FAME
(Bowie/Lennon/Alomar)1
Fame, makes a man take things over
Fame, lets him loose, hard to swallow2
Fame, puts you there where things are hollow3
Fame
Fame, it’s not your brain, it’s just the flame
That burns your change4 to keep you insane
Fame
Fame, what you like is in the limo
Fame, what you get is no tomorrow
Fame, what you need you have to borrow
Fame
Fame, “Nein! It’s mine!” is just his line5
To bind your time, it drives you to, crime
Fame!
Could it be the best, could it be?
Really be, really, babe?
Could it be, my babe, could it, babe?
Really, really?
Is it any wonder I reject you first?
Fame, fame, fame, fame
Is it any wonder? You are too cool to fool6
Fame
Fame, bully for you, chilly for me7
Got to get a rain check on pain8
Fame
What’s your name?
FAMA
(Bowie/Lennon/Alomar)1
ama, spinge un uomo a prendersi tutto
Fama, lo scatena, e diventa difficile da digerire2
Fama, ti pianta là dove tutto è vuoto3
Fama
Fama, non è il tuo cervello, è solo la fiamma
un falò dei tuoi soldi4, per tenerti avido
Fama
Fama, quel che ti piace è nella limousine
Fama, quel che ottieni è un domani che non c’è
Fama, quel che ti serve devi prendertelo in prestito
Fama
Fama, “Nein! È mio!” è solo la sua solita battuta5
per incatenare il tuo tempo, ti spinge al, crimine
Fama!
Potrebbe essere il massimo, potrebbe?
Esserlo davvero, davvero, piccola?
Potrebbe, piccola mia, potrebbe, piccola?
Davvero, davvero?
C’è da stupirsi se sono io a scaricarti per primo?
Fama, fama, fama, fama
C’è da stupirsi? Sei troppo navigato per farti fregare6
Fama
Fama, la pacchia per te, il gelo per me7
Devo rimandare l’appuntamento con il dolore8
Fama
Qual è il tuo nome?
NOTE
1 Nata quasi per caso agli Electric Lady Studios (gennaio 1975), nella seduta della cover di Across the Universe. Il riff è di Carlos Alomar, ricavato dalla cover di Footstompin’ dei Flares (1961) che Bowie eseguiva dal vivo; Lennon canta aim sul riff, da cui Bowie ricava fame, incide i cori acuti ottenuti col vari-speed e la chitarra poi rovesciata (il risucchio iniziale). L’accredito come coautore nasce soprattutto dal suo essere, per ammissione di Bowie, “l’energia e l’ispirazione” del brano. Il testo stampato dà it’s mine, it’s mine: il Nein! tedesco che molti odono è lettura d’ascolto, non documentata.
2 Hard to swallow si aggancia al nome più vicino, him: è l’uomo, appena scatenato dalla fama, a diventare difficile da digerire. To swallow, come “digerire”, vale sia inghiottire sia tollerare. La lettura alternativa (è la situazione a essere dura da accettare) resta possibile, ma il tono al vetriolo della strofa fa pendere per la persona.
3 Il vuoto è il tema portante di Young Americans: la fama promette pienezza e lascia lo svuotamento. Hollow vale “vuoto, cavo”.
4 Change è denaro: non solo “spiccioli, resto” ma il contante in senso ampio, il gruzzolo che passa di mano. La fama è un fuoco che continua a bruciarlo per tenerti folle, cioè avido, agganciato, sempre a rincorrere (e infatti due strofe dopo “quel che ti serve devi prendertelo in prestito”). Come sottotesto change porta anche il suo altro senso, “cambiamento”: il falò divora insieme il denaro e la possibilità di trasformarsi.
5 Line è la solita frase fatta del manager, la solfa che ripete a proprio vantaggio; to bind your time vale “incatenare il tuo tempo”, anche per via contrattuale. La virgola di “ti spinge al, crimine” riproduce la scansione spezzata dell’originale.
6 Qui il “tu” è Tony DeFries. Con I reject you first e bully for you, chilly for me, la coda è rivolta all’ex manager: too cool to fool vale “troppo navigato per farsi gabbare”, perciò Bowie lo scarica per primo (lo licenziò davvero, su spinta di Lennon). Il bisticcio cool/fool è intraducibile: “navigato” rende cool nel senso di operatore smaliziato che non si frega.
7 Bersaglio del testo è il management. Fame è la resa dei conti con l’ex manager Tony DeFries e la MainMan, che tra contratti capestro e tournée dispendiose lasciarono Bowie quasi sul lastrico (DeFries aveva perfino prodotto, tramite la MainMan, un costoso musical su Marilyn Monroe intitolato Fame, floppato a Broadway). Bully for you è il sarcastico “la pacchia per te” di chi scrocca alle spalle altrui, chilly for me il gelo in cui resta l’artista mentre altri incassano. Fu Lennon a spingerlo a liberarsi di DeFries.
8 Un rain check è il tagliando che permette di rivedere un evento rinviato per pioggia; “chiedere un rain check” vale rimandare qualcosa. Qui: rimandare il dolore, chiedere una proroga sul conto che la fama presenta. Proposta anche una lettura in chiave di droga, più speculativa.







