THURSDAY’S CHILD
(Bowie)
All of my life I’ve tried so hard
Doing my best with what I had
Nothing much happened all the same
Something about me stood apart
A whisper of hope that seemed to fail
Maybe I’m born right out of my time
Breaking my life in two
CHORUS
Throw me tomorrow
Now that I’ve really got a chance
Throw me tomorrow
Everything’s falling into place
Throw me tomorrow
Seeing my past to let it go
Throw me tomorrow
Only for you I don’t regret
That I was Thursday’s child
Monday Tuesday Wednesday born I was
Monday Tuesday Wednesday born I was
Thursday’s child
Sometimes I cried my heart to sleep
Shuffling days and lonesome nights
Sometimes my courage fell to my feet
Lucky old sun is in my sky
Nothing prepared me for your smile
Lighting the darkness of my soul
Innocence in your arms
CHORUS
FIGLIO DEL GIOVEDI’
(Bowie)
Tutta la vita ho tentato con tutte le forze
Di fare del mio meglio con quello che avevo
Ma non è mai cambiato granché
Qualcosa di me rimaneva in disparte
Un sussurro di speranza che pareva svanire
Forse sono nato fuori dal mio tempo
Spezzando la mia vita in due
RITORNELLO
Lanciami verso il domani
Ora che ho davvero una possibilità
Lanciami verso il domani
Tutto sta andando al proprio posto
Lanciami verso il domani
Vedo il mio passato per lasciarlo andare
Lanciami verso il domani
Solo per te non rimpiango
Di essere stato un figlio del giovedì
Nato di lunedì, martedì, mercoledì
Nato di lunedì, martedì, mercoledì
Figlio del giovedì
A volte ho pianto fino a far addormentare il cuore
Trascinando giorni e notti solitarie
A volte il coraggio mi è venuto meno
Il vecchio sole fortunato splende nel mio cielo
Niente mi aveva preparato al tuo sorriso
Che illumina le tenebre della mia anima
L’innocenza tra le tue braccia
RITORNELLO
NOTE
“Thursday’s Child” fu composta tra la fine del 1998 e l’inizio del 1999 nella residenza di Bowie alle Bermuda, durante le sessioni per l’album hours… in collaborazione con il chitarrista Reeves Gabrels. Il brano nacque in un periodo di straordinaria felicità personale per Bowie: era sposato con Iman da sette anni e la modella era in attesa della loro figlia Alexandria (nata nell’agosto 2000). Pubblicata come singolo apripista il 20 settembre 1999, la canzone segnò un ritorno di Bowie a una scrittura più tradizionale e introspettiva, abbandonando la sperimentazione elettronica degli anni ’90.
Il titolo si ispira all’antica filastrocca inglese “Monday’s Child” (prima attestazione 1838): “Monday’s child is fair of face, Tuesday’s child is full of grace, Wednesday’s child is full of woe, Thursday’s child has far to go…”. Nella tradizione, chi nasce di giovedì ha “molta strada da fare”: un’espressione ambivalente che indica sia grandi potenzialità che molte sfide da affrontare. Bowie (nato di mercoledì) scelse consapevolmente questa identità del giovedì, ispirandosi anche all’autobiografia di Eartha Kitt Thursday’s Child (1956), che aveva letto da adolescente.
Bowie stesso spiegò che la canzone racconta di “qualcuno che sentiva di aver raggiunto tutto quello che avrebbe mai raggiunto nella vita e che il futuro appariva desolante quanto gran parte del suo passato… finché non viene trasformato dall’incontro con questa persona particolare di cui si innamora. È come un barlume di salvezza nella sua stessa vita”. Il tema centrale è la redenzione attraverso l’amore trasformativo, che può “spezzare la vita in due” creando un prima e un dopo definitivi.
Note di Daniele Federici








Ciao, ho solo una perplessità su “Gettami il domani”, forse mi sembra più corretto “Gettami (buttami via) domani”.
POTREBBE ESSERE ANCHE “LASCIAMI DOMANI”…O “LASCIAMI IL DOMANI”…MA SONO PIU’ PROPENSA PE LA PRIMA…
Come sempre pazzesco David !