“Lindsay Kemp – Dream Dances” a Monsummano

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monsummano lindsay kemp dream dances

Comunicato stampa

Lunedì 3 maggio alle 17.30 al museo Mac,n (Museo d’Arte Contemporanea e del Novecento) apre la mostra “Lindsay Kemp – Dream Dances, photo Highlights 1967-2017 ”, seconda esposizione del progetto 2021 “L’Uomo che cadde su Monsummano Terme”.

Dopo l’apertura dell’esposizione Bowie Vision con 54 opere realizzate dagli artisti di A.I.R. (Aerografisti Italiani Riuniti), è la volta di una esposizione fotografica dedicata ad un amico di Bowie che ha inciso profondamente nella sua carriera: il coreografo e ballerino Lindsay Kemp.

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L’esposizione, composta da 12 pannelli che mettono a confronto Bowie e Kemp con foto di vari autori tra cui Mick Rock, Guido Harari, Terry O’ Neil, facendo emerge nuove assonanze e 19 memorabili scatti di Richard Haughton sulle produzioni più famose della Lindsay Kemp Company come Flowers, Salomè, Sogno e Kemp Dances. L’esposizione è curata dalla giornalista Rita Rocca, che ha realizzato docu-film per la Rai sia su Bowie che su Kemp, con la collaborazione di David Haughton e Daniela Maccari della compagnia del danzatore.

Bowie – Kemp la scintilla che ha illuminato Ziggy Stardust

L’ incontro tra David Bowie e Lindsay Kemp risale al 1967; Kemp stava utilizzando una canzone tratta dal primo album solista di Bowie, ossia ‘When I Live my Dream’ (la stessa canzone che poi eseguì a Monsummano Terme) come apertura di un suo show londinese, Clowns Hours.

Dopo questo incontro Bowie si unì a Kemp e a Jack Birkett nello spettacolo Pierrot in Turquoise che andò in scena all’Oxford Playhouse; Bowie si trovò a ricoprire il ruolo di Cloud.

 

Bowie – Kemp un rapporto rivoluzionario

 

Kemp ampliò non poco gli orizzonti culturali di Bowie. Il Giappone, la Commedia dell’Arte, il Flamenco, Picasso questi ed altri temi entrarono di prepotenza nella vita di Bowie.

Kemp lo introdusse alle tecniche del mimo, all’arte teatrale e alla danza, ma soprattutto fu da stimolo per la nascita del Bowie magnetico e carismatico in grado di catturare il pubblico con la sua presenza.

Quando David Bowie divenne una star internazionale, fu lui stesso che chiese a Lindsay di fare la regia teatrale dei concerti al Rainbow Theatre di Londra per il tour di Ziggy Stardust.

Lindsay e la sua troupe danzarono seguendo le parole delle canzoni, giocando ed interagendo con la band, mentre Lindsay impersonava i personaggi principali delle canzoni come Starman, Queen Bitch, e altri personaggi. Lo show fu rivoluzionario.

L’unione tra Kemp e Bowie diede vita ad una nuova idea di performance dove l’artista sembra raccontare due storie diverse e simultanee che hanno un unico obiettivo: trasportare lo spettatore in un altro mondo possibile dove il performer diventa immagine.

La mostra rappresenta un ulteriore passo del progetto Bowie 2021 della città di Monsummano Terme, sempre più cuore pulsante e dinamico della cultura toscana.

Officine della Cultura e Comune di Monsummano Terme parallelamente stanno lavorando all’evento Style & Vision, in programma il 25 giugno 2021. Una giornata dedicata alla creatività giovanile ed al mondo della moda per la quale sono stati selezionati 16 giovani talenti e le loro creazioni, naturalmente ispirate al genio di Brixton. Nelle prossime settimane verranno presentati i finalisti, la giuria ed il programma di quello che sarà un vero happening dedicato a David Bowie tra mostre, proiezioni video, sfilate di moda.

Cuore e centro pulsante il Museo di Arte Contemporanea e del Novecento Mac,n ed il Parco David Bowie della monumentale villa Martini.

Info. Officine della Cultura segreteria@bowiemonsummanoterme.it  Tel. 0575.27961 

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Saetta Rossa: intervista a Marco B. Bucci

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È stata pubblicata qualche mese fa da Panini Comics la graphic novel “Saetta Rossa”, scritta da Marco B. Bucci ed illustrata in maniera elegante, delicata e visionaria da Riccardo Atzeni.
“Saetta Rossa” racconta il ‘fantastic voyage’ di un ragazzo bolognese trascinato in un futuro utopico – distopico, all’indomani della scioccante notizia della morte del suo eroe musicale, David Bowie. è un un percorso avvincente, ironico e poetico, alla scoperta di domande su sé stesso, i suoi sentimenti e la sua vita.

plastic box Saetta Rossa Marco Bucci Bowie fumetto

Marco B. Bucci, è un artista poliedrico: graphic novelist, illustratore, fotografo, game designer. Il suo nome è legato alla creazione di diversi giochi di ruolo, tra cui Memento Mori e Norse Grimoire.

Molte sono le graphic novel e le serie a fumetti alle quali ha lavorato, tra le quali quella di maggior successo è Nomen Omen, edita da Panini Comics e in America da Image Comics.
Marco ha gentilmente accettato di rispondere ad alcune domande.

Come è nato e si è sviluppato il progetto “Saetta Rossa” e la tua collaborazione con Riccardo Atzeni?

Ho visto un ritratto ad acquerello a casa di amici. Me ne sono innamorato. Così ho scoperto e contattato Riccardo, che ne era l’autore. Gli ho proposto di lavorare assieme e quando ci siamo confrontati sul soggetto ci siamo messi alla ricerca di qualcosa che avesse significato un profondo significato per entrambi. Qualcosa (in comune) capace di fermare il tempo, per poter parlare di un futuro lontano. Non ci è voluto molto per capire che la partenza di David Bowie era ancora un tasto dolente per tutti e due.

Cosa rappresenta per te la figura artistica di David Bowie?

Sono stato cresciuto in una casa molto modesta, nella quale le canzoni di Bowie riecheggiavano di continuo grazie ai vinili di mia madre. La sua era la voce di un membro della mia famiglia. Solo dopo mi sono accorto che la sua ricerca estetica e la sua capacità di cambiare stavano già da tempo condizionando il mio rapporto con la creatività. A lui devo il mio desiderio di essere tanti, mai uno solo.

Copertina Saetta Rossa Marco Bucci Bowie fumetto

Saetta Rossa non è una graphic novel su Bowie (per fortuna, vista l’inflazione di opere sul tema), ma nei tuoi testi e nella trama emergono molti temi presenti nei suoi album: la sci-fi, il futuro, spesso tutt’altro che roseo, la liberazione dai confini sessuali e di genere, la maschera e la realtà. Temi cari anche a Marco Bucci.

Il tema che mi vede più coinvolto, tra quelli presenti in Saetta Rossa, è di sicuro la liberazione dai corpi e dai generi. La ricerca dell’identità e dell’autodeterminazione credo sia simbolicamente (e a volte esplicitamente presente) in tutta l’opera di Bowie. Quindi cosa fare quando si diventa davvero liberi di essere ciò che siamo? Quella libertà deve davvero avere un prezzo? È un punto di arrivo o un punto di inizio? L’arte e l’identità condividono lo stesso orizzonte? Domande simili sono presenti in tutto ciò che scrivo ma in particolare in questa graphic novel.

Se e in che modo la vicenda della pandemia ha inciso sul vostro lavoro. Mi ha colpito la presenza e l’importanza del tema della fisicità, del contatto, della presenza tangibile delle persone.

Saetta è stato ideato prima della pandemia ma ci siamo accorti subito, mentre questa avveniva, che ci stava condizionando. Parlo anche a nome di Riccardo perché con lui, su questo argomento, ci siamo confrontati più volte. La solitudine e l’isolamento, opposti alla convivialità e alla condivisione, sono molto potenti all’interno di Samuel. Come se in lui ci fosse un disperato bisogno di sentirsi vicino a qualcuno e l’incapacità di poterlo fare davvero. Ma non posso parlare troppo del protagonista perché siamo a rischio spoiler!

Samuel e Edo, i due protagonisti, sono due personaggi complessi, nella personalità e nelle emozioni. Come li descriveresti?

Samuel è un ragazzo che deve rivedere se stesso da capo. Una persona che credeva di conoscersi e poi non si riconosce più. Edo invece sa benissimo chi è ma soffre nel non veder combaciare il suo corpo con la sua identità. Ecco perché sono così vicini ma al contempo divisi dalle esperienze di vita che stanno vivendo.

Tavola Saetta Rossa Marco Bucci Bowie fumetto

Nella graphic novel la tecnologia ha una duplicità, presenta luci e ombre. Qual è il tuo rapporto con la tecnologia e la sempre maggiore interazione tra il mondo fisico e quello virtuale?

Ho un ottimo rapporto con la tecnologia e i social. Mi sono dato regole precise di rispetto e coinvolgimento, rispettando quelle credo di aver raggiunto un buon equilibrio. Dovendo lavorare in mondi digitali alterno la mia vita di tutti i giorni con avventure nelle “wildlands” citate in Saetta. Evado, scompaio, parto per l’avventura. Le mie mete preferite sono le montagne e le foreste. Anche questo contribuisce ad avere un rapporto sano con i rapporti virtuali. Tutti sanno che ci sono fino a quando non me ne vado per sentieri.

Saetta Rossa si apre con l’immagine di Samuel, il protagonista, che uscito di casa alle prime ore del mattino di quel famoso 11 Gennaio 2016, rimane paralizzato, nelle vie di una Bologna dalle tinte pastello, alla notizia della morte di Bowie. Che ricordi ha Marco Bucci di quel mattino?

Ero in un bar di provincia. Un luogo nel quale non sono più tornato e che poco dopo ha chiuso. Il tempo, quel giorno, si è fermato anche per me.

Se dovessi indicare in una sola parola l’esempio più importante che si può trarre dall’opera di Bowie, quale potrebbe essere?

Profetico. Credo che il massimo a cui si può aspirare come autori o creatori sia l’essere profetici per aiutare tutti a capire il mondo contemporaneo. Lui lo è stato.

Su cosa stai lavorando e quali anticipazioni puoi darci sui tuoi progetti futuri?

Il 2021 sarà per me un anno all’insegna di progetti legati ai giochi di ruolo. Mi concentrerò su quelli visto che abbiamo tutti bisogno di evadere e di vivere tante vite in una sola. Lo consiglio a tutti. È un’esperienza ricca e che ci mette alla prova. Condividere noi stessi, anche se distanti, può rendere questo momento storico, nella sua tragicità, un’opportunità.

Walter Bianco

GALLERIA

ACQUISTO

Saetta Rossa è edito da Panini Comics e può essere acquistato sul sito dell’editore, nelle librerie o su Amazon:

The Width of a Circle: il 28 maggio cofanetto e picture disc

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David Bowie The WIdth of a Circle box testata vinile picture

Con The Width of a Circle il 28 maggio la Parlophone terminerà le celebrazioni dei 50 anni dell’album The Man Who Sold the World, iniziate con l’edizione rimissata dal titolo “Metrobolist” lo scorso anno, con un doppio CD di inediti, un vinile da 10 pollici e un picture disc commemorativo.

La scorsa settimana è stato il 50° anniversario dell’uscita di The Man Who Sold The World, pubblicato nel Regno Unito l’8 Aprile 1971. L’album rappresenta l’inizio della collaborazione con il chitarrista Mick Ronson che sarebbe poi proseguita con gli altri dischi classici di Bowie: Hunky Dory, Ziggy Stardust e Aladdin Sane.

L’anno passato The Man Who Sold The World è stato ripubblicato con un nuovo mix del produttore originale Tony Visconti con il titolo che in origine Bowie aveva pensato per l’album: Metrobolist. Complementari a quest’ultima versione del disco si pongono queste tre nuove pubblicazioni celebrative: un set di due CD di inediti , un vinile picture disc e un vinile da 10 pollici con 4 brani remixati per l’occasione da Visconti.

THE WIDTH OF A CIRCLE – 2 CD

David Bowie The WIdth of a Circle box 2CD

Dopo la totale débâcle delle serie di live anni ’90 Brilliant Live Adventures che è riuscita ad indispettire anche i fan meno esigenti, il sito ufficiale e la Parlophone sembrano aver capito il messaggio e hanno proposto un set di 2 CD con 21 brani inediti dalle pubblicazioni ufficiali, ospitati in un bel libro ricco di foto e informazioni. Soprattutto: economico (circa 26 euro) e senza inutili duplicati.

Il titolo The Width of a Circle è, naturalmente, preso dalla prima celebre traccia di apertura dell’album che a sua volta lo prendeva dal titolo di un dipinto dell’amico George Underwood.

Le sue 21 tracce contengono singoli non appartenenti all’album, una sessione di BBC In Concert, musica per uno spettacolo televisivo Pierrot in Turquoise or the Looking Glass Murders con Lindsay Kemp e ulteriori remix di Visconti che completano le registrazioni di David del 1970 e rivelano i primi passi sonori verso Hunky Dory.

Parlavamo di brani inediti a livello ufficiale. La sottolineatura non è casuale perché, manco a dirlo, anche questa volta sono tutti brani che i fan più “navigati” conoscono da anni attraverso le pubblicazioni non ufficiali (i cosiddetti bootleg). Poco male: non in tutti i casi, ma è un piacere avere una pubblicazione ufficiale anche di qualcosa che si conosce attraverso i bootleg se fatta bene. D’altro canto, se è vero che non tutti sono fan collezionisti che hanno tutti i bootleg, è pur vero che questo genere di pubblicazioni è indirizzato proprio al fan collezionista e non ad un pubblico generico. il rischio di critica è, quindi, altissimo.

A proposito di critica, la delusione per non aver continuato sulla strada dell’unico cofanetto celebrativo che aveva raccolto il favore di tutti, vale a dire Conversation Piece, è tanta. Sembra che rimarrà un unicum: ma la qualità di quel cofanetto e il fatto che racchiudesse non solo la genesi, ma anche l’album e la sua versione rimissata, dava un senso di completezza che qui manca. Tanto è vero che si parla di set “complementare” al disco.

Unboxing video

Di seguito i due unboxing del cofanetto: quello ufficiale, e quello realizzato da noi.

Tracklist

CD 1

THE SUNDAY SHOW INTRODUCED BY JOHN PEEL
Registrato il 5 febbraio 1970 e andato in onda l’8 febbraio 1970 

  1. Amsterdam *
  2. God Knows I’m Good *
  3. Buzz The Fuzz
  4. Karma Man
  5. London Bye, Ta-Ta
  6. An Occasional Dream
  7. The Width Of A Circle*
  8. Janine
  9. Wild Eyed Boy From Freecloud
  10. Unwashed And Somewhat Slightly Dazed*
  11. Fill Your Heart
  12. The Prettiest Star
  13. Cygnet Committee*
  14. Memory Of A Free Festival*

Performed by David Bowie and The Tony Visconti Trio (a.k.a. The Hype)

CD 2

THE LOOKING GLASS MURDERS AKA PIERROT IN TURQUOISE:

1. When I Live My Dream
2. Columbine
3. The Mirror
4. Threepenny Pierrot
5. When I Live My Dream (Reprise)

SINGLES

6. The Prettiest Star (Alternative Mix)
7. London Bye, Ta-Ta*
8. London Bye, Ta-Ta (1970 Stereo Mix)*
9. Memory Of A Free Festival (Single Version Part 1)*
10. Memory Of A Free Festival (Single Version Part 2)*
11. Holy Holy*

SOUNDS OF THE 70’S: ANDY FERRIS SHOW
Registrato il 25 marzo 1970 e trasmesso il 6 aprile 1970

12. Waiting For The Man
13. The Width Of A Circle
14. The Wild Eyed Boy From Freecloud*
15. The Supermen (Bowie At The Beeb vinyl only)*
16. Performed by David Bowie and The Hype

2020 MIXES

17. The Prettiest Star (2020 Mix)
18. London Bye, Ta-Ta (2020 Mix)
19. Memory Of A Free Festival (Single Version – 2020 Mix)
20. All The Madmen (Single Edit 2020 Mix)
21. Holy Holy (2020 Mix)

(*già editi) 

Video “Holy Holy”

Qui sotto potete ascoltare il singolo estratto, la versione 2020 di “Holy Holy” con il relativo video.

THE MAN WHO SOLD THE WORLD – PICTURE DISC

David Bowie The man who sold the world picture disc 50 1

Sempre il 28 maggio, uscirà la versione picture disc celebrativa del 50esimo anniversario di The Man Who Sold The World. L’immagine utilizzata sarà quella della ristampa RCA del 1972 dell’album, che cavalcava l’onda anomala del successo di Ziggy Stardust. Lo scatto in bianco e nero ritraeva infatti Bowie nel suo alter ego più famoso, anziché la classica copertina sul sofa.

Ricalca quanto già fatto con il picture disc dell’album precedente, Space Oddity, che utilizzava la copertina della ristampa del 1972. Anche in questo caso sarà incluso un poster all’interno.

Il mix usato è quello del 2015 ed avrà un costo indicativo di 32 euro.

Tracklist

Lato A

  1. The Width Of A Circle
  2. All The Madmen
  3. Black Country Rock
  4. After All 

Lato B

  1. Running Gun Blues
  2. Saviour Machine
  3. She Shook Me Cold
  4. The Man Who Sold The World
  5. The Supermen

Unboxing video

THE WIDTH OF A CIRCLE – VINILE 10″

David Bowie The WIdth of a Circle 10 pollici vinile 1

L’ultimo pezzo dell’offerta di Parlophone in celebrazione dei 50 dall’uscita di The Man Who Sold the World è un disco in vinile da 10 pollici che contiene cinque brani non inclusi nell’album e remissati da Tony Visconti.

Questo è il vero complemento a Metrobolist, la versione di The Man Who Sold the World uscita l’anno scorso e rimissata da Visconti: perché fanno parte proprio dello stesso set di brani sui quali ha messo mani.

Il disco in vinile da 10 pollici (più piccolo del classico 33 giri) sarà un’esclusiva del Bowie Store acquistabile solo tramite quel canale a circa 18 euro.

E’ bene sottolineare che i brani sono presenti anche nel box di 2 CD e che non si tratta di edizione limitata (o almeno, non se ne fa menzione). Rispetto alla version 2 CD, non è stato incluso il mix 2020 di All the Madmen.

Tracklist

Lato 1

  1. The Prettiest Star (2020 Mix)
  2. London Bye, Ta-Ta (2020 Mix)

Lato 2

  1. Memory Of A Free Festival (2020 Mix)
  2. Holy Holy (2020 Mix)

ACQUISTO

Fatto tesoro della disastrosa gestione delle precedenti pubblicazioni, il box libro di 2 CD di The Width of a Circle e il picture disc di The Man Who Sold The World non saranno edizioni limitate e sarà possibile acquistarle nei consueti canali di vendita: negozi fisici di dischi, Amazon e altri portali online.
Solo per il vinile da 10 pollici di The Width of a Circle con 5 brani remissati da Visconti l’acquisto sarà possibile esclusivamente tramite lo store ufficiale.

E’ possibile acquistare entrambi su Amazon

Per chi non è pago delle precedenti esperienze di acquisto, è possibile prenotare già da ora le singole uscite e i bundle (2cd + vinile + picture disc) e altre amenità (t-shirt) dallo store ufficiale ai seguenti link:

Logo Bowie Store
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GALLERIA

L’uomo che cadde su Monsummano Terme 2021

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Monsummano Terme ha, con Bowie, un rapporto molto lungo che risale addirittura al 1969. Nel luglio di quell’anno, un giovanissimo e perlopiù sconosciuto Bowie partecipò al Premio Internazionale del Disco proprio nella cittadina in provincia di Pistoia.

A distanza di 50 anni, Monsummano non ha dimenticato Bowie, dedicandogli un Parco (Parco Bowie, appunto) oltre ad eventi e mostre. L’edizione 2021 del progetto “David Bowie – L’Uomo che cadde su Monsummano Terme” curato da Officine della Cultura e dal Comune di Monsummano Terme, partirà Domenica 18 Aprile con la mostra Bowie Vision al museo “Mac,n”.

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E’ solo il primo dei tanti appuntamenti dedicati all’artista inglese che comprendono, tra aprile ed ottobre, anche proiezioni video, sfilate di moda e happening.

Vista l’attuale situazione legata alla pandemia, il 18 aprile la mostra aprirà in maniera virtuale. L’esposizione nasce dal progetto Bowienext di Rita Rocca, che ormai conosciamo molto bene nelle varie forme (documentario, libro, evento, etc) in cui la giornalista e regista RAI ha declinato la passione per il Duca Bianco. La cura è stata affidata a Mario Romani.

“Covid o non Covid noi ci siamo” ha dichiarato Elena Sinimberghi, Assessora alla Cultura del comune di Monsummano Terme. “Il progetto dedicato al Duca Bianco, dopo il grande successo del 2019 e nonostante le interruzioni a causa della diffusione del virus, ha continuato il suo percorso. Oggi partiamo con Bowie Vision, un evento di alto profilo che, in questo periodo di enormi difficoltà, rappresenta davvero un importante obiettivo raggiunto da Monsummano Terme, città che non ha mai rinunciato a lavorare per la cultura, anche in tempo di pandemia”.

La mostra consente al visitatore di ripercorrere la vita artistica di Bowie a 360°, in un gioco di specchi riflessi dove i mille volti dell’artista si intrecciano con le visioni della memoria.

Opere dipinte ad aerografo dagli artisti di A.I.R. (Aerografisti Italiani Riuniti) si alterneranno alle riproduzioni dei manifesti dei suoi concerti più famosi e a grandi stendardi scenografici con le frasi più famose o emblematiche della filosofia bowiana. Tra gli artisti dell’aerografo presenti il maestro Renato Casaro, definito “l’uomo che dipinse il Cinema”, autore di oltre mille poster per l’industria del cinema e presente in mostra con l’opera originale del film Furyo. Una “chicca” esposta raramente.

All’interno dello spazio espositivo è previsto anche un percorso didattico con pannelli e oggetti decorati in varie applicazioni, attraverso cui si può conoscere l’aerografo, la sua storia, il funzionamento e le sue applicazioni attuali, sia artistiche che lavorative.

CONCORSO “STYLE & VISION”

Parallelamente procede il viaggio del concorso Style & Vision per i giovani stilisti.

In questi giorni la commissione giudicatrice, composta da esperti del settore, sta visionando i 150 bozzetti arrivati da tutta Italia. Entro la fine del mese di aprile verranno comunicati i 16 selezionati che poi saranno protagonisti della sfilata prevista per la fine del mese di giugno. 

MOSTRA LINDSAY KEMP

Bowienet Lindsay Kemp

A partire dal 3 maggio sarà inaugurata un’altra mostra dedicata all’universo Bowie: quella su Lindsay Kemp. L’incontro con Kemp ha influenzato molto il Bowie degli esordi, rendendo unico uno dei suoi alter ego più amati: Ziggy Stardust. Nel luglio 1967 Kemp stava utilizzando una song tratta dal primo album solista di Bowie, la famosa When I Live my Dream, canzone che poi presentò proprio a Monsummano Terme due anni dopo. Qualche mese dopo Bowie si unì a Kemp e a Jack Birkett nello spettacolo Pierrot in Turquoise che andò in scena all’Oxford Playhouse; il rapporto tra i due divenne ancora più stretto, quando nel 1972 Kemp curò la coreografia del tour di Ziggy Stardust. Grazie sempre all’impegno di Rita Rocca e del progetto Bowienext a maggio verrà inaugurata una originale mostra fotografica curata da David Haughton e Daniela Maccari, con gli scatti di Richard Haughton, che ripercorre questo binomio e celebra la grandezza dei due artisti. La mostra sarà ospitata sempre all’interno del museo Mac,n.

“Ho aderito con entusiasmo al progetto di Monsummano” afferma Rita. “Quella che presenteremo a Monsummano  è una collezione  vasta con tante nuove opere realizzate dagli artisti in questo anno di pandemia. Da questo percorso emerge chiaramente la grandezza artistica di David Bowie, ma anche la sua umanità e le sue fragilità”

Se volete saperne di più sull’apparizione di David Bowie del luglio 1969 a Monsummano, qui c’è il nostro approfondimento.

Brilliant Live Adventures sarà ristampato con tante scuse!

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David Bowie Brilliant Live Adventures Cofanetto Box testata

La disastrosa gestione delle vendite della serie Brilliant Live Adventures ha creato uno scontento e una rabbia che sembra abbiano investito il David Bowie Estate e l’etichetta discografica in modo così violento da costringerli a due iniziative importanti: chiedere pubblicamente scusa e ristampare altre copie di quella che doveva essere una tiratura limitata. Un’ iniziativa soddisfacente per molti, che non mancherà di scontentare una parte di fan che è riuscita a completare la raccolta con qualche sforzo economico non previsto.

Proprio attraverso i canali ufficiali è arrivato oggi il seguente comunicato:

AGGIORNAMENTO SU BRILLIANT LIVE ADVENTURES
Siamo consapevoli che molti fan hanno avuto una pessima esperienza di acquisto nel corso dell’iniziativa ‘Brilliant Live Adventures’, e di questo siamo molto rammaricati. Dobbiamo anche prendere atto che, a causa della domanda inaspettata, molti di voi purtroppo non sono stati in grado di acquistare alcuni titoli e di conseguenza non hanno potuto completare la loro raccolta.
Nelle prossime settimane vi forniremo ulteriori dettagli su come e quando renderemo nuovamente disponibili questi titoli.
Nuovamente, ci scusiamo e vi ringraziamo per la vostra pazienza e il vostro continuo supporto.

I dettagli di Mark Adams

A entrare ancora più nel dettaglio è stato Mark Adams su facebook, che da anni gestisce i social:

David-Bowie-Brilliant-Live-Adventures-Cofanetto-Box
Il cofanetto, acquistabile separatamente, che raccoglie tutte le uscite

Carissimi BOWIE KOOKS, probabilmente avrete già visto l’annuncio ufficiale attraverso altre fonti, ma volevo solo aggiungere un paio di cose dal mio punto di vista. Questa non è da considerarsi una estensione dell’annuncio ufficiale.
Il motivo per cui il comunicato è privo di informazioni su come ordinare, ecc., è che la Warner voleva comunicarvi una soluzione il prima possibile, nella speranza di evitare agli appassionati di rivolgersi ai “bagarini”. È evidente che i bagarini hanno capito che il BLA era un modo veloce per fare dei soldi, ed è il motivo per cui è chiaro che molti hanno acquistato gli album esclusivamente per rivenderli. La cosa è peggiorata man mano che l’iniziativa è proseguita.
Quando la Warner ha iniziato la promozione di Brilliant Live Adventures si è basata sulle probabili vendite di altri recenti vinili/CD di Bowie. Non è una scienza esatta e anche se è sembrato che all’inizio avessero stimato bene la quantità di richieste, è evidente che la serie è diventata sempre più popolare con il passare del tempo e più ricercata ad ogni nuova pubblicazione. Ovviamente, non potevano aumentare la tiratura di ogni album strada facendo, non sarebbe stato fattibile, e avrebbe significato quantità diverse di ogni stampa.
Dopo le prime tirature, parlando con il personale della Warner è stato evidente che avessero capito molto bene che vendere il box e ogni album individualmente non fosse stata una grande idea. Credo che l’intenzione volesse essere una cosa tipo “club dei dischi” dove ogni nuova uscita fosse una sorpresa attesa con impazienza, e all’inizio sembrava essere così.
Sebbene BLA dovesse essere un’edizione limitata e nonostante alcuni fan siano già ricorsi alle aste online e simili, credo che questa proposta di produrne altre su ordinazione sia una buona cosa. Si spera così di vedere molti “bagarini” rimanere abbracciati alle loro scorte e che forse arrivino alla conclusione che le future pubblicazioni non saranno una buona occasione di guadagno.
Alcuni saranno comprensibilmente arrabbiati per il fatto di aver già sborsato somme esagerate pur di completare il set, ma questo passo di ristamparne di più su ordinazione è un gesto di buona volontà che spero farà piacere a più fan di quanti ne deluda.
La Warner ha fatto tesoro delle lezioni scaturite dalla campagna BLA e so che sono già stati presi dei provvedimenti per rendere gli acquisti futuri molto meno stressanti. È un peccato che un simile malcontento abbia messo in ombra quella che avrebbe dovuto essere una fantastica iniziativa, ma la Warner sta ascoltando e vuole rendervi felici in futuro.

La ricostruzione di un disastro annunciato

Ma forse non tutti i fan hanno seguito l’intera vicenda e si sono lanciati nell’acquisto. Per i più ignari, ci affidiamo alla ricostruzione esaustiva fatta dal sito Superdeluxedition e di seguito tradotta.

“I Fan di David Bowie, frustrati e alquanto scontenti della disastrosa iniziativa Brilliant Live Adventures, hanno ricevuto oggi le scuse del team web di Bowie, che ha riconosciuto come molti abbiano subito quella che hanno definito una “pessima esperienza d’acquisto”.

I fan hanno criticato sui social media le modalità con le quali sono state gestite le vendite dei sei album dal vivo e dei relativi cofanetti (vuoti), e molti si sono ritrovati con una raccolta incompleta per il fatto che i successivi episodi (in numero cinque e sei in particolare) sono andati esauriti in meno di mezz’ora!

La collezione è stata annunciata nell’ottobre dello scorso anno. Brilliant Live Adventures è il titolo di una raccolta di album dal vivo di David Bowie, che contiene materiale registrato tra il 1995 e il 1999.

Tutto molto bello, ma nel tentativo di tenere tutto il malloppo per sé, la Parlophone ha scelto di realizzare questo prodotto completamente in casa, scavalcando i tradizionali canali di vendita al dettaglio (negozi di dischi indipendenti e grandi distributori di unità come Amazon e HMV). Queste uscite avrebbero dovuto essere disponibili solo su tre siti online: Dig!, (il sito web ‘D2C’ direct-to-consumer della Rhino, recentemente ribattezzato), il negozio ufficiale di David Bowie e il webstore della Rhino negli Stati Uniti. L’etichetta si sarebbe occupata delle vendite, avrebbe gestito la consegna e il servizio clienti.

Nubi scure di malcontento si sono addensate quasi subito, quando è stata annunciata la prima uscita, Ouvrez Le Chien e le scatole vuote promesse per contenere tutti e sei i volumi sono spariti dalla vendita in un batter d’occhio! Una Parlophone imbarazzata promise che ce ne sarebbero stati altri, ma che i fan avrebbero dovuto aspettare fino alla fine della raccolta. L’incertezza aleggiava nell’aria come un cattivo odore.

In verità, le prime uscite sono andate via senza troppo clamore, ma la rabbia e la frustrazione hanno iniziato a crescere quando il numero cinque, Something In The Air, è andato esaurito in poco tempo (mezz’ora). La sensazione generale è stata che le edizioni limitate sono una cosa, ma qui si stava trasformando il processo di acquisto della musica fisica nello stesso tipo di lotteria con cui si acquistano i biglietti per i concerti. E come per i biglietti dei concerti, c’era il sospetto che questi non finissero tutti nelle mani dei fan, ma piuttosto andassero direttamente su eBay!

Gli appassionati di David Bowie sono stati lasciati a contemplare una collezione a metà di Brilliant Live Adventures, oppure hanno dovuto pagare più del dovuto ai “bagarini”.

Il crash di Dig! del 19 marzo 2021

Il numero sei – At The Kit Kat Klub (Live New York 99) – era l’ultimo della serie ed è qui che le cose sono davvero precipitate. Avvisati del fatto che questi si sarebbero esauriti rapidamente, i fan si sono precipitati in blocco al sito Dig! il 19 marzo e il sito si è immediatamente impallato proprio quando i fan avevano gli album nei loro carrelli. Alcuni sono riusciti a superare il processo di controllo, ma sono rimasti nel limbo, privi delle previste e-mail di conferma, mentre altri fan stressati hanno abbandonato Dig! e si sono diretti altrove, solo per trovare gli articoli richiesti non disponibili.

Cinque mesi dopo la promessa fatta in origine, alcuni contenitori sono tornati disponibili, ma non in modo coerente su tutti e tre i siti. Tale era l’incertezza, che alcuni hanno finito per scommettere e fare ordini doppi su diversi siti per essere sicuri di ottenere il prodotto di cui avevano bisogno. Questo naturalmente ha accentuato i problemi di disponibilità delle scorte.

Ma questi timori si sono rivelati ben fondati. Rhino US ha preso e confermato ordini per scatole vuote di CD e vinili due settimane fa, solo per informare alcune persone ieri che “a causa di un errore tecnico” le scatole erano state vendute in eccesso e che, alla fine, non le avrebbero ricevute! Tutte queste delusioni hanno portato i fan a concludere che Brilliant Live Adventures è stata la ‘peggiore uscita della storia’.

Brilliant Live Adventures Ristampe
La mail in cui la Rhino comunica l’indisponibilità dell’acquisto.

Aggiornamento di VG: peggio.
La Rhino US ha inviato una comunicazione a molti fan non americani che erano riusciti ad acquistare, tra le molte difficoltà, l’ultimo album At the Kit Kat Klub (Live New York 99).
Nella mail li si informa che per “un errore tecnico” l’ordine piazzata è ora considerato un ri-ordine.
Nessuna informazione o garanzia della disponibilità o data di consegna.
Ma l’offerta di un eventuale rimborso dell’acquisto e un buono sconto del 15%.

Sembrerebbe che tutto ciò che poteva andare storto, sia andato storto. Nell’ottobre 2020, la Parlophone non ha prodotto abbastanza scatole vuote per soddisfare la domanda. Così ne hanno prodotte altre, ma non erano ancora abbastanza per soddisfare la domanda!

Something In The Air (#5) è diventato disponibile alle 9 del mattino GMT sia in Gran Bretagna che in America quando è stato messo in vendita. Così, quando i fan britannici non hanno potuto acquistarlo a causa della mancanza di scorte, indovinate un po’? Si sono indirizzati al negozio Rhino US e lo hanno ordinato lì! Gli americani erano a letto a dormire, totalmente ignari del fatto che le loro controparti d’oltreoceano stavano rubando dalla ‘loro’ scorta! Probabilmente alla luce di tutto ciò, l’ultimo live, At The Kit Kat Klub, è stato messo in vendita alle 4 del pomeriggio. Ma questo non è stato comunicato in anticipo dal team di Bowie, lasciando i fan a passare la giornata sotto stress, in stato di massima allerta, aggiornando costantemente i negozi online in attesa che le scorte diventassero disponibili.

Aggiungete a tutto questo, il concetto un po’ dubbio di chiedere ai fan di comprare la scatola vuota in cui conservare la loro collezione Brilliant Live Adventures e sarà facile capire la mancanza di benevolenza da parte dei consumatori. Il costo della spedizione nel Regno Unito per le sei uscite in vinile, aggiunto al prezzo della scatola vuota porta ad una cifra a monte di 50 sterline. Questo già prima di spendere 150 sterline per i dischi veri e propri (se te li fanno comprare…).

Perché non hanno previsto un’opzione per acquistare all’inizio tutti e sei gli album insieme nel cofanetto, che poteva essere consegnata in blocco quando il sesto album diventava disponibile? In questo modo la spedizione via corriere (nel Regno Unito) non sarebbe costata più di 10 sterline, facendo risparmiare al consumatore circa 30 sterline. E ricordando che vendendo direttamente al consumatore, l’etichetta intasca il margine normalmente guadagnato da un distributore tradizionale e dalla vendita al dettaglio, non c’è abbastanza profitto da 150 sterline di dischi per “regalare” ai fan una scatola di cartone in cui tenerli? L’etichetta e la Proprietà avevano davvero bisogno di spremere i fan di Bowie fino a farli scoppiare?

La dichiarazione odierna del negozio ufficiale di David Bowie, su facebook e twitter, è la seguente (già riportata sopra)

Quindi sembra proprio che abbiano intenzione di rendere disponibili più copie delle singole uscite di Brilliant Live Adventures (e forse anche qualche scatola in più). Questa è una buona notizia per quelli che se la sono persa, ma rimangono serie domande su come l’etichetta discografica abbia permesso che la situazione al limite del farsesco si verificasse in primo luogo.”

VIA Superdeluxedition

Do Anything You Say | Testo e Traduzione

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DO ANYTHING YOU SAY

(David Bowie)

Two by two, they go walking by
Hand in hand, they watch me cry
(two by two, hand in hand)

Lonely nights, I dream you’re there
Morning sun and you’re gone
(lonely nights, morning sun)

I’ll do anything you say
(maybe) I’ll do anything you say
(maybe) I’ll do anything you say
Do anything you say, do anything

One desire I ask of you
Please be mine, please be mine
(one desire, please be mine)

Thousand years and I’ll return
You’ll be mine, you’ll be mine
(thousand years, you’ll be mine)

I’ll do anything you say
(maybe) I’ll do anything you say
(maybe) I’ll do anything you say
Do anything you say, do anything

Two by two they’re walking by
Hand in hand, they watch me cry
(two by two, hand in hand)

I’ll do anything you say
(maybe) I’ll do anything you say
(maybe) I’ll do anything you say
Do anything you say, do anything

I’ll do anything you say
(maybe) I’ll do anything you say
(maybe) I’ll do anything you say
Do anything you say, do anything you say

FARò QUELLO CHE DICI

(David Bowie)

A coppie, passeggiano per la strada
Mano nella mano, mi guardano piangere
(a coppie, mano nella mano)

Nelle notti solitarie, sogno che tu sia lì
spunta il sole e non ci sei più
(notti solitarie, sole mattutino)

Farò qualunque cosa tu dica
(forse) farò tutto quello che dici
(forse) farò tutto quello che dici
Farò qualunque cosa tu dica, farò tutto quello che vuoi

Un solo desiderio ti chiedo
Ti prego sii mia, ti prego sii mia
(un solo desiderio, ti prego sii mia)

Tra mille anni tornerò
Sarai mia, sarai mia
(mille anni, sarai mia)

Farò tutto quello che dici
(forse) farò qualunque cosa tu dica
(forse) farò qualunque cosa tu dica
Farò tutto quello che dici, farò qualunque cosa

A coppie stanno passeggiando
Mano nella mano, mi guardano piangere
(a coppie, mano nella mano)

Farò qualsiasi cosa tu dica
(forse) farò tutto quello che dici
(forse) farò tutto quello che dici
Farò qualunque cosa tu dica, farò qualunque cosa

Farò qualunque cosa tu dica
(forse) farò tutto quello che dici
(forse) farò tutto quello che dici
Farò quello che vuoi, farò tutto ciò che vuoi

NOTE

Il brano Do Anything You Say fu pubblicato il 1° aprile 1966. È ufficialmente il primo singolo accreditato al solo David Bowie, sebbene inciso con il gruppo The Buzz. Un primo demo venne registrato ai Regent Sound Studios di Londra il 22 febbraio 1966, mentre la versione definitiva venne incisa il 7 marzo 1966 negli studi della Pye Records con il produttore Tony Hatch.

Il Rhythm & Blues di Do Anything You Say richiama gli Who di Anyway, Anyhow, Anywhere.

David Bowie at Kit Kat Klub (Live New York 99) esce il 2 Aprile

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Uscirà il 2 Aprile ma con pre-ordine da questo venerdì 19 Marzo il nuovo live David Bowie at Kit Kat Club (live New York 99).

Come previsto, il sesto e ultimo capitolo della serie di live anni ’90 Brilliant Live Adventures sarà David Bowie at Kit Kat Klub (Live New York 99). La serie infatti prevedeva due live dell’Outside Tour (Ouvrez Le Chien (Live Dallas 95) e No Trendy Réchauffé (Live Birmingham 95)), due dell’Earthling Tour (LiveAndWell.com e Look at the Moon! (Live Phoenix Festival 97) e naturalmente due dal minitour in promozione di Hours … (Something in the Air (Live Paris 99) e quest’ultimo).

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Insieme a David Bowie at Kit Kat Klub (Live New York 99) il sito ufficiale dovrebbe rimettere in vendita anche i cofanetti in edizione limitata che ospitano le collezioni complete in vinile o CD, esauriti dopo pochi minuti con la prima uscita. Sempre che siate stati abbastanza fortunati da essere riusciti ad acquistare tutte le uscite. Ogni pubblicazione della serie Brilliant Live Adventures si è infatti trasformata in una odissea per i fan. Un vero e proprio click day con le copie esaurite in pochi minuti.

Sia l’album sia i cofanetti in edizione limitata che ospitano le collezioni complete in vinile o CD saranno disponibili solo attraverso il negozio ufficiale di David Bowie e il negozio Dig! della Warner Music Group, come le altre.

David Bowie at Kit Kat Klub (Live New York 99) è stato registrato il 19 Novembre 1999 presso il Kit Kat Klub, un piccolo club newyorchese. Era un evento speciale: Bowie si esibì infatti di fronte ad un pubblico appositamente invitato composta di fan e vincitori di concorsi. Erano ovviamente presenti amici e star, tra cui Tony Visconti e Lou Reed. Lo spettacolo fu registrato e filmato per un webcast il mese successivo tramite Liveonline.net. E’ stata una delle primissime trasmissioni di un concerto in live streaming sul web. Come le altre pubblicazioni di Brilliant Live Adventures, anche il concerto del Kit Kat Klub è stato per anni un apprezzatissimo bootleg proveniente probabilmente dal CD promozionale ufficiale.

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Il CD e il doppio LP di David Bowie at Kit Kat Klub (Live New York 99) contiene 12 tracce, come originariamente previsto. Confrontandolo con la scaletta, mancano quindi cinque brani che ci saremmo aspettati che fossero inclusi in questa edizione. Invece di pubblicare ufficialmente e fedelmente un bootleg già di ottima qualità che gira da vent’anni, non sarebbe stato il caso di includere tutte e 17 le tracce eseguite e registrate quella sera? Uno delle tante cose incomprensibili che hanno rovinato ai fan il gusto di queste uscite.

Prenotabile da venerdì 19 Marzo

Ricordiamo che i live della serie Brilliant Live Adventures sono a tiratura limitata e unica: non dovrebbero venire ristampati. E sono acquistabili esclusivamente tramite il negozio ufficiale di David Bowie e il negozio Dig! della Warner Music Group. Se volete acquistarlo, soprattutto se lo desiderate in vinile, vi consigliamo di collegarmi il 19 Marzo intorno alle ore 17, quando dovrebbe essere messo in vendita.

TRACKLIST

La tracklist del live è composta dalle dodici tracce già pubblicate sui vari bootleg. Resta quindi una testimonianza non completa della serata, poiché mancano i seguenti brani: Drive In Saturday, Cracked Actor, Ashes to Ashes, Repetition, Rebel Rebel.

CD 1
  1. Life On Mars?
  2. Thursday’s Child
  3. Something In The Air
  4. China Girl
  5. Can’t Help Thinking About Me
  6. Always Crashing In The Same Car
  7. Survive
  8. Stay
  9. Seven
  10. Changes
  11. The Pretty Things Are Going To Hell
  12. I’m Afraid Of Americans

Lato 1

  1. Life On Mars?
  2. Thursday’s Child
  3. Something In The Air

Lato 2

  1. China Girl
  2. Can’t Help Thinking About Me
  3. Always Crashing In The Same Car

Lato 3

  1. Survive
  2. Stay
  3. Seven

Lato 4

  1. Changes
  2. The Pretty Things Are Going To Hell
  3. I’m Afraid Of Americans

MUSICISTI

David Bowie at Kit Kat Klub (Live New York 99) è prodotto da David Bowie e missato da Mark Plati. Di seguito i musicisti.

  • David Bowie – voce e chitarra
  • Page Hamilton – chitarra
  • Gail Ann Dorsey – basso e voci
  • Mark Plati – chitarra
  • Sterling Campbell – batteria
  • Mike Garson – piano, tastiere, sintetizzatori
  • Emm Gryner e Holly Palmer – cori

ACQUISTO

Il nuovo live David Bowie at Kit Kat Klub (Live New York 99) è acquistabile a partire dalle ore 16 inglesi (ore 17 italiane) del 19 Marzo esclusivamente tramite gli store ufficiali online e sarà spedito a partire dalla data di uscita ufficiale, il 2 Aprile.

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Something in the Air (live Paris 99) dal 12 marzo

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Sarà Something in the Air (Live Paris 99) il quinto titolo della serie di sei album dal vivo tratti da varie esibizioni di Bowie degli anni ’90 Brilliant Live Adventures, in uscita il 12 Marzo e prenotatile a partire da questo venerdì 26 Febbraio.

Cover Something in the air live paris 99 david bowie

Stampato su CD e doppio vinile, Something in the Air (Live Paris 99) era una pubblicazione prevedibile; le 15 tracce che compongono l’album erano infatti uscite in edizione digitale lo scorso agosto su tutte le più note piattaforme di live streaming. Il concerto di Parigi del ’99 si tenne nello stesso giorno in cui Bowie fu insignito della Commandeurs of the Ordre des Arts et des Lettres, la più alta onorificenza artistica che la Francia può conferire.

Something in the Air (Live Paris 99) immortala l’esibizione all’Elysée Montmartre di Parigi del 14 ottobre 1999, durante il mini-tour promozionale di ‘hours…’ composto da sole otto date che toccavano alcune delle principali città in Europa e Stati Uniti. Fu inaspettatamente inclusa anche l’Italia con la famosa data all’ Alcatraz di Milano tanto cara ai Velvetgoldminers.

Per questi concerti intimi e speciali Bowie rispolverò il catalogo rendendo queste performance particolarmente memorabili. Tra le chicche ci sono Can’t Help Thinking About Me, pubblicata per la prima volta nel 1966 e non eseguita dal vivo da oltre 30 anni, Word On A Wing da Station To Station eseguita dopo 23 anni di assenza, Drive-In Saturday eseguita per la prima volta dal 1974, e il brano Something In The Air dal nuovo album, qui nella sua prima esecuzione dal vivo.

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(Photo by CHARRIAU/Gamma-Rapho via Getty Images)

Prenotabile da venerdì 26 febbraio

Ricordiamo che i live della serie Brilliant Live Adventures sono a tiratura limitata e unica: non dovrebbero venire ristampati. E sono acquistabili esclusivamente tramite il negozio ufficiale di David Bowie e il negozio Dig! della Warner Music Group. Non ripeteremo tutte le critiche alla gestione di questa operazione che ha scontentato i fan soprattutto per la difficoltà di acquisto, o gli strani “tutto esaurito” a pochi minuti dalla messa in vendita. Se volete acquistarlo, soprattutto se lo desiderate in vinile, vi consigliamo di collegarmi il 26 Febbraio non appena saranno messi in vendita.

SOMETHING IN THE AIR (LIVE PARIS 99) TRACKLIST

CD 1
  1. Life On Mars?
  2. Thursday’s Child
  3. Something In The Air
  4. Word On A Wing
  5. Can’t Help Thinking About Me
  6. China Girl
  7. Always Crashing In The Same Car
  8. Survive
  9. Drive-in Saturday
  10. Changes
  11. Seven
  12. Repetition
  13. I Can’t Read
  14. The Pretty Things Are Going To Hell
  15. Rebel Rebel

Lato 1

  1. Life On Mars?
  2. Thursday’s Child
  3. Something In The Air

Lato 2

  1. Word On A Wing
  2. Can’t Help Thinking About Me
  3. China Girl
  4. Always Crashing In The Same Car

Lato 3

  1. Survive
  2. Drive-In Saturday
  3. Changes
  4. Seven

Lato 4

  1. Repetition
  2. I Can’t Read
  3. The Pretty Things Are Going to Hell
  4. Rebel Rebel

MUSICISTI

  • David Bowie – voce e chitarra
  • Page Hamilton – chitarra
  • Gail Ann Dorsey – basso e voci
  • Mark Plati – chitarra
  • Sterling Campbell – batteria
  • Mike Garson – piano, tastiere, sintetizzatori
  • Emm Gryner e Holly Palmer – cori

ASCOLTO SU SPOTIFY

Come detto, l’edizione digitale di Something In The Air (Live Paris 99) è uscita in formato digitale lo scorso 14 agosto su Spotify, Itunes Music, Amazon Music e Youtube Music. Potete ascoltarlo qui sotto.

ACQUISTO

Il nuovo live Something In The Air (Live Paris 99) è acquistabile a partire dal 26 Febbraio esclusivamente tramite gli store ufficiali online.

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Logo Bowie Store

“Il book club di David Bowie”: la nostra opinione sul libro

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Uscito lo scorso ottobre per la Blackie Edizioni, “Il Book Club di David Bowie” (sottotitolo: i 100 libri che hanno cambiato la vita di una leggenda) è la traduzione italiana del libro di John O’Connell del 2019. Il volume di 304 pagine parte dalla lista che David Bowie rese nota in occasione della mostra “David Bowie Is” in cui elencava i 100 libri che lo avevano influenzato di più. L’idea di trovare un fil rouge, un legame tra ciascun libro e tracce della sua influenza sull’opera di Bowie è affascinante. Riuscire nell’impresa è tutt’altra cosa. Ecco la nostra opinione.

Book Club di David Bowie O'Connell Libro recensione Blackie 3
L’edizione americana

Il book club di David Bowie dell’inglese John O’Connell, pubblicato in Italia alla fine del 2020, a qualche anno dall’uscita in lingua inglese, è l’ennesimo libro su Bowie che l’editoria sforna dalla scomparsa dell’artista inglese; molti editori, anche italiani, si sono fatti carico di questa missione, evidentemente imperdibile.

John O’Connell,è stato Senior Editor a Time Out e ha scritto di musica per The Face. Oggi è un giornalista freelance e scrive per The Times e The Guardian. Ha intervistato David Bowie a New York nel 2002. In questo libro percorre, a modo suo, l’elenco dei libri che Bowie aveva reso noto nel 2013, in concomitanza alla personale a lui dedicata al Victoria & Albert Museum di Londra: opere che lo avevano influenzato, che gli erano piaciute o, in qualche modo, presenti all’interno della propria produzione. O’Connell ci racconta, per ciascun libro, la sinossi e qualche aneddoto e suppone qualche legame con i suoi lavori.

Non ripercorreremo, in questa sede, l’elenco completo dei libri. Li trovate in molti articoli usciti anche sulla stampa nazionale.

un libro da leggere senza impegno

Quello che dovremmo fare è comprendere le ragioni della lista e capire se l’obiettivo del libro è stato raggiunto. Parliamo in questo caso, quindi, dell’originale: dell’edizione italiana pubblicata dalla Blackie edizioni possiamo intanto essere grati di averla tradotta.

La risposta alla domanda di cui sopra è, purtroppo, no. O comunque solo in parte.

Il book club di David Bowie stenta a centrare il proprio obiettivo e anzi rischia di essere un coffee table book, uno di quei libri lasciati sul tavolo di una caffetteria e da cui leggere in modo distratto alcune pagine a caso, con la non tanto celata conclusione “quanto era colto e preparato il mio Bowie”.

Se possiamo usare una metafora, un lavoro che tende a mostrare i muscoli culturali di Bowie, ma manca di farci intendere quali pesi sia stato in grado di sollevare. Una lettura che mira ad essere leggera, veloce e forse a volte inciampa per frettolosità in qualche strano dettaglio (abbiamo cercato ovunque le prestazioni canore di Yukio Mishima senza esito, ma non si finisce mai di imparare e continuiamo la ricerca).

IL DNA DI BOWIE

Il book club di David Bowie, a nostro avviso, non riesce a rispondere ad alcune domande. La più banale resta: “come mai Bowie ha diffuso quella lista?”, meglio ancora “come mai nessun altro artista ha reso noto il proprio elenco libri in maniera così determinante?”.  A parte le presunte o dichiarate citazioni in brani e album, il libro non riesce a farci capire in quale modo Bowie ha messo insieme e mescolato questo background di letture, affiancate tra l’altro da tanti altri media (cinema, danza, teatro).

Book Club di David Bowie O'Connell Libro recensione Blackie 3
La prima edizione inglese

Ci sembra evidente che ogni gesto comunicativo di David Bowie sia sempre stato significato artistico. La diffusione di questa lista appartiene molto probabilmente a un preciso progetto di profilazione – in cui Bowie mostra il proprio DNA culturale, per quello che voleva fare percepire – nascondendo anche lavori scomodi o non utili a questo scopo: Aleister Crowley (con riferimento ad esempio a Station to Station o a Quicksand), per citare il più evidente. Ma anche la biografia di Buster Keaton scritta da Rudi Blesh (tanto riverito da essere egregiamente parodiato nel video di Miracle Goodnight), con la quale si fece lungamente fotografare da Steve Schapiro nel 1976. O ancora: The Immortal di Walter Ross, ai suoi piedi in alcuni scatti fatti da Terry O’Neil per realizzare la copertina di Diamond Dogs, storia e  scomparsa di un idolo del cinema delle teenager americane dell’immediato dopoguerra in odore di divinità con un passato tutto da scoprire e non propriamente eterodosso (caso strano una delle tante edizioni di quel libro ebbe sulla cover un disegno di Andy Warhol).

L’edizione italiana

Book Club di David Bowie O'Connell Libro recensione Blackie 3
L’edizione Italiana

L’edizione italiana, essendo una traduzione, non può che ereditare le critiche che abbiamo ritenuto di fare al libro di O’Connell.

Ma dobbiamo aggiungere quello che, a nostro parere, è un ulteriore difetto: essere appunto una mera traduzione. Se quella italiana voleva comunque essere una serie di consigli di lettura, era auspicabile una cura redazionale un po’ più robusta, a sostegno di una ricerca nelle librerie o nelle biblioteche più precisa indicando edizioni e titoli delle versioni italiane e non di quelle estere.

Come diceva Riccardo Piaggio in un pezzo pubblicato sul Sole24Ore nella settimana della scomparsa di David Bowie [citiamo alcuni passaggi]: “Bowie è stato uno straordinario performer cross-disciplinare… qualcosa di vicino all’utopia ottocentesca dell’Opera d’arte totale, quindi dell’arte politica nell’unico senso che questa parola attraversa senza agitare compromessi”.

Di certo un artista per il quale la cultura non era un fatto nozionistico.

VIDEO INTERVISTA ALL’AUTORE

La Blackie Edizioni, la casa editrice che ha curato la traduzione italiana di Il book club di David Bowie, ha pubblicato questa video intervista di Carlotta Vagnoli (attivista, autrice e “sex columnist” fiorentina) all’autore John O’Connell. Per chi fosse interessato, ve la riportiamo di seguito.

ACQUISTO

“Look at the Moon!” dal 12 febbraio il nuovo live di Bowie

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Il quarto dei sei live della serie “Brilliant Live Adventures” uscirà il 12 Febbraio con il titolo “Look at the Moon! (Live Phoenix Festival 97)” e sarà un’altra testimonianza del tour di Earthling.

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La copertina

Si intitola Look at the Moon! (Live Phoenix Festival 97) il quarto capitolo della serie di live anni ’90 Brilliant Live Adventures, disponibile già da oggi sugli store ufficiali di Bowie per il preordini. L’album verrà poi spedito a partire dal 12 Febbraio.

Brilliant Live Adventures (abbreviato: BLA), lo ricordiamo, è una serie di sei live che spaziano dal 1995 al 1999 e che consta già di tre pubblicazioni: Ouvrez Le Chien (Live Dallas 95), No Trendy Réchauffé (Live Birmingham 95), LiveAndWell. com .

Look at the Moon! (Live Phoenix Festival 97) è un’altra testimonianza del tour del 1997 in promozione dell’album Earthling. E’ la registrazione live della partecipazione al Phoenix Festival di Long Marston, in Inghilterra, del 20 luglio 1997.

Anche questa volta sarà pubblicato in versione doppio CD o triplo vinile, in edizione limitata, acquistabile esclusivamente tramite gli store ufficiali.

Un live molto conosciuto tra i fan perché, senza dubbio, rappresenta una delle migliori performance del tour. Una pubblicazione quindi da accogliere con moderato entusiasmo se il Bowie Store e Parlophone non avessero dimostrato, in queste occasioni, scarsa professionalità ed organizzazione.

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Il doppio CD

Ennesima dimostrazione, già avvenuta con la pubblicazione precedente, è il fatto che anche questa volta il vinile di Look at the Moon! (Live Phoenix Festival 97) sia andato esaurito in pochi minuti, nemmeno il tempo di annunciarlo. La completa inadeguatezza organizzativa è davvero imbarazzante.

Look at the Moon! (Live Phoenix Festival 97) contiene rarità inedite come una cover di O Superman di Laurie Anderson, che la band aveva anche suonato nel suo show segreto come ‘The Tao Jones Index’ al festival il giorno precedente.

MUSICISTI

Questa la band che accompagnava Bowie in tour nel ’97 e che è presente su Look at the Moon! (Live Phoenix Festival 97):

  • David Bowie – voce, chitarra, sassofono
  • Zachary Alford – batteria
  • Gail Ann Dorsey – basso, voce, voce principale su ‘O Superman’, tastiere
  • Reeves Gabrels – chitarre, sintetizzatori, voce, direttore musicale
  • Mike Garson – piano, tastiere, sintetizzatori

TRACKLIST

CD 1
  1. Quicksand
  2. The Man Who Sold the World
  3. Driftin’ Blues /The Jean Genie
  4. I’m Afraid of Americans
  5. Battle for Britain (The Letter)
  6. Fashion
  7. Seven Years in Tibet
  8. Fame
  9. Looking for Satellites
  10. Under Pressure
CD 2
  1. The Hearts Filthy Lesson
  2. Scary Monsters (and Super Creeps)
  3. Hallo Spaceboy
  4. Little Wonder
  5. Dead Man Walking
  6. White Light/White Heat
  7. O Superman
  8. Stay (

Lato 1

  1. Quicksand
  2. The Man Who Sold the World
  3. Driftin’ Blues/The Jean Genie
  4. I’m Afraid of Americans

Lato 2

  1. Battle for Britain (The Letter)
  2. Fashion
  3. Seven Years in Tibet

Lato 3

  1. Fame
  2. Looking for Satellites
  3. Under Pressure

Lato 4

  1. The Hearts Filthy Lesson
  2. Scary Monsters (and Super Creeps)
  3. Hallo Spaceboy

Lato 5

  1. Little Wonder
  2. Dead Man Walking ls)
  3. White Light/White Heat

Lato 6

  1. O Superman
  2. Stay

GALLERIA

L’ANTEPRIMA CON “FASHION”

Il singolo promozionale tratto da Look at the Moon! (Live Phoenix Festival 97) è il brano Fashion. Parliamo di singolo promozionale per facilità: si tratta semplicemente del brano messo a disposizione su YouTube. Potete ascoltarlo qui sotto.

ACQUISTO

Il nuovo live Look at the Moon! (Live Phoenix Festival 97) è acquistabile esclusivamente tramite gli store ufficiali online, con tutti i problemi di poca trasparenza e logistici connessi (sospetta scarsità, spedizioni lente e non tracciabili, etc). Il vinile ha un costo di circa € 38,00. La versione CD € 17,00. A questo dovrete aggiungere le spese di spedizione.

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