Dollar Days | Testo e Traduzione

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DOLLAR DAYS 1

(David Bowie)

Cash girls2 suffer me,
I’ve got no enemies
I’m walking down
It’s nothing to me
It’s nothing to see
If I’ll never see
the English evergreens3,
I’m running to
It’s nothing to me
It’s nothing to see

[Chorus]

I’m dying to4
Push their backs against the grain
And fool them all again and again
I’m trying to
We bitches tear our magazines
Those Oligarchs with foaming mouths
phone
Now and then
Don’t believe for just one second
I’m forgetting you
I’m trying to
I’m dying to4

Dollar days, survival sex5
Honour stretching tails to necks6
I’m falling down
It’s nothing to me
It’s nothing to see
If I’ll never see
the English evergreens,
I’m running to
It’s nothing to me
It’s nothing to see

[Chorus]

I’m dying to4
Push their backs against the grain
And fool them all again and again
I’m trying to
It’s all gone wrong, but on and on
The bitter nerve ends never end7
I’m falling down
Don’t believe for just one second
I’m forgetting you
I’m trying to
I’m dying to4

GIORNI DI SALDI1

(David Bowie)

Le cassiere2 mi tollerano,
non ho nemici
Me ne sto andando
Non è niente per me
Non c’è niente da vedere
Se non rivedrò mai
i sempreverdi inglesi3
verso cui sto correndo
Non è niente per me
Non c’è niente da vedere

[Ritornello]

Sto morendo4
dalla voglia di spingerli controcorrente
e fregarli tutti ancora e ancora
Ci sto provando
Noi stronze strappiamo le nostre riviste
Quegli oligarchi con la bava alla bocca
telefonano
di tanto in tanto
Non credere nemmeno per un secondo
che mi stia dimenticando di te
Ci sto provando
Sto morendo4

Giorni di saldi, sesso di sopravvivenza5
L’onore si allunga dalla coda al collo6
Sto cadendo
Non è niente per me
Non c’è niente da vedere
Se non rivedrò mai
i sempreverdi inglesi
verso cui sto correndo
Non è niente per me
Non c’è niente da vedere

[Ritornello]

Sto morendo4
dalla voglia di spingerli controcorrente
e fregarli tutti ancora e ancora
Ci sto provando
È andato tutto storto, ma si va avanti
Le amare terminazioni nervose non hanno mai fine7
Sto cadendo
Non credere nemmeno per un secondo
che mi stia dimenticando di te
Ci sto provando
Sto morendo4

NOTE

È l’unico brano dell’album a non essere stato registrato partendo da una demo. Il sassofonista Donny McCaslin ha raccontato: “Un giorno David ha preso una chitarra, aveva questa piccola idea e l’abbiamo messa a punto proprio lì in studio”. Dollar Days è il brano in cui Bowie lascia cadere la maschera più direttamente di qualsiasi altro pezzo dell’album: è un monologo introspettivo che affronta la propria mortalità, la nostalgia per l’Inghilterra, la rabbia contro il mondo del potere e un ultimo saluto ai fan. L’assolo di chitarra elettrica finale di Ben Monder è stato descritto come evocativo del lavoro di Mick Ronson con gli Spiders from Mars: un ultimo saluto allo stile chitarristico dell’epoca d’oro di Bowie. James Murphy degli LCD Soundsystem, presente in studio, suggerì il pattern di batteria delle strofe.

1 Dollar days: espressione americana per le giornate di svendita in cui tutto costa un dollaro. Nel contesto del brano, evoca sia il tempo che sta per scadere (i giorni contati, che valgono ormai poco) sia il mondo commerciale e consumistico contro cui Bowie si scaglia nelle strofe successive.

2 Cash girls: le commesse, le cassiere. In epoca vittoriana e fino ai primi del Novecento, nei grandi magazzini anglosassoni i cash boys e le cash girls erano ragazzi e ragazze giovanissimi che correvano a portare il denaro dei clienti alla cassa centrale e tornavano con il resto. Il riferimento evoca un mondo di piccolo commercio quotidiano, un’America a livello di strada che tollera la presenza di Bowie senza fargli del male: “mi tollerano, non ho nemici”.

3 Gli English evergreens, i sempreverdi inglesi, evocano l’Inghilterra che Bowie ha lasciato decenni prima. Vivendo a New York dal 1996, esprime la nostalgia per il paesaggio della sua terra natale e l’incertezza di poterlo rivedere. I sempreverdi sono anche le piante tradizionali dei cimiteri britannici: quelli verso cui corre potrebbero essere anche quelli sotto cui sarà sepolto. “Non è niente per me, non c’è niente da vedere”: il tentativo di minimizzare il dolore della perdita, ripetuto come un mantra che non convince.

4 Il doppio senso più devastante dell’intero album. In inglese, I’m dying to (muoio dalla voglia di) e I’m dying too (sto morendo anch’io/sto anche morendo) sono foneticamente identici. Bowie li sovrappone: nel ritornello l’espressione funziona come desiderio (muoio dalla voglia di fregarli tutti ancora una volta), ma nel finale ripetuto, dove si alterna con “I’m trying to” (ci sto provando), diventa confessione: sto morendo anch’io, ci sto provando. La traduzione italiana “sto morendo” è stata lasciata volutamente sospesa per preservare l’ambiguità: il verso va letto sia come “sto morendo dalla voglia di” sia, letteralmente, come “sto morendo”.

5 Survival sex: termine tecnico del lavoro sociale che indica il sesso praticato per sopravvivere, per mangiare, per pagare l’affitto. Non è sesso legato al desiderio ma alla necessità. Accostato a dollar days, crea un ritratto della parte più bassa della scala sociale americana, dove tutto si compra e si vende.

6 Honour stretching tails to necks: uno dei versi più criptici del brano. L’immagine è quella dell’onore che si stiracchia, si deforma, dalla coda (tails) al collo (necks): un corpo che si contorce per mantenere un’apparenza di dignità. Tails potrebbe anche evocare il frac (tailcoat), il vestito delle occasioni formali, dell’onore di facciata: l’onore che si allunga, si tira, dal basso verso l’alto, dalla coda al collo, come un uomo che si sforza di apparire dignitoso in un mondo degradato. O in un corpo che si accartoccia.

7 The bitter nerve ends never end: le amare terminazioni nervose non hanno mai fine. Il gioco di parole è intraducibile: nerve ends (terminazioni nervose) contiene ends (fini, terminazioni), che si scontra con never end (non finiscono mai). Le terminazioni nervose, che dovrebbero avere un termine, non terminano: il dolore è infinito. Il verso segna anche il passaggio dalla prima strofa (“me ne sto andando, sto camminando giù”) alla seconda (“sto cadendo”): il declino è accelerato, il dolore fisico della malattia si è fatto permanente.

Note di Daniele Federici

Autore

  • DBI Crew PIC Profile 2

    La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. È autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.

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3 Commenti
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warner rondelli
warner rondelli
8 anni fa

è un gran testo detto da chi scrive da sempre..lo metterò in fb..warner rondelli

Alessandro
Alessandro
6 anni fa

Uno tra i brani emblematici dell’album.Nell’ascoltarla mi rimane sempre un tarlo: dice “I’m dying to” oppure “I’m dying too” ?

Emma de luise
Emma de luise
6 anni fa

Credo che lui utilizzi anche in questo caso ,come del resto fa sempre,il doppio senso.dice una cosa che
ha anche,in un significato più profondo,un’altra cosa.: sto morendo dalla voglia di…ma anche : sto morendo, semplicemente.a questo punto lui sa che non c’e speranza per la sua malattia e dice :sto morendo dalla voglia di stupirli( i medici) e guarire,facendomi beffe di loro.dice anche pero ‘ sto morendo.