letteratura per ragazzi come Maurice Sendak e Lewis Carroll, ai grandi poeti della tradizione britannica come William Blake e Wystan Hugh.

Nel Paese di Mr. Coltello 3Un testo dallo stile efficace e suggestivo, grazie al quale anche chi legge, spogliandosi da ogni preconcetto e immedesimandosi nella sete di conoscenza di Stella, riesce a entrare nella vita dell’artista avvicinandolo con occhi nuovi.

Le seducenti illustrazioni di Leonard strizzano l’occhio a Andy Warhol e all’immaginario della fanzine, muovendosi tra pop e punk, e sembrano voler immergere il lettore in un quadro i cui colori sono gli stessi delle copertine dei dischi e dei costumi indossati dal divo sul palco.

Con le sue 96 pagine, il volume regala 18 istantanee in grado di ripercorrere in un’intima cronistoria il mondo meno noto di Bowie.

Per chi sa poco di Bowie, Nel paese di Mister Coltello offre un altro modo di guardare al mito: Stella è una ragazza in cui si può identificare chiunque non conosca o, addirittura, non abbia mai voluto approfondire la scoperta del cantautore londinese. Brani, figure e parole alla mano, il punto di vista si evolverà inevitabilmente.

Per tutti gli altri, fan e appassionati, sarà un salto nel vuoto, sublime e sorprendente.

Un viaggio che, una volta intrapreso, non sarà più possibile abbandonare.

[box type=”info” align=”aligncenter” class=”” width=””]

Qui potete leggere il primo capitolo del libro: link

Se volete acquistare il libro online, potete andare sul sito della casa editrice: link

[/box]

Gli autori

Federica Iacobelli

Nata a Roma e cresciuta a Napoli, oggi vive a Bologna. Laureata in lettere antiche, specializzata in giornalismo e in sceneggiatura, si è dedicata alla scrittura prima come giornalista, poi come scrittrice, sceneggiatrice e drammaturga. Oggi insegna sceneggiatura all’ISIA di Urbino e scrive per film documentari, per il teatro e per Antenna International. Come drammaturga collabora stabilmente con “Catarsi Passeggere” accanto a Marinella Manicardi. Per la Rai è stata nel gruppo di autori del programma L’Albero Azzurro e sceneggiatrice di alcuni episodi del cartone animato L’arte con Matì e Dadà. Tra i libri pubblicati Uno studio tutto per sé (Motta Junior, Premio Pippi scrittrici per ragazzi 2008), il monologo teatrale Il était de mai nell’antologia Théâtre en court 4 (Les Editions Théâtrales 2009, traduzione di Olivier Martinaud e Eleonora Ribis), La città è una nave nella collana di autobiografie d’infanzia “Gli anni in tasca” (Topipittori 2011) e il romanzo Storia di Carla nella collana “I chiodi” diretta da Matteo Marchesini (Pendragon 2015).

Leonard (Leonardo Torchi)

Nasce a Bologna dove frequenta il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti. Fin dai primi anni entra in contatto con il mondo dell’arte, della grafica e della moda; mondi che si sono intersecati e hanno attraversato tutta la sua vita. A New York incontra la “fauna superstite“ della Factory di Warhol. Muovendosi tra l’Italia e il resto del mondo, Leonard ha una passione innata per l’arte pop e assorbe tutto quello che è colorato, multiforme e contemporaneo. Dal 1993, anno della sua prima mostra personale, ha esposto in numerose gallerie in Italia e all’estero e si è occupato di grafica per libri, riviste e applicazioni multimediali. Tra le mostre: R. Rich a New York, Arte per Pordenone, Facciamo le scarpe all’Aids presso la Galleria d’Arte Moderna di Bologna, la partecipazione ad Erotica ‘94, Cage negli spazi di Les Mots Libres, Leonhard allo “Studio Cavalieri”, la collettiva L’arte per la solidarietà alla Jonhs Hopkins University, Hybrids in Polonia. Ha collaborato con stilisti per la realizzazione di capi dipinti e le sue opere sono apparse su riviste, cataloghi e libri d’arte.

[box type=”info” align=”aligncenter” class=”” width=””]
Titolo: Nel paese di Mister Coltello
Autore: Federica Iacobelli
Illustratore: Leonard
Editore: Les Mots Libres edizioni
Anno di edizione: marzo 2017
Formato: 20cm x 20cm, illustrato
Rilegatura: brossura
Copertina: cartonata
Pagine: 96
Prezzo: € 18,50
ISBN: 9788894239003[/box]

[divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

Hurt | Testo e Traduzione

0

HURT

(Trent Reznor)

I hurt myself today
To see if I still feel
I focus on the pain
The only thing that’s real
The needle tears a hole
The old familiar sting
Try to kill it all away
But I remember everything

What have I become?
My sweetest friend
Everyone I know
Goes away in the end
You could have it all
My empire of dirt
I will let you down
I will make you hurt

I wear my crown of shit
On my liar’s chair
Full of broken thoughts
I cannot repair
Beneath the stain of time
The feeling disappears
You are someone else
I am still right here

What have I become?
My sweetest friend
Everyone I know
Goes away in the end
You could have it all
My empire of dirt
I will let you down
I will make you hurt
If I could start again
A million miles away
I would keep myself
I would find a way

DOLORE

(Trent Reznor)

Mi sono ferito oggi
Per vedere se ancora provo qualcosa
Mi concentro sul dolore
L’unica cosa che sia reale
L’ago lacera e buca
La vecchia puntura familiare
Provo a buttarmi tutto alle spalle
Ma riesco a ricordare ogni cosa

Cosa sono diventato?
Mia dolce amica
Tutti quelli che conosco
Alla fine se ne vanno
Potresti avere tutto
Il mio impero di fango
Ti deluderò
Ti farò soffrire

Indosso la mia corona di merda
Sul mio trono dei bugiardi
Pieno di pensieri infranti
Che non posso riparare
Sotto le macchie del tempo
Il sentimento scompare
Tu ti trasformi in qualcun altro
Io rimango fermo qui

Cosa sono diventato?
Mia dolce amica
Tutti quelli che conosco
Alla fine vanno via
Potresti avere tutto
Il mio impero di fango
Io ti deluderò
Io ti farò soffrire
Se solo potessi ricominciare
Un milione di miglia lontano
Potrei salvarmi
Potrei trovare una strada

NOTE

Questo brano dei Nine Inch Nails è stato eseguito solo dal vivo durante il tour americano di 1.Outside.

“David Bowie The Real Face”: mostra ad Imperia

0
David Bowie The Real Face Imperia

Si inaugurerà il 25 Marzo la mostra “David Bowie The Real Face” presso il Museo di Arte Contemporanea di Imperia, una mostra tutta italiana in omaggio a Bowie.

David Bowie The real Face ImperiaDavid Bowie The Real Face“: si chiamerà così la mostra che da sabato 25 Marzo a domenica 7 Maggio raccoglierà negli spazi di Villa Faravelli di Imperia, sede del Museo di Arte Contemporanea, opere di esponenti di spicco della pop art italiana come Marco Lodola, artista lombardo celebre per le sue sculture luminose.

Ma anche Giovanna Fra e le sue Metamorfosi del segno testimonianza di uno studio sulla dinamicità del colore, tema centrale anche nell’estetica di Bowie; Andy Fluon, artista e membro storico dei Bluvertigo, presenterà dipinti e sculture; Sergio Pappalettera, poliedrico artista specializzato in spettacoli rielaborazioni grafiche e che ha collaborato con Jovanotti e Givenchy; Settimio Benedusi, grande nome della fotografia italiana; Alfredo Rapetti Mogol (in arte Cheope), figlio del celebre Mogol, pittore e paroliere italiano, porterà le sue opere che coniugano la pittura alla parola scritta.

L’inaugurazione è prevista sabato 25 marzo  alle ore 17.30 con un vernissage che vedrà la partecipazione degli artisti stessi, un DJ set a cura di Radiomandrake e l’esibizione live dei Seawards.

Andy Fluon Superhuman
Andy Fluon, Superhuman

Ospite d’eccezione Red Ronnie, critico, giornalista ed esperto musicale, nonché proprietario della real face che dà il titolo alla mostra e che sarà esposta per l’occasione. Acquistato ad un’asta negli anni ’90, la real face è il calco originale del volto di Bowie, realizzato nel 1975 durante le riprese del film L’uomo che cadde sulla Terra (1976).

Domenica 26 Marzo alle ore 11.00 il fotografo imperiese Settimio Benedusi terrà una lectio magistralis dal titolo La Storia della Fotografia.

Queste le informazioni e gli orari della mostra:

INAUGURAZIONE
Sabato 25 marzo ore 17.30

ORARI 
-Venerdì 16.00/19.00
-Sabato 10.00/13.00 e 16:00/19.00
-Domenica 16.00/19.00

INGRESSO
-Temporanea 5 €
-Temporanea + Collezione 10 €

INDIRIZZO
M.A.C.I. – Museo di Arte Contemporanea di Imperia
Villa Faravelli
Viale Giacomo Matteotti, 151 – 18100 Imperia

Fun | Testo e Traduzione

0

FUN

(Bowie)

We all lie in the funhouse
Back into the funhouse
See the lady’s spinning
She’ll show me
No one is your friend
No one loves a loser
We love you

In the funhouse
In the funhouse
In the funhouse
In the funhouse
In the funhouse
In the funhouse

We’ll show you
Really good time
We all lie in the funhouse
Girls wag their pain
No one sleeps in the funhouse
They’ll show you
(Fun fun fun fun
Fun fun fun fun)
We’ll show you
(Fun fun fun fun
Fun fun fun fun)

In the funhouse
In the funhouse
In the funhouse

We’ll show you
Really good time
Back into the funhouse
My dreamdogs have arrived
My summer turns to fall
And I’ll miss you
We’ll show you
She’ll show me
We’ll show you
She’ll show me
Really good time
Really good time

In the funhouse (repeat)

DIVERTIMENTO

(Bowie)

Siamo tutti nella casa del divertimento
Di nuovo nella casa del divertimento
Guarda la ragazza che gira
Lei mi mostrerà che
Nessuno ti è amico
Nessuno ama un perdente
Noi ti amiamo

Nella casa del divertimento
Nella casa del divertimento
Nella casa del divertimento
Nella casa del divertimento
Nella casa del divertimento
Nella casa del divertimento

Ti faremo vedere
Il vero divertimento
Siamo tutti nella casa del divertimento
Le ragazze sbandierano il loro dolore
Nessuno dorme nella casa del divertimento
Ti mostreranno
( Divertimento divertimento divertimento
Divertimento divertimento divertimento)
Ti mostreremo
( Divertimento divertimento divertimento
Divertimento divertimento divertimento)

Nella casa del divertimento
Nella casa del divertimento
Nella casa del divertimento

Ti mostreremo
Davvero il divertimento
Di nuovo nella casa del divertimento
I miei sogni sono arrivati
La mia estate diventa autunno
E mi mancherai
Noi mostreremo a te
Lei mostrerà a me
Noi mostreremo a te
Lei mostrerà a me
Il vero divertimento
Il vero divertimento

Nella casa del divertimento (ripete)

NOTE

Un divertissement della band registrato durante l‘Earthling Tour, reperibile solamente su Live&Well (live+bonus tracks che venne omaggiato agli iscritti di Bowienet, ripubblicato nel 2020.

È stata poi pubblicata anche nel 2020 nell’EP “Is It Any Wonder?“. Si tratta di una rielaborazione del brano “Fame“, del 1975, che Bowie aveva reinterpretato durante il suo Earthling Tour del 1997. La canzone è stata prodotta da Bowie e Reeves Gabrels e remixata da Danny Saber.

Dodo | Testo e Traduzione

0

DODO

(Bowie)

Now we can talk in confidence
Did you guess
that we’ve been done wrong?
Lies jump in queue
to be first in line
Such a shameless design
Ah, thinks he’s well screened
from the man at the top
It’s a shame
that his children disagree
They coolly decide
to sell him down the line
Daddy’s brainwashing time

He’s a dodo, no no,
didn’t hear it from me
He’s a dodo, no no,
didn’t hear it from me

She’s quite enthralled
with her childhood of yore
When a unit was a figure, not a she
When lovers chose each other,
now the perks are due
Another memo to screw

She’s a dodo, no no,
didn’t hear it from me
She’s a dodo, no no,
didn’t hear it from me
Can you wipe your nose my child
Without them
slotting in your file a photograph?
Can you sleep alone at night?
Wake to find the scorching light of neighbour Jim
He’s come to turn you in

Another dodo, no no,
didn’t hear it from me
Another dodo, no no,
didn’t hear it from me
Ah, another do do, no,
didn’t hear it do-do, do-do

DODO

(Bowie)

Ora possiamo parlare in tutta confidenza
Hai capito
che abbiamo sbagliato?
Le bugie saltano la coda
per essere le prime della fila
Un piano così vergognoso
Ah, lui pensa d’essere ben protetto
dall’uomo che comanda
È un peccato
che i suoi bambini non siano d’accordo
Decidono con freddezza
di venderlo
È tempo di un lavaggio di cervello al Papa’

Lui è un pollo, no no,
non l’ho detto io
Lui è un pollo, no no,
non l’ho detto io

E’ abbastanza affascinata
dalla sua infanzia d’un tempo
Quando un’unità era una figura, non una lei
Quando gli amanti si scelgono a vicenda,
ora c’è tutto di guadagnato
Un altro ricordo da cancellare

Lei è un pollo, no no,
non l’ho detto io
Lei è un pollo, no no,
non l’ho detto io
Puoi pulirti il naso piccola
Senza che loro mettano
nel tuo archivio la fotografia?
Puoi dormire sola di notte?
Svegliarti e vedere la luce scottante del tuo vicino Jim?
È venuto a consegnarti alla polizia

Un altro pollo, no no,
non l’ho detto io
Un altro pollo, no no,
non l’ho detto io
Ah, un altro pollo, no,
non l’hai sentito po-llo. po-llo

NOTE

Il dodo è un animale preistorico simile a una grande anatra. Si usa per dire “stupido” … Un po’ come il nostro “sei un pollo”, oppure si dice di una persona goffa. Il Dodo infatti, pur essendo un uccello, non sapeva volare e nidificava a terra.

La canzone è stata originariamente concepita come parte di un progetto musicale basato sul romanzo “1984” di George Orwell, ma il progetto fu abbandonato a causa del rifiuto dei diritti da parte degli eredi di Orwell. Dodo racconta la storia di un mondo distopico in cui i bambini sono stati separati dai genitori e cresciuti in campi di addestramento governativi. Il protagonista della canzone è un bambino soprannominato Dodo, che cerca di sfuggire alla sua condizione e di ritrovare la sua famiglia. La canzone è caratterizzata da un ritmo marziale e da una melodia orecchiabile, che contrastano con il testo cupo e disperato. Il significato della canzone è quello di denunciare il totalitarismo e la perdita dell’innocenza e della libertà. Dodo è anche un omaggio al personaggio omonimo del romanzo “Alice nel Paese delle Meraviglie“, che rappresenta la fantasia e la creatività in opposizione alla razionalità e alla repressione.

Questo brano compare per la prima volta nella discografia ufficiale come bonus track della edizione Rykodisc del 1990 di Diamond Dogs. David Bowie la eseguì una sola volta dal vivo nel 1973, nel 1980 Floor Show, registrato al Marquee di Londra per la NBC.