Baal’s Hymn | Testo e Traduzione

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BAAL’S HYMN

(Brecht/Muldowney)

Whilst his mother’s womb
contained the growing Baal
Even then the sky was waiting
quiet and pale
Naked, young, immensely marvellous
Like Baal loved it, when he came to us

That same sky remained with him
in joy and care
Even when Baal slept peaceful and unaware
At night a lilac sky, a drunken Baal
Turning pious as the sky grows pale

So, through hospital, cathedral, whiskey bar
Baal kept moving onwards
and just let things go

When Baal’s tired, boys,
Baal cannot fall far
He will have his sky down there below

When the sinners congregated
in shame together
Baal lay naked,
revelling in their distress
Only sky, a sky that will go on forever
Formed a blanket for his nakedness

And that lusty girl, the world,
who’ll laughing yield
To the men who’ll stand
the pressure of her thighs
Sometimes gave him love-bites,
such as can’t be healed

Baal survived it, he just used his eyes
And when Baal saw lots of corpses
scattered round
He felt twice the thrill,
despite the lack of room
“Space enough” said Baal,
“Then I’ll thicken the ground
Space enough
within this woman’s womb”

Any vice for Baal has got its useful side
It’s the man who practices it,
he can’t abide
Vices have their point,
once you see it as such
Stick to two for one
will be too much

Slackness, softness are
the sort of things to shun
Nothing could be harder
than the quest for fun
Lots of strength is needed
and experience too
Swollen bellies
can embarrass you
Under gloomy stars
and this poor veil of tears
Baal will graze a pasture till it disappears
Once it’s been digested
to the forest’s teeth
Baal trod singing
for a well-earned sleep

Baal can spot the vultures
in the stormy sky
As they wait up there to see
if Baal will die
Sometimes Baal pretends he’s dead,
but vultures’ swoop
Baal in silence dines on vulture-soup
When the dark womb
drags him down to its prize

What’s the world still mean to Baal,
he’s overfed
So much sky is lurking still
behind his eyes
He’ll just have enough sky when he’s dead
Once the Earth’s dark womb
engulfed the rotting Baal
Even then the sky was up there, quiet and pale
Naked, young, immensely marvellous
Like Baal loved it
when he lived with us

L’INNO DI BAAL

(Brecht/Muldowney)

Mentre Baal cresceva
nel grembo della madre
Il cielo stava già aspettando
calmo e pallido
Nudo, giovane, un immenso prodigio
Come l’amava Baal, quando venne da noi

Quello stesso cielo se ne stava con lui
con cura e gioia
Anche se Baal dormiva beato e ignaro
Di notte un cielo lilla, un Baal ubriaco
Diventa pio mentre il cielo impallidisce

Così in giro per ospedali, cattedrali, bettole
Se ne andava Baal, e lasciava
che le cose seguissero il loro corso

Anche se Baal è stanco, ragazzi,
Baal non può cadere più di tanto
Ci sarà il suo cielo lì sotto

Quando i peccatori si congregavano
nella loro vergogna
Baal giaceva nudo,
godendo della loro angoscia
Solo il cielo, un cielo che ci sarà per sempre
Faceva da coperta alla sua nudità

E il mondo, quella vigorosa ragazza,
che si concederà ridendo
Agli uomini che sopporteranno
la pressione delle sue cosce
Qualche volta gli ha dato morsi d’amore
tali da non poter guarire

Baal sopravviveva, lui guardava e basta
E quando Baal vide sparpagliati tutt’intorno
molti cadaveri
Sentì due volte il fremito,
nonostante la mancanza di spazio
“C’è spazio abbastanza” disse Baal,
“allora ingrosserò il terreno
C’è posto abbastanza
nel grembo di questa donna”

Tutti i vizi per Baal avevano la loro utilità
Ma è l’uomo che li pratica,
non può resistere
I vizi servono,
una volta che ne capisci lo scopo
Insistere per due al costo di uno
sarebbe troppo

Negligenza, debolezza sono
il tipo di cose da evitare
Niente potrebbe essere più difficile
della ricerca del divertimento
Ci vuole forza
e anche esperienza
E le pance gonfie
possono metterti in imbarazzo
Sotto stelle oscure
e questo povero velo di lacrime
Baal brucherà l’erba finché ce n’è
Dopo esser stato digerito
dai denti della foresta
Baal trottava cantando
verso un sonno meritato

Baal può scorgere gli avvoltoi
in un cielo in tempesta
Mentre loro aspettano lassù per vedere
se Baal muore
A volte Baal si finge morto,
ma se gli avvoltoi scendono in picchiata
Baal in silenzio cena con zuppa d’avvoltoio
Quando l’oscuro grembo
lo trascina giù verso la sua ricompensa

Che cosa significa il mondo per Baal,
lui è sazio
Tanto cielo sta in agguato
dietro ai suoi occhi
Avrà abbastanza cielo anche da morto
Quando l’oscuro grembo della terra
inghiottì Baal che marciva
Anche allora il cielo era lassù calmo e pallido
Nudo, giovane, un immenso prodigio
Come l’amava Baal,
quando viveva in mezzo a noi.

NOTE

è una canzone scritta da Bertolt Brecht e musicata da Kurt Weill per il dramma teatrale Baal del 1918. La canzone è cantata dal protagonista, un poeta ribelle e dissoluto che sfida le convenzioni sociali e morali. La canzone esprime il suo disprezzo per la religione e la sua adorazione per la natura selvaggia e violenta.

Nel 1982, David Bowie ha interpretato il ruolo di Baal in una versione televisiva della BBC del dramma di Brecht. Bowie ha anche registrato cinque canzoni della colonna sonora, tra cui questa, che sono state pubblicate come EP intitolato “David Bowie in Bertolt Brecht’s Baal“. La versione di Bowie della canzone è fedele al testo originale, ma aggiunge un’atmosfera cupa e sperimentale con l’uso di sintetizzatori e effetti sonori.

Autore

  • Crew DBI

    La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. E' autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni, prima di farlo con quelle di Bowie. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.

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Crew DBI
La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. E' autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni, prima di farlo con quelle di Bowie. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.
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