Loving the Alien | Testo e Traduzione

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LOVING THE ALIEN

(Bowie)

Watching them come and go
The Templars and the Saracens
They’re travelling to the holy land
Opening telegrams

Torture comes and torture goes
Knights who’d give you anything
They bear the cross of Coeur de Leon
Salvation for the mirror blind

But if you pray
all your sins are hooked upon the sky
Pray and the heathen lie will disappear
Prayers they hide
the saddest view
(Believing the strangest things,
loving the alien)

And your prayers they break the sky in two
(Believing the strangest things, loving the alien)

You pray til the break of dawn
(Believing the strangest things, loving the alien)

And you’ll believe you’re loving the alien
(Believing the strangest things, loving the alien)

Thinking of a different time
Palestine a modern problem
Bounty and your wealth in land
Terror in a best laid plan

Watching them come and go
Tomorrows and the yesterdays
Christians and the unbelievers
Hanging by the cross and nail

AMANDO L’ESTRANEO

(Bowie)

Guardandoli andare e venire
Templari e Saraceni
Viaggiano per la Terra Santa
Aprono telegrammi

La tortura viene e va
Cavalieri che darebbero qualunque cosa
Portano la croce di Cuor di Leone
Salvezza per lo specchio invisibile

Ma se preghi
tutti i tuoi peccati sono lanciati verso il cielo
Prega e la menzogna pagana svanirà
Le preghiere nascondono
la visione più desolante
(Credere alle cose più strane,
amare lo straniero)

E le tue preghiere spezzano il cielo in due
(Credendo alle cose più insolite, amando lo straniero)

Preghi fino all’alba
(Credendo alle cose più insolite, amando lo straniero)

E crederai di amare gli stranieri
(Credendo alle cose più assurde, amando lo straniero)

Pensare a un tempo lontano
La Palestina un problema moderno
Il benessere e la ricchezza della terra
Terrore in un piano ben congegnato

Guardarli andare e venire
Futuri e passati
Cristiani e non credenti
Appesi a croce e chiodi

NOTE

Quella è stata una delle canzoni più personali dell’album per me; non voglio dire che le altre siano state scritte in modo distante, ma hanno un tono molto più leggero. In quella canzone mi sono soffermato sull’idea dell’orribile merda che abbiamo dovuto sopportare a causa della Chiesa. È così che è iniziata: per qualche motivo ero molto arrabbiato…

L’aspetto più scottante della Chiesa è che ha sempre avuto così tanto potere. È sempre stata più uno strumento di potere che altro, cosa che non era molto evidente alla maggioranza di noi. Non ho mai pensato che… Da bambino andavo in chiesa, ascoltavo il coro e sentivo le preghiere, e non mi è mai stato fatto capire quanto peso avessero. Mio padre era uno dei pochi padri che conoscevo ad avere molta comprensione per le altre religioni. Egli – è un abuso della parola – “tollerava” i buddisti o i musulmani o gli indù o i maomettani, qualunque cosa, ed era un grande umanitario in questi termini. Credo che un po’ di questo mi sia stato trasmesso e mi abbia incoraggiato a interessarmi ad altre religioni. Non c’era però una religione imposta, non gli piaceva particolarmente la religione inglese, la religione di Enrico. Oh Dio!

Alien’ è nata dalla sensazione che molta storia sia sbagliata – come si riscopre continuamente – e che ci basiamo su conoscenze sbagliate. Ora alcuni storici propongono l’idea che l’intera idea di Israele sia sbagliata e che in realtà si trovi in Arabia Saudita e non in Palestina. È straordinario, considerando tutte le traduzioni errate della Bibbia, che le nostre vite siano guidate da questa disinformazione e che così tante persone siano morte a causa di essa e di tutte le fazioni di potere coinvolte.

Non so… Come tutto il resto, è solo una canzone di immagini. Non riesco mai a vedere un punto di vista coeso nelle mie canzoni.

È una fortuna nella musica che gran parte del subconscio venga fuori con la melodia e il posizionamento di una particolare parola su una particolare nota. Nel bene e nel male, l’informazione è insita nella canzone, non nell’autore o nelle sue intenzioni e nemmeno nel testo. Probabilmente il mio punto di forza è che scrivo in modo evocativo in termini di espressione musicale e verbale. Quando metto insieme le due cose può essere un formato potente, e sto iniziando a riscoprirlo. Credo che sia questo a darmi la spinta per essere di nuovo un po’ più avventuroso nella scrittura“. David Bowie, NME, 1984

Autore

  • Crew DBI

    La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. E' autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni, prima di farlo con quelle di Bowie. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.

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Crew DBI
La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. E' autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni, prima di farlo con quelle di Bowie. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.
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