Stay | Testo e Traduzione

0
991

STAY

(Bowie)

This week dragged past me
so slowly
The days fell on their knees1
Maybe I’ll take something to help me
Hope someone takes after me2
I guess there’s always
some change in the weather
This time I know
we could get it together
If I did casually mention tonight
That would be crazy tonight

CHORUS

Stay
That’s what I meant to say
or do something
But what I never say is stay
this time
I really meant to so bad
this time
‘Cause you can never really tell
When somebody wants something,
you want too

Heart wrecker, heart wrecker,
make me delight3
Right is so vague
when it brings someone new
This time tomorrow,
I’ll know what to do4
I know it’s happened to you

Stay
That’s what I meant to say
or do something
But what I never say is stay
this time
I really meant to so bad
this time
‘Cause you can never really tell
When somebody
Wants something
or wants to stay

CHORUS

RESTA

(Bowie)

Questa settimana mi si è trascinata addosso
così lentamente
I giorni sono caduti in ginocchio1
Forse prenderò qualcosa per aiutarmi
Spero che qualcuno segua il mio esempio2
Immagino ci sia sempre
qualche cambiamento nel tempo
Questa volta so
che potremmo farcela insieme
Se per caso accennassi a stanotte
sarebbe una follia, stanotte

RITORNELLO

Resta
È quello che volevo dire,
o fare qualcosa
Ma quello che non dico mai è resta,
questa volta
Ci tenevo davvero tanto,
questa volta
Perché non puoi mai sapere davvero
quando qualcuno vuole qualcosa
che vuoi anche tu

Sfasciacuori, sfasciacuori,
fammi impazzire3
La cosa giusta è così vaga
quando arriva qualcuno di nuovo
Domani a quest’ora
saprò cosa fare4
So che è successo anche a te

Resta
È quello che volevo dire,
o fare qualcosa
Ma quello che non dico mai è resta,
questa volta
Ci tenevo davvero tanto,
questa volta
Perché non puoi mai sapere davvero
quando qualcuno
vuole qualcosa
o vuole restare

RITORNELLO

NOTE

Uno dei brani più crudi e diretti di Station to Station, una canzone di desiderio nervoso e paranoico. Il funk serrato della sezione ritmica (Dennis Davis alla batteria, George Murray al basso, Carlos Alomar alla chitarra) riflette lo stato d’animo del protagonista: una tensione che non si scioglie mai. Il celebre riff di chitarra funk di Alomar fu sviluppato in studio durante una jam session; Bowie gli chiese di suonare qualcosa nello stile della band di James Brown. Il brano fu pubblicato anche come lato B del singolo di Golden Years. La versione contenuta nell’album dal vivo Stage (1978), registrata durante l’Isolar II Tour con la chitarra di Adrian Belew, è considerata da molti superiore alla versione in studio.

1 The days fell on their knees: immagine potente. I giorni non passano semplicemente, cadono in ginocchio, come esausti o in preghiera. La personificazione del tempo come qualcosa di sfinito che si arrende restituisce perfettamente la stanchezza psicologica del protagonista.

2 Il gioco di parole tra take something (prendere qualcosa, con riferimento implicito alla droga) e takes after me (seguire il mio esempio) è tipico della scrittura di Bowie in questo periodo: lucida e offuscata allo stesso tempo, come una conversazione sotto l’effetto della cocaina. L’ironia è amara: “prenderò qualcosa per aiutarmi” (droga) e “spero che qualcuno faccia come me” (si droghi anche lui).

3 Heart wrecker: non è il comune heartbreaker (spezzacuori). Un wrecker è uno che demolisce, che sfascia: è più violento e distruttivo. Make me delight è un invito al piacere che suona quasi come un ordine disperato.

4 This time tomorrow I’ll know what to do: la tipica promessa dell’indeciso cronico e del dipendente, la certezza che domani tutto sarà chiaro, che è il modo per non affrontare l’oggi. È una delle frasi più umane e universali dell’album. La canzone è costruita interamente su questa tensione irrisolta: il protagonista non riesce a dire “resta” e il brano stesso non trova mai una vera risoluzione, solo la ripetizione ossessiva della parola che non riesce a pronunciare.

Note di Daniele Federici

Autore

  • DBI Crew PIC Profile 2

    La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. È autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.

    Visualizza tutti gli articoli
Articolo precedenteTVC15 | Testo e Traduzione
Articolo successivoWild Is the Wind | Testo e Traduzione
Sottoscrivi
Notificami
guest

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

0 Commenti
Più vecchio
Più recente I più votati