TIME
(David Bowie)
Time – He’s1 waiting in the wings
He speaks of senseless things
His script is you and me boys
Time – He flexes2 like a whore
Falls wanking3 to the floor
His trick4 is you and me, boy
Time – In Quaaludes5 and red wine
Demanding Billy Dolls6
And other friends of mine
Take your time
The sniper in the brain, regurgitating drain
Incestuous and vain,
and many other last names7
I look at my watch it say 9:25 and I think
“Oh God I’m still alive”8
We should be on9 by now (x2)
La, la, la, la, la, la, la, la (repeat)
You – are not a victim
You – just scream with boredom
You – are not evicting time10
Chimes11 – Goddamn, you’re looking old
You’ll freeze and catch a cold
‘Cause you’ve left your coat behind
Take your time
Breaking up is hard,
but keeping dark12 is hateful
I had so many dreams,
I had so many breakthroughs
But you, my love, were kind,
but love has left you dreamless13
The door to dreams was closed.
Your park was real greenless
Perhaps you’re smiling now,
smiling through this darkness
But all I had to give
Was the guilt for dreaming
RITORNELLO (x5)
La, la, la, la, la, la, la, la (repeat)
Yeah, time!
IL TEMPO
(David Bowie)
Il Tempo, aspetta1 tra le quinte
Parla di cose senza senso
Il suo copione siamo io e te, ragazzi
Il Tempo, si contorce2 come una puttana
Crolla a terra masturbandosi3
Il suo numero4 siamo io e te, ragazzo
Il Tempo, tra Quaalude5 e vino rosso
Esige Billy Dolls6
e altri miei amici
Prenditi il tuo tempo
Il cecchino nel cervello, la fogna che rigurgita
Incestuoso e vanesio,
e molti altri cognomi7
Guardo l’orologio, segna le 9 e 25 e penso:
“Oh Dio, sono ancora vivo”8
Dovremmo essere già in scena9 (x2)
La, la, la, la, la, la, la, la (ripeti)
Tu, non sei una vittima
Tu, non fai che urlare di noia
Tu, non stai sfrattando il Tempo10
Rintocchi11, maledizione, sembri vecchio
Gelerai e ti prenderai un raffreddore
perché il cappotto te lo sei lasciato indietro
Prenditi il tuo tempo
Lasciarsi è duro,
ma restare al buio12 è odioso
Avevo tanti sogni,
e tante volte ce l’avevo fatta
Ma tu, amore mio, eri gentile,
però l’amore ti ha lasciato senza sogni13
La porta dei sogni era chiusa
Il tuo parco non aveva più un filo di verde
Forse ora stai sorridendo,
sorridendo in mezzo a questo buio
Ma tutto quello che avevo da dare
era il senso di colpa per aver sognato
RITORNELLO (x5)
La, la, la, la, la, la, la, la (ripeti)
Sì, il Tempo!
NOTE
Prima traccia del lato B di Aladdin Sane (1973). Bowie finì il testo a New Orleans il 14 novembre 1972, otto giorni dopo la morte di Billy Murcia, batterista dei New York Dolls, che conosceva da pochi mesi. La musica invece era vecchia: c’era un demo del 1971 intitolato We Should Be On By Now, e quel titolo è rimasto nel ritornello. Registrata ai Trident Studios di Londra nel gennaio 1973, con Mike Garson al pianoforte, stride anni Venti mandato di traverso, e una coda che è un duello tra lui e Mick Ronson. Qui il tempo non è un concetto: è un tale che aspetta tra le quinte, scrive il copione, si prostituisce e si porta via gli amici. Il modello è il cabaret di Brel, Brecht e Weill, e da qui parte la strada che porta a Berlino. Bowie raccontò all’NME di aver creduto di scrivere una canzone sul tempo e di essersi accorto solo dopo di averne scritta una gay. Dal vivo la tenne per quindici anni, sempre teatrale: il 1980 Floor Show, il Diamond Dogs Tour del 1974, dove la cantava dentro una gigantesca mano nera, il Glass Spider del 1987.
1 Bowie chiama il tempo He e non It: è il pronome a farne una persona. In italiano “tempo” è già maschile e la scelta non si sente, per questo nella traduzione va con la maiuscola. Le quinte aprono il campo teatrale che regge tutta la canzone: copione, numero, rintocchi, entrata in scena.
2 To flex è flettere i muscoli, esibirsi, mettersi in mostra. Il Tempo non cede, si offre.
3 La BBC tenne la canzone fuori dalle programmazioni per questa parola. La RCA americana invece la lasciò passare, non conoscendo lo slang inglese, e tagliò dal singolo il verso sulla droga. Al 1980 Floor Show Bowie ne cantò un’altra.
4 Trick è il numero da palcoscenico e insieme, dopo il whore del verso prima, il cliente e la marchetta. In italiano nessuna parola tiene i due sensi: “numero” è quella che ci arriva più vicino.
5 Quaalude era il nome commerciale del metaqualone, in Inghilterra Mandrax: un sedativo che negli anni Settanta si prendeva per sballare, con fama di droga da usare a letto. Non è un barbiturico. Ed è la stessa sostanza che uccise Murcia, vedi nota sotto.
6 Billy Dolls è Billy Murcia, primo batterista dei New York Dolls, morto a 21 anni il 6 novembre 1972 durante la prima tournée inglese del gruppo. Aveva preso Mandrax, cioè metaqualone: la stessa cosa che Bowie nomina tre versi sopra. Sul resto le versioni non coincidono. C’è chi racconta che gli amici lo riempirono di caffè per tenerlo sveglio, fino a soffocarlo, e chi che lo misero in una vasca con l’acqua aperta, dove annegò. Nessuno chiamò un’ambulanza. Secondo più fonti Murcia era stato legato ad Angie Bowie.
7 Last names sono i cognomi: incestuoso e vanesio arrivano come se fossero nomi di famiglia, un’anagrafe dei vizi. Si perde anche la rima interna dell’originale (brain, drain, vain, names), che è una filastrocca da bambini piena di oscenità.
8 Tributo a Chuck Berry: in Reelin’ and Rockin’ la frase è quasi la stessa, Well I looked at my watch, it was 10:05 / Man, I didn’t know if I was dead or alive. Il pezzo girava molto alla fine del 1972, nella versione dal vivo di The London Chuck Berry Sessions. Bowie ne imita anche la sgrammaticatura, it say invece di it says, e in italiano non c’è modo di renderla. Le nove e venticinque sono un’ora da camerino, prima dello spettacolo.
9 To be on, in teatro, è essere in scena. Era anche il titolo del demo del 1971, e quello che ripete è l’attesa di un’entrata che non arriva mai.
10 Lo sfratto: il Tempo è l’inquilino che non se ne va. Bowie non dice che mandarlo via è impossibile, dice che non lo stai facendo.
11 Chimes sono i rintocchi dell’orologio e, in teatro, il suono che chiama gli attori in scena, a volte sostituito da una chiamata a voce (“Chimes”, “Show time”). La parola prende il posto che nelle strofe precedenti era di Time.
12 Breaking up è lasciarsi. Keeping dark è tenere nascosto, ma in teatro significa restare a luci spente: sala chiusa, nessuna replica. Il verso vale su tutti e due i piani.
13 Dreamless e, poco dopo, greenless sono due parole costruite allo stesso modo, per sottrazione, e tengono insieme il finale con dreams e dreaming. Vanno rese uguali, senza sogni e senza verde.








Breaking up is hard, but keeping dark is hateful
Lasciarsi è difficile ma fare finta di niente è odioso
La tua proposta è formalmente corretta, Luigi. Ma in questo caso il brano parla dell’inesorabile passare del tempo e della morte. Quindi reputiamo che l’accezione più probabile per “breaking up” sia “svanire, dissolversi, rompersi” (es: the clouds are breaking up). “Far finta di niente” ci sembra un po’ troppo interpretativo.
Io penso che la frase “Breaking up is hard but keeping dark is hateful” possa essere tradotta anche come “Farla finita (suicidarsi) è difficile, ma vivere nell’oscurità è insopportabile”
Grazie Alessandra. Il problema è lessicale: to break up in inglese non ha mai significato togliersi la vita. Vuol dire lasciarsi, sciogliersi (per un gruppo), al limite andare a pezzi.