GOLDEN YEARS
(Bowie)
Golden years, gold, whop, whop, whop
Golden years, gold, whop, whop, whop
Golden years, gold, whop, whop, whop
Don’t let me hear you say
life’s taking you nowhere, angel
Come get up my baby
Look at that sky, life’s begun
Nights are warm and the days are young
Come get up my baby
CHORUS
There’s my baby, lost, that’s all
Once I’m begging you save her little soul
Golden years, gold, whop, whop, whop
Come get up my baby
Last night they loved you1,
opening doors and pulling some strings, angel
Come get up my baby
In walked luck and you looked in time
Never look back, walk tall, act fine
Come get up my baby
I’ll stick with you baby for a thousand years
Nothing’s gonna touch you
in these golden years, gold
Golden years, gold, whop, whop, whop
Come get up my baby
Some of these days, and it won’t be long
Gonna drive back down
where you once belonged
In the back of a dream car
twenty foot long2
Don’t cry my sweet, don’t break my heart
Doing all right, but you gotta get smart
Wish upon, wish upon,
day upon day,
I believe oh lord
I believe all the way3
Come get up my baby
CHORUS
Don’t let me hear you say
life’s taking you nowhere, angel
Come get up my baby
Run for the shadows,
run for the shadows4
Run for the shadows
in these golden years
I’ll stick with you baby for a thousand years
Nothing’s gonna touch you
in these golden years, gold
Golden years, gold, whop, whop, whop
ANNI D’ORO
(Bowie)
Anni d’oro, oro, whop, whop, whop
Anni d’oro, oro, whop, whop, whop
Anni d’oro, oro, whop, whop, whop
Non farmi sentire che la vita
non ti porta da nessuna parte, angelo
Forza, alzati, baby
Guarda quel cielo, la vita è iniziata
Le notti sono calde e i giorni giovani
Forza, alzati, baby
RITORNELLO
La mia piccola si è persa, tutto qui
Ti supplico, salva la sua piccola anima
Anni d’oro, oro, whop, whop, whop
Forza, alzati, baby
La notte scorsa ti hanno amato1,
aprendoti porte e tirando qualche filo, angelo
Forza, alzati, baby
È entrata la fortuna e tu hai guardato al momento giusto
Non guardarti mai indietro, cammina a testa alta, mostrati al meglio
Forza, alzati, baby
Resterò con te, baby, per mille anni
Niente ti toccherà
in questi anni d’oro, oro
Anni d’oro, oro, whop, whop, whop
Forza, alzati, baby
Uno di questi giorni, non ci vorrà molto
Ti riporterò là
dove un tempo appartenevi
Sul sedile posteriore di un’auto da sogno
lunga sei metri2
Non piangere, dolcezza, non spezzarmi il cuore
Te la cavi bene, ma devi darti una svegliata
Esprimi un desiderio, desiderio su desiderio,
giorno dopo giorno,
io credo, oh Signore,
ci credo fino in fondo3
Forza, alzati, baby
RITORNELLO
Non farmi sentire che la vita
non ti porta da nessuna parte, angelo
Forza, alzati, baby
Corri verso le ombre,
corri verso le ombre4
Corri verso le ombre
in questi anni d’oro
Resterò con te, baby, per mille anni
Niente ti toccherà
in questi anni d’oro, oro
Anni d’oro, oro, whop, whop, whop
NOTE
Bowie registrò Station to Station da settembre a dicembre 1975 presso i Cherokee Studios di North Fairfax Avenue a West Hollywood, Los Angeles. Golden Years fu la prima canzone dell’album a essere completata, e doveva essere inizialmente la title track. Bowie la scrisse pensando a Elvis Presley, al quale intendeva offrirla; quando Elvis non la accettò, Bowie la tenne per sé. L’origine spiega il tono soul/funk del brano, insolito per Bowie. Secondo altre fonti il testo fu ispirato dalla relazione con Angela Bowie, allora sua moglie, come un invito a lasciarsi alle spalle i problemi e guardare avanti. Il brano fu pubblicato come singolo nel novembre 1975, anticipando l’uscita dell’album. Bowie lo eseguì a Soul Train nel 1975, diventando il primo artista bianco a esibirsi nel celebre programma televisivo afroamericano.
1 Il they è significativo: sono “loro”, il pubblico, l’industria, il mondo dello spettacolo. Il verso descrive la macchina dello show business che apre porte e tira fili (pulling strings, come un burattinaio). L’angel a cui Bowie si rivolge potrebbe essere sia Angie Bowie sia un alter ego dello stesso Bowie.
2 L’immagine della limousine da sogno lunga venti piedi (circa sei metri) è tipicamente americana: una Lincoln Continental o una Cadillac limousine degli anni ’70, auto da red carpet e simbolo del successo hollywoodiano. L’intero passaggio evoca un ritorno trionfale alle proprie origini, ma sul sedile posteriore; da passeggero non da conducente, suggerendo una passività, un lasciarsi trasportare dal destino o dal successo.
3 Il tono quasi gospel di questo passaggio (con l’invocazione al Signore e la professione di fede) è uno dei momenti in cui la vena soul del brano emerge con più forza. Wish upon evoca l’espressione wish upon a star (esprimere un desiderio guardando una stella), resa celebre dalla canzone del film Pinocchio della Disney (1940). Il come get up my baby che chiude il passaggio ha una qualità quasi ipnotica, da mantra funk: get up ha il doppio senso di “alzati” (fisicamente ed emotivamente) e del get up tipico del funk/soul (muoviti, datti da fare, balla).
4 Sebbene al primo ascolto sembri dire run from the shadows (scappa dalle ombre), in realtà il testo recita run for the shadows (corri verso le ombre), esattamente il contrario. È probabile che il gioco di assonanza sia voluto. Il gesto di correre verso le ombre — non via da esse — è coerente con l’invito generale del brano: abbracciare una vita fatta di luci e zone d’ombra, non fuggirla. Le ombre diventano un rifugio, non una minaccia.
Note di Daniele Federici







