STATION TO STATION
(Bowie)
The return of the Thin White Duke
throwing darts in lovers’ eyes
Here are we one magical moment
Such is the stuff from
where dreams are woven1
Bending sound
Dredging the ocean lost in my circle2
Here am I
Flashing no colour3 tall in this room
overlooking the ocean
Here are we
One magical movement
from Kether to Malkuth4
There are you
You drive like a demon
from station to station5
The return of the Thin White Duke
throwing darts
in lovers’ eyes (x2)
The return of the Thin White Duke,
making sure white stains6
Once there were mountains on mountains
And once there were sun birds to soar with
And once I could never be down
Got to keep searching
and searching
Oh, what will I be believing
and who will connect me with love?
Wonder who? Wonder who?
Wonder when?
Have you sought fortune evasive and shy?
Drink to the men who protect you and I
Drink, drink drain your glass
raise your glass high!
CHORUS 1
It’s not the side effects of the cocaine
I’m thinking that it must be love
It’s too late
to be grateful
It’s too late
to be late again
It’s too late
to be hateful
The European canon is here7
CHORUS 2
I must be only one in a million
I won’t let the day pass
without her
It’s too late
to be grateful
It’s too late
to be late again
It’s too late
to be hateful
The European canon is here
CHORUS 3
Should I believe that I’ve been stricken?
Does my face show
some kind of glow?
It’s too late
to be grateful
It’s too late
to be late again
It’s too late
to be hateful
The European canon is here, yes it’s here!
It’s too late (5 times)
The European canon is here
CHORUS 1
CHORUS 2
CHORUS 3
It’s too late (repeat ad inf.)
DI STAZIONE IN STAZIONE
(Bowie)
Il ritorno dell’Esile Duca Bianco
che scaglia dardi negli occhi degli amanti
Eccoci qui, un momento magico
Questa è la materia
di cui sono intessuti i sogni1
Piegando il suono
Dragando l’oceano, perso nel mio cerchio2
Eccomi qui
Non emano alcun colore3, alto in questa stanza
che domina l’oceano
Siamo qui
Un movimento magico
da Kether a Malkuth4
Eccoti lì
Guidi come un demone
di stazione in stazione5
Il ritorno dell’Esile Duca Bianco
che scaglia dardi
negli occhi degli amanti (x2)
Il ritorno dell’Esile Duca Bianco
che si assicura macchie bianche6
Una volta c’erano montagne su montagne
E una volta c’erano uccelli di sole con cui librarsi
E una volta non avrei mai potuto essere depresso
Devo continuare a cercare
e a cercare
Oh, in che cosa crederò
e chi mi ricongiungerà all’amore?
Mi chiedo chi, mi chiedo chi,
mi chiedo quando
Hai cercato la fortuna, sfuggente e schiva?
Bevi alla salute degli uomini che proteggono te e me
Bevi, bevi, scola il bicchiere,
alza il bicchiere in alto!
RITORNELLO 1
Non sono gli effetti collaterali della cocaina
Penso che debba essere amore
È troppo tardi
per essere riconoscente
È troppo tardi
per essere di nuovo in ritardo
È troppo tardi
per provare odio
Il canone europeo è qui7
RITORNELLO 2
Devo essere solo uno su un milione
Non lascerò che il giorno trascorra
senza di lei
È troppo tardi
per essere riconoscente
È troppo tardi
per essere di nuovo in ritardo
È troppo tardi
per provare odio
Il canone europeo è qui
RITORNELLO 3
Dovrei credere di essere stato colpito?
Il mio viso mostra
una sorta di bagliore?
È troppo tardi
per essere riconoscente
È troppo tardi
per essere di nuovo in ritardo
È troppo tardi
per odiare
Il canone europeo è qui, sì è qui!
È troppo tardi (5 volte)
Il canone europeo è qui
RITORNELLO 1
RITORNELLO 2
RITORNELLO 3
È troppo tardi (ripeti all’inf.)
NOTE
Il brano, il più lungo mai registrato da Bowie in studio (oltre 10 minuti), fu registrato ai Cherokee Studios di Los Angeles nel 1975, durante il periodo di grave dipendenza da cocaina. Bowie stesso dichiarò di non ricordare praticamente nulla delle sessioni di registrazione dell’album. Ciò conferisce un peso diverso al verso “It’s not the side effects of the cocaine / I’m thinking that it must be love”, che è insieme confessione, negazione e ironia amara. Il Thin White Duke è il personaggio adottato da Bowie durante il tour di Station to Station (1976): un aristocratico gelido, emotivamente distaccato, che Bowie descrisse come “a very Aryan, fascist type; a would-be romantic with absolutely no emotion at all”.
1 Parafrasi di un celebre verso di Shakespeare pronunciato da Prospero ne La tempesta (Atto IV, Scena 1): “We are such stuff / As dreams are made on, and our little life / Is rounded with a sleep” (“Siamo della materia di cui son fatti i sogni, e la nostra piccola vita è cinta da un sonno”). Da notare che Bowie sostituisce made on con woven (intessuti, tessuti), rafforzando la metafora tessile e conferendo all’immagine una sfumatura più mistica e artigianale.
2 Dredging the ocean (dragando l’oceano) e lost in my circle (perso nel mio cerchio) rimandano sia al cerchio magico rituale, sia al circolo vizioso della dipendenza. Il cerchio è anche una figura ricorrente nella Cabala: le Sephiroth sull’Albero della Vita sono rappresentate come cerchi.
3 Probabile riferimento ai Tattwa, rappresentazioni simboliche dei cinque elementi usate nella filosofia induista (in particolare nel Sāṃkhya e nello Śivaismo) e adottate dall’Ordine Ermetico della Golden Dawn come strumenti di meditazione e visione astrale. Ogni Tattwa possiede un flashing colour, un colore complementare che appare durante la pratica di visualizzazione. Il Duke non emana alcun colore: è vuoto, distaccato, privo di elemento vitale.
4 Kether (la Corona) e Malkuth (il Regno) sono i due poli estremi dell’Albero della Vita cabalistico: Kether è la Sephirah più alta, il punto di emanazione divina; Malkuth è la più bassa, il mondo materiale. Il “movimento magico da Kether a Malkuth” rappresenta dunque la discesa dello spirito nella materia. In origine un simbolo mistico ebraico, l’Albero della Vita venne poi adottato dai maghi dell’Occidente e dagli occultisti del Medioevo. La foto sul retro del CD della Rykodisc mostra Bowie che disegna l’Albero della Vita sul pavimento (i circoli sono le Sephiroth, con Malkuth in fondo vicino al fianco destro di David).
5 Oltre al significato letterale (di stazione in stazione, il viaggio in treno attraverso l’Europa che Bowie compiva per paura di volare), Stations richiama le Stazioni della Via Crucis (Stations of the Cross), coerente con il viaggio mistico-spirituale descritto nel testo. Bowie stesso ha confermato questa lettura in diverse interviste. Il brano diventa così un pellegrinaggio personale tra redenzione e caduta.
6 White Stains è il titolo di una raccolta di poesie di Aleister Crowley pubblicata nel 1898, opera deliberatamente trasgressiva che esplora la sessualità e la magia sessuale. Il doppio senso con le “macchie bianche” (sperma) è evidentemente intenzionale: il Thin White Duke che “si assicura macchie bianche” fonde l’immagine sessuale con il riferimento crowleyano, aggiungendo un ulteriore strato al personaggio già carico di occultismo.
7 Il verso è intenzionalmente ambiguo. Canon (canone) può riferirsi a diverse accezioni: il Canone pāli, pilastro del Buddhismo Theravāda che Bowie conosceva molto bene, e il cui utilizzo in questo contesto sembra un riferimento alla filosofia buddhista; il canone occidentale, inteso come il corpus della tradizione culturale e artistica europea; e il canone musicale, composizione contrappuntistica in cui un tema viene imitato da voci successive a determinati intervalli. Il termine gioca inoltre con l’assonanza con cannon (cannone) — alcune edizioni del disco riportano il testo con “cannon” mentre il sito ufficiale riporta “canon”, e la pronuncia stessa di Bowie nel brano sembra enfatizzare l’ambiguità. Nel contesto del personaggio del Thin White Duke, che Bowie descrisse come “a very Aryan, fascist type”, il “canone europeo” che “arriva” può avere anche una sfumatura più oscura, legata al mito della supremazia culturale europea con cui Bowie provocatoriamente giocava in quel periodo.
Note di Daniele Federici








Spesso il verso di Shakespeare tratto da “The Tempest” è citato erroneamente, di fatto è “We are such stuff as dreams are made on” e non ‘of’, in quanto si intendeva che siamo creati sopra la sostanza dei sogni, ossia il subconscio
Grazie Anastasia. Abbiamo corretto “of” in “on”.
Era da diverso tempo che non ascoltavo questo successo. Sentire emozioni ed avere la pelle d’oca evidenzia la grandezza di un artista che dal nulla inventa suoni e testi.