RIGHT
(Bowie)
CHORUS 1
Taking it all the right way
Keeping it in the back
Taking it all the right way
Never no turning back
Never need, no
Never no turning back
CHORUS 2
Flying in just a sweet place
Coming inside and safe
Flying in just a sweet place
Never been known to fail
Never been, no
Never been known to fail
Wishing you,
wishing that sometimes
(sometimes)
Doing it, doing it right,
‘til (doing it) one time (one time)
Gets you when you’re down
(nobody, nobody, do it again, get off)
Ahhh, sometimes, doing
Wishing sometimes (give it back)
Up there, up there (giving it)
Oh, my darling
(No) Ah, my darling, (giving it)
ah (up there) why?
Gimme, gimme, up there, (yeah) gimme, doing
Taking with me (sometimes)
Loving it, doing it (right)
‘til (take it) one time
Gimme (doing it)
Giving it (giving it back)
CHORUS 1 (3 times)
CHORUS 2
CHORUS 1
(repeat ad-lib)
Never no turning back
Never, never, never
GIUSTO
(Bowie)
RITORNELLO 1
Prendendo tutto nel modo giusto
Tenendolo alle spalle
Prendendo tutto nel modo giusto
Senza mai voltarsi indietro
Non c’ è bisogno, no
Senza mai voltarsi indietro
RITORNELLO 2
Volando in un dolce rifugio
Entrando al sicuro
Volando in un dolce rifugio
Mai stato noto per fallire
Mai stato, no
Mai stato noto per fallire
Augurandoti
augurandoti che qualche volta
(qualche volta)
Facendolo, facendolo bene,
finché (facendolo) una volta (una volta)
Ti prende quando sei giù
(nessuno, nessuno, fallo ancora, lasciati andare)
Ahhh, a volte, facendo
Augurandosi, a volte (restituiscilo)
Lassù, lassù (dandolo)
Oh mia cara
(No) Ah mia cara, (dandolo)
ah (lassù) perché?
Dammi, dammi, lassù (si) dammi, facendo
Prendendolo con me (a volte)
Amandolo, facendolo (bene)
finché (prendilo) una volta
Dammi (facendolo)
Dandolo (rendendolo)
RITORNELLO 1
RITORNELLO 2
RITORNELLO 1
(Ripeti ad-lib)
Senza mai voltarsi indietro
Mai mai mai
NOTE
Inserita nell’album Young Americans (1975), rappresenta una delle massime espressioni della fase “Plastic Soul” di David Bowie. La sua genesi risale alle sessioni tenutesi nell’agosto e nel novembre del 1974 ai leggendari Sigma Sound Studios di Filadelfia, dove Bowie si immerse completamente nelle sonorità R&B e funk della città.
La vera peculiarità di “Right” non risiede tanto nella sua struttura armonica, quanto nella sua architettura vocale. Il pezzo è costruito su un complesso schema di call and response (chiamata e risposta) tra Bowie e il suo coro, una tecnica tipica del soul. L’intricato arrangiamento dei cori fu opera di Luther Vandross – allora parte del backing band di Bowie – coadiuvato da Ava Cherry e Robin Clark, che contribuirono a creare l’atmosfera ipnotica e quasi corale del brano. Bowie stesso descrisse la registrazione come un esercizio metodico, utilizzando un sistema a “punti” per dirigere le entrate e uscite dei cantanti, trasformando la voce in uno strumento ritmico.
Liricamente, il brano si distacca dai racconti complessi e dalle narrazioni fantascientifiche tipiche del glam rock precedente. Bowie definì il testo un “mantra” o un “drone”, il cui significato primario risiede nella ripetizione e nell’effetto che essa genera sull’ascoltatore. L’ossessiva ripetizione di frasi come “Prendendo tutto nel modo giusto” e “Senza mai voltarsi indietro” costituisce un inno al pensiero positivo, un’auto-affermazione ritmica volta a inculcare un senso di determinazione e resilienza. Le sezioni ad-lib al centro del brano, apparentemente improvvisate, non veicolano un significato narrativo, ma esprimono puro desiderio ed estasi emotiva, completando così la funzione del brano come puro ed elegante esercizio di stile “soul”.
note di Daniele Federici







