David Bowie is 3 settembre 2016

BOWIE-LOVERS…

elecat2Sono stata al MamBo il 3 settembre. Non sono stata meticolosa nella mia visita. Avevo già visitato la mostra a Londra e Berlino, e varcare l’ingresso a Bologna, è stato quasi come tornare a casa.

Non ho esaminato di nuovo ogni particolare esposto, né letto con grande attenzione le didascalie, seppur finalmente in italiano. Tanto ci tornerò ancora, una o due volte….

Ho preferito osservare i visitatori.

Molti della nostra età (40-50-60), ma anche tanti giovani e ragazzini.

Tutti ad ascoltare con attenzione la storia di un ragazzino di un sobborgo di Londra, che da teenager sa già molto bene dove vuole arrivare.

Tutti ad esaminare la raccolta dei costumi, con i quali si è divertito ogni volta a nascondere e mascherare il vero sé ai nostri occhi.

Occhi che brillavano, a volte per l’entusiasmo, molto spesso per le lacrime.

Espressioni sorprese, di chi conosce Bowie solo per quella canzone che faceva ballare… com’è che si intitolava?? Ah sì, Let’s Dance… e alla mostra scopre un nuovo universo fatto delle sue creazioni, realizzate o solo progettate, ma comunque grandiose.

Sorrisi di chi ritrova vecchi amici, le copertine degli album, la tutina “dei coniglietti”, il testo manoscritto di Five Years, quel dito che indica proprio te dal video di Starman.

Commozione per il vestito del defunto Ziggy nel suo sarcofago di vetro, per gli spezzoni dei film più famosi. E le lacrime per gli ultimi video, il testamento del nostro David.

Gli incontri con altri fans, ci si riconosce con uno sguardo e ci si perde a parlare del nostro amore per questo uomo e per tutto ciò che ci ha lasciato.

Un pizzico di delusione… diversi oggetti mancano e la sala concerti non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella delle altre due locations che ho visitato.

Ma non importa. Siamo tutti lì, presenti perchè Bowie non ci ha lasciati, Bowie è sempre con noi, dentro di noi, nel nostro DNA. David Bowie, ora, siamo noi.

Gli eroi non muoiono, just go to sleep one day.

Lovecat


DAVID BOWIE E’… SEMPRE E COMUNQUE!

alessiaIn treno in compagnia di Elena partiamo destinazione Bologna. A Milano sale Daniela.

Dopo un’oretta e mezza arriviamo a Bologna. L’adrenalina sale, non so cosa aspettarmi, anzi lo so, la mostra David Bowie is l’ho vista già a Berlino, ma questa volta ha un sapore diverso.

Sono molto grata alle mie compagne di viaggio perché da sola, forse, non sarei tornata a vederla….la paura di fami prendere dalla commozione è grande.

Arriviamo davanti al MAMbo, fotografie gigantesche di David ci accolgono, non c’è coda quindi non ho il tempo di pensare dove sono e in un momento siamo dentro!

Le cuffie con la sua voce in un primo momento mi destabilizzano, ma è solo un momento. Dopo pochissimo sono catapultata dentro la Sua vita.

Rileggo tutte spiegazioni, riguardo il filmino dei primi anni, gli studi da mimo. La conosco già la mostra, conosco già tutto, sono 30 anni e più che mi immergo nella sua arte, ma è sempre entusiasmante rivedere quegli oggetti e, soprattutto sentire la sua voce che racconta.

Mi sento bene, sono serena e felice.

Starman ! Ecco davanti al video di Starman non trattengo l’emozione, qualche lacrima scende, ma il sorriso ritorna. La sfrontatezza di questo David così giovane che ancora non sa cosa diventerà è così coinvolgente!!

Passo di sala in sala, ritorno indietro, riguardo video che so a memoria, costumi magnifici che, incuranti del tempo, sembrano immutati, i suoi scritti, le sue interviste….che meraviglia !

Stiamo dentro 4 ore buone, mai satura delle immagini, della musica e, soprattutto delle emozioni che mi danno queste immagini.

Abbiamo, anche, una specie di appuntamento con altri Bowie fans, arrivano.

Elena li conosce personalmente io e Daniela no, solo virtualmente, ma finalmente diamo voce alle foto ‘del profilo’. E’ sempre bello parlare di Bowie con chi ne sa più !

L’ultima sala, la sala dove DAVID C’E’! Starei li seduta fino a sera, ma purtroppo non è possibile, un treno ci aspetta.

Sicuramente la commozione si è palesata più volte durante la visita, ma la sensazione uscendo è che Lui E’, sempre e comunque!

Alessia Lapone

 

Autore

  • Crew DBI

    La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. E' autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni, prima di farlo con quelle di Bowie. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.

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