JUMP (THEY SAY)
(Bowie)
When comes the shaking man1
A nation in his eyes2
Striped with blood
and emblazed tattoo
Streaking cathedral spire3
They say he has no brain
They say he has no mood4
They say he was born again5
They say look at him climb
They say ‘Jump’
They say he has two gods6
They say he has no fear
They say he has no eyes
They say he has no mouth7
They say hey that’s really something
They feel he should get some time8
I say he should watch his ass
My friend don’t listen to the crowd
They say ‘Jump’
Got to believe somebody
Got to believe
SALTA (DICONO)
(Bowie)
Quando arriva l’uomo che trema1
Una nazione intera nei suoi occhi2
Striato di sangue
e tatuaggi fiammeggianti
Che sfreccia verso la guglia della cattedrale3
Dicono che non ha cervello
Dicono che non ha stati d’animo4
Dicono che è rinato5
Dicono: guardalo come si arrampica
Dicono: “Salta!”
Dicono che ha due dei6
Dicono che non ha paura
Dicono che non ha occhi
Dicono che non ha bocca7
Dicono: ehi, quello sì che è qualcosa
Pensano che dovrebbe farsi ricoverare8
Io dico che dovrebbe guardarsi le spalle
Amico mio, non dare retta alla folla
Dicono: “Salta!”
Devi credere a qualcuno
Devi credere
NOTE
Primo singolo estratto da Black Tie White Noise (1993), registrato tra giugno e settembre 1992 con Nile Rodgers (chitarra e coproduttore), Lester Bowie (tromba), Richard Tee e altri (tastiere), Barry Campbell (basso). Numero 9 in UK, primo ingresso in top 10 dal 1986 (Absolute Beginners). Il video, diretto da Mark Romanek, ritrae Bowie come un impiegato paranoico in un palazzo di uffici che viene spinto a gettarsi dal tetto: citazioni da Alphaville di Godard, Arancia meccanica di Kubrick e La jetée di Chris Marker.
La canzone è ispirata al suicidio del fratellastro di Bowie, Terry Burns, che il 16 gennaio 1985, durante una bufera di neve, lasciò il manicomio di Cane Hill a Coulsdon, attraversò la strada fino alla stazione ferroviaria di Coulsdon South, scese sui binari all’arrivo dell’espresso e si distese con la testa sulla rotaia. Aveva 47 anni. Burns era stato una figura decisiva nella formazione di Bowie: gli aveva fatto conoscere il jazz, i beat, il buddhismo. Il periodo di contatto più intenso (Haddon Hall, 1970-1971) coincise con il salto creativo che produsse Hunky Dory e Ziggy Stardust. Burns era già presente, come fantasma o doppio, in All the Madmen, The Bewlay Brothers, Five Years. Ma erano canzoni su “Terry” come immagine, non su Terry persona. In un’intervista del 1993 Bowie ammise: “Ho visto così poco di lui. Credo di aver esagerato inconsciamente la sua importanza. Ho inventato questa venerazione per scaricare il mio senso di colpa”.
Bowie non partecipò al funerale, temendo che la sua presenza lo trasformasse in un circo mediatico. Inviò una corona con un messaggio che citava il monologo finale di Blade Runner: “Hai visto più cose di quante ne potremmo immaginare, ma tutti questi momenti andranno perduti, come lacrime lavate via dalla pioggia”.
1 The shaking man: l’uomo che trema. L’immagine evoca sia il tremore fisico (farmaci antipsicotici, elettroshock, paura) sia lo scuotimento interiore di chi è al limite. Terry Burns soffriva di schizofrenia e passò anni a Cane Hill, il manicomio locale.
2 A nation in his eyes: “una nazione intera nei suoi occhi”. Lo schizofrenico vede un mondo intero, una nazione, dentro di sé. Ma è anche lo sguardo di chi è diventato simbolo: tutti lo guardano, tutti hanno un’opinione.
3 Streaking cathedral spire: “che sfreccia verso la guglia della cattedrale”. To streak è sfrecciare, muoversi come una striscia di luce. L’uomo sale verso la guglia, rapido, inarrestabile. L’intera prima strofa è una visione: sangue, tatuaggi fiammeggianti, la verticale della cattedrale. Il brano non racconta la morte di Terry (che si gettò sui binari, in orizzontale), ma la trasfigura in un’ascesa.
4 He has no mood: mood è lo stato d’animo, l’umore inteso come disposizione emotiva. È quello che dicono della persona schizofrenica sotto farmaci: appiattito, senza emozioni, senza reazioni. L’effetto collaterale degli antipsicotici che spegne tutto.
5 Born again: rinato. Doppio senso: rinato in senso religioso (i cristiani “born again”) e nel senso clinico di chi esce da un episodio psicotico o da un trattamento e “ricomincia”. Nella litania dei “dicono” è un’altra etichetta che la gente appiccia dall’esterno.
6 Two gods: due dei. La mente divisa dello schizofrenico, che sente voci contrastanti, obbedisce a comandi opposti. Ma anche il dualismo di Bowie stesso, che tutta la vita ha giocato con i doppi (Ziggy/Bowie, il Duca Bianco, i fratelli Bewlay).
7 No eyes… no mouth: la litania dei “dicono” costruisce un ritratto per sottrazione. Senza occhi, senza bocca: l’uomo a cui è stata tolta la capacità di vedere e parlare. Nel video, Bowie appare bendato, con la bocca coperta. È anche la condizione del paziente psichiatrico: non gli si crede, non gli si permette di testimoniare.
8 He should get some time: “dovrebbe farsi ricoverare”. To get some time è ambiguo: prendersi del tempo, farsi ricoverare, o “farsi un po’ di galera” (nello slang, to do time è scontare una pena). Tutti pensano di sapere cosa gli serve. Solo la voce di Bowie (“io dico”) cambia registro: guardati le spalle, amico mio, non ascoltarli.
Note di Daniele Federici








lo trovo un capolavoro
Tremendamente bella.
Più il tempo passa per questo brano e più acquista bellezza