Strangers When We Meet | Testo e Traduzione

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STRANGERS WHEN WE MEET

(David Bowie)

All my friends
Now seem so thin and frail
Slinky secrets1
Hotter than the sun
No peachy prayers
No trendy réchauffé2
I’m with you
So I can’t go on

All my violence
Raining tears upon the sheet
I’m bewildered
For we’re strangers when we meet3

Blank screen TV
Preening ourselves in the snow4
Forget my name
But I’m over you
Blended sunrise
And it’s a dying world
Humming Rheingold5
We scavenge up our clothes6

All my violence
Raining tears upon the sheet
I’m resentful
For we’re strangers when we meet

Cold tired fingers
Tapping out your memories7
Halfway sadness
Dazzled by the new
Your embrace
Was all that I feared
That whirling room
We trade by vendu8

Steely resolve
Is falling from me
My poor soul
All bruised passivity
All your regrets
Ride rough-shod over me9
I’m so glad
That we’re strangers when we meet
I’m so thankful
That we’re strangers when we meet
I’m in clover10
For we’re strangers when we meet
Heel head over11
And we’re strangers when we meet

ESTRANEI QUANDO CI INCONTRIAMO

(David Bowie)

Tutti i miei amici
ora appaiono così magri e fragili
Segreti sinuosi1
più bollenti del sole
Niente preghiere melense
nessun réchauffé alla moda2
Sono con te
perciò non posso andare avanti

Tutta la mia violenza
piove in lacrime sul lenzuolo
Sono smarrito
perché siamo estranei quando ci incontriamo3

Lo schermo vuoto della TV
Ci lisciamo le piume nella neve4
Dimentica il mio nome
ma ti ho superata
Alba sfumata
ed è un mondo morente
Canticchiando il Rheingold5
Raccattiamo i nostri vestiti6

Tutta la mia violenza
piove in lacrime sul lenzuolo
Sono risentito
perché siamo estranei quando ci incontriamo

Dita fredde e stanche
battono a macchina i tuoi ricordi7
Tristezza a metà
abbagliati dal nuovo
Il tuo abbraccio
era tutto ciò che temevo
Quella stanza vorticante
Ci vendiamo all’incanto8

La ferrea determinazione
mi sta abbandonando
La mia povera anima
tutta passività ammaccata
Tutti i tuoi rimpianti
mi passano sopra senza riguardo9
Sono così contento
che siamo estranei quando ci incontriamo
Sono così grato
che siamo estranei quando ci incontriamo
Vivo nella pacchia10
perché siamo estranei quando ci incontriamo
A gambe all’aria11
e siamo estranei quando ci incontriamo

NOTE

Uno dei vertici della produzione bowieana anni ’90. Il brano esiste in tre versioni: la prima, registrata durante le sessioni di Black Tie White Noise a New York con i Modern Farmers (il gruppo di Reeves Gabrels), rimase inedita. La seconda fu incisa a Montreux nel 1993 con tutti gli strumenti suonati da Bowie e Erdal Kızılçay e pubblicata su The Buddha of Suburbia (1993), dove spiccava come il brano più “classico” di un album altrimenti molto sperimentale. Rendendosi conto di aver sprecato un potenziale successo su un disco che non era nemmeno uscito negli Stati Uniti, Bowie la re-incise con la band al completo durante le ultime sessioni di 1. Outside (1995), dove chiude l’album come una luminosa ricompensa dopo un viaggio lungo, oscuro e claustrofobico.

1 Slinky: sinuoso, malizioso, sensuale. Descrive segreti che si muovono come un corpo che cammina con consapevolezza erotica. “Più bollenti del sole”: i segreti degli amanti clandestini sono incandescenti, troppo caldi per essere toccati.

2 Réchauffé: termine francese usato in inglese per indicare un piatto riscaldato, e per estensione qualcosa di rimasticato, di già sentito. “Nessun réchauffé alla moda”: niente avanzi serviti come novità, niente vecchie idee rivestite da nuove. In un brano su un amore finito, il rifiuto del réchauffé è anche il rifiuto di riscaldare un rapporto ormai freddo.

3 Il titolo riprende quello del film Strangers When We Meet (1960) di Richard Quine, con Kirk Douglas e Kim Novak: un architetto di periferia, annoiato dal matrimonio, ha una relazione con la bella vicina di casa trascurata dal marito. Il film si conclude con i due amanti che si separano definitivamente nella casa vuota che lui ha progettato. Il titolo, però, funziona al contrario di come sembra: l’assunzione naturale (come nel sintatriano “Strangers in the Night”) è che i due si incontreranno e impareranno a conoscersi. Invece Bowie intende l’opposto: se ci incrociamo per strada, guarderò dall’altra parte come se non ti conoscessi. Il brano parte da “bewildered” (smarrito) e arriva a “glad” (contento), “thankful” (grato): il passaggio dallo smarrimento alla gratitudine di essere diventati estranei è l’intero arco emotivo della canzone.

4 Preening: il gesto degli uccelli che si lisciano le piume con il becco, e per estensione quello di chi si pavoneggia, si specchia, si sistema davanti a un riflesso. Due amanti che si sistemano, si lisciano, si contemplano nudi nella luce della neve (la neve come specchio, come luce fredda), con la TV accesa su uno schermo vuoto. La scena post-coitale più triste e bella che Bowie abbia mai scritto.

5 RheingoldDas Rheingold, il prologo della tetralogia wagneriana L’anello del Nibelungo, dove l’oro del Reno viene rubato rinunciando all’amore. Un amante che canticchia Wagner dopo aver fatto l’amore: la rinuncia all’amore in cambio del potere, il tesoro rubato che porta solo rovina.

6 Scavenge: “raccattare, rovistare, frugare”, come animali che cercano resti. Raccattare i vestiti sparsi per terra dopo aver fatto l’amore: un gesto umiliante, da scavatori, non da amanti. Il verbo trasforma la scena d’amore in qualcosa di furtivo e vergognoso.

7 Cold tired fingers tapping out your memories: il verso è stato letto come un riferimento ad Angie Bowie, la prima moglie di Bowie, che nel 1993 (l’anno in cui fu scritta la canzone) pubblicò il suo memoir scandalistico Backstage Passes, dopo la scadenza del divieto imposto dall’accordo di divorzio. “Dita fredde e stanche che battono a macchina i tuoi ricordi”: qualcuno che scrive le tue memorie al posto tuo, qualcuno che tira fuori i tuoi segreti tasto dopo tasto. Il verbo tapping out evoca sia la tastiera della macchina da scrivere sia il gesto di bussare, di battere col dito per far uscire qualcosa.

8 Vendu (o vendue): termine arcaico inglese (dal francese antico vendue, dal latino vendere) che significa “asta pubblica, vendita all’incanto”. “Ci vendiamo all’incanto”: in quella stanza vorticante, i due amanti si scambiano all’asta come merci, come oggetti in vendita al miglior offerente. L’amore ridotto a transazione commerciale. La scelta di un termine arcaico e legale dà al verso un tono freddo e formale, come un atto notarile che certifica la fine di qualcosa.

9 Ride rough-shod over me: espressione idiomatica che significa “passare sopra qualcuno senza riguardo”, “calpestare senza pietà”. L’immagine originale è quella di un cavallo con i ferri ruvidi (rough-shod: ferrato con chiodi sporgenti, per evitare di scivolare) che calpesta chi sta sotto. I rimpianti dell’altra persona lo cavalcano senza pietà. Insieme a “my poor soul, all bruised passivity” (“la mia povera anima, tutta passività ammaccata”), il verso sembra confermare la lettura autobiografica: Angie lo descriveva come passivo-aggressivo nelle sue memorie. Bowie risponde accettando l’accusa (“passività ammaccata”) ma ribaltandola: è lei che gli passa sopra coi suoi rimpianti.

10 I’m in clover: espressione idiomatica che significa “vivere nell’abbondanza, nella pacchia”, come un animale al pascolo in un campo di trifoglio. Il tono è sarcastico: sono nella pacchia, perché finalmente siamo estranei.

11 Heel head over: inversione deliberata dell’espressione head over heels (perdutamente innamorato, letteralmente “testa sopra i tacchi”). Bowie la capovolge: “tacchi sopra la testa”, a gambe all’aria, tutto sottosopra. L’amore come caduta, come capovolgimento. E siccome l’espressione normale significa “innamorato pazzo”, l’inversione potrebbe anche significare il contrario: disinnamorato, uscito dall’incantesimo.

Note di Daniele Federici

Autore

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    La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. È autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.

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angelo
angelo
9 anni fa

Questa canzone in italiano diceva “non amarmi così” chi la cantava? e quale era il titolo in italiano?