HANG ON TO YOURSELF
(Bowie)
Well, she’s a tongue twisting storm1
She will come to the show tonight
Praying to the light machine2
She wants my honey not my money3
She’s a funky-thigh collector4
Layin’ on ‘lectric dreams5
RITORNELLO
So come on, come on
we’ve really got a good thing going
Well come on, well come on
If you think we’re gonna make it
You better hang on to yourself6
We can’t dance, we don’t talk much
We just ball and play7
But then we move like tigers
on Vaseline8
Well, the bitter comes out better
on a stolen guitar9
You’re the blessed,
we’re the Spiders from Mars10
RITORNELLO (x3)
Come on, ah, come on, ah
(ripetuto)
TIENITI STRETTA
(Bowie)
Beh, lei è una tempesta scioglilingua1
Verrà allo spettacolo stasera
A pregare davanti all’impianto luci2
Vuole il mio miele, non i miei soldi3
È una collezionista di cosce bollenti4
Sdraiata su sogni elettrici5
RITORNELLO
Allora dai, dai
ci sta andando davvero bene
Avanti, dai, forza
Se pensi che ce la faremo
È meglio che ti tenga stretto6
Non sappiamo ballare, non parliamo molto
Scopiamo e basta7
Però ci muoviamo come tigri
sulla vaselina8
L’amaro viene fuori meglio
su una chitarra rubata9
Voi siete i benedetti,
noi siamo i Ragni da Marte10
RITORNELLO (x3)
Dai, ah, dai, ah
(ripetuto)
NOTE
Ottava traccia di The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars (1972). Una prima versione, più lenta e con testo diverso, fu registrata nel febbraio 1971 con gli Arnold Corns, il progetto parallelo di Bowie. La versione definitiva fu registrata l’11 novembre 1971 ai Trident Studios di Londra con Mick Ronson (chitarra), Trevor Bolder (basso) e Mick Woodmansey (batteria), coprodotta da Ken Scott. Nella scaletta narrativa dell’album, Hang On to Yourself è ciò che Ziggy suona dal vivo: dopo Lady Stardust (Ziggy visto dal pubblico) e Star (le fantasie di Ziggy), qui c’è il concerto in atto, l’energia cruda del palco. Il brano è considerato un precursore del punk: Mick Jones dei Clash ha detto che canzoni come questa gli “accesero un interruttore permanente nella testa”.
1 Tongue twisting storm: una tempesta che ti attorciglia la lingua, che ti lascia senza parole. La groupie è così travolgente che il linguaggio stesso si inceppa. È anche un’allusione alla lingua come organo erotico.
2 Praying to the light machine: l’impianto luci del palco come altare. La groupie prega davanti alla macchina delle luci: il concerto rock come cerimonia religiosa, la fan in adorazione.
3 She wants my honey not my money: il contrasto honey/money (in rima) è il cuore del verso. Honey è il miele, ma nel contesto erotico del brano (cosce bollenti, scopare, vaselina) il senso si allarga: lei vuole la mia sostanza, il mio corpo, quello che produco fisicamente, non il mio denaro. Il miele come nettare corporeo, secrezione intima, contrapposto al conto in banca.
4 Funky-thigh collector: funky nel senso originale afroamericano è qualcosa di terreno, sensuale, che sa di sesso e sudore. Funky thighs sono cosce che emanano desiderio. Lei le colleziona, cioè colleziona i musicisti, uno dopo l’altro. “Bollenti” rende in italiano quel doppio registro di calore fisico e eccitazione sessuale.
5 Layin’ on ‘lectric dreams: sdraiata su sogni elettrici. ‘Lectric è contrazione di electric. La groupie distesa, immersa nei sogni elettrici del rock, nelle vibrazioni degli amplificatori.
6 Hang on to yourself: to hang on è aggrapparsi, tenersi forte. Il senso è duplice: tieniti stretto (perché la corsa è pericolosa, il successo ti travolge), e resta te stesso (non perdere la tua identità). Funziona come avvertimento ai compagni di band e al pubblico: se pensi che ce la faremo, aggrappati.
7 We just ball and play: to ball è slang per scopare, fare sesso. La band non sa ballare, non sa parlare, ma sa scopare e suonare. Sono le due cose che contano.
8 Tigers on Vaseline: potenza animale che scivola, incontrollabile, pericolosa e sensuale. La vaselina rende tutto scivoloso: il palco, i corpi, il controllo che sfugge. È anche un riferimento al lubrificante sessuale.
9 The bitter comes out better on a stolen guitar: la rabbia, l’amarezza suonano meglio su uno strumento che non ti appartiene, che hai preso. L’autenticità del rock sta nel furto, nella trasgressione, non nella proprietà.
10 You’re the blessed, we’re the Spiders from Mars: voi (il pubblico) siete i benedetti; noi (la band) siamo gli alieni, i Ragni da Marte. Unica menzione degli Spiders from Mars nel testo dell’album prima della title track. Blessed è benedetti, beati, i salvati: il pubblico è il gregge, la band è il messia alieno.
Note di Daniele Federici







