I’m Deranged | Testo e Traduzione

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I’M DERANGED

(Music: Bowie/Eno – Lyrics: Bowie)

Funny how secrets travel
I’d start to believe
if I were to bleed1
Thin skies, the man chains his hands held high2
Cruise me blond3
Cruise me babe
A blond belief beyond beyond beyond4
No return No return
I’m deranged5
Deranged my love
I’m deranged down down down
So, cruise me babe cruise me baby

CHORUS
And the rain sets in
It’s the angel-man6
I’m deranged
Cruise me cruise me cruise me babe.

The clutch of life and the fist of love7
Over your head
Big deal Salaam8
Be real deranged Salaam9
Before we reel
I’m deranged

CHORUS (x2)
Cruise me cruise me cruise me babe
I’m deranged

ALLO SBANDO

(Musica: Bowie/Eno – Testo: Bowie)

Buffo come viaggiano i segreti
Comincerei a credere
se sanguinassi1
Cieli rarefatti, l’uomo si incatena le mani levate in alto2
Abbordami, bionda3
Abbordami, piccola
Una fede bionda, oltre, oltre, oltre4
Senza ritorno, senza ritorno
Sono allo sbando5
Allo sbando, amore mio
Sono allo sbando, giù, giù, giù
Allora abbordami, piccola, abbordami, piccola

RITORNELLO
E si mette a piovere
È l’uomo-angelo6
Sono allo sbando
Abbordami, abbordami, abbordami, piccola.

La morsa della vita e il pugno dell’amore7
sopra la tua testa
Bella roba, salaam8
Sii davvero allo sbando, salaam9
Prima di barcollare
Sono allo sbando

RITORNELLO (x2)
Abbordami, abbordami, abbordami, piccola
Sono allo sbando

NOTE

Sedicesima traccia di 1. Outside (1995), introdotta dal secondo Segue: Nathan Adler, che si chiude con le parole “It’s all deranged”. Musica di Bowie e Brian Eno, completata alla Hit Factory di New York nel gennaio 1995; produzione di Bowie, Eno e David Richards. Suonano Carlos Alomar e Reeves Gabrels alle chitarre, Mike Garson al pianoforte, Yossi Fine al basso, Joey Baron alla batteria, Eno ai sintetizzatori. Eno non la amava: il 17 gennaio 1995 annotò nel diario di essersi arreso a ora di pranzo davanti a «una canzone organizzata male, senza una struttura significativa». Bowie invece la considerava un pezzo forte, “con un uso davvero intelligente della jungle, quella sorta di linea melodica quasi araba e le parole piuttosto disturbate”: con We Prick You è il brano che anticipa il drum’n’bass di Earthling, e la melodia riprende frasi di Real Cool World.

Nel libretto è “da cantare per l’Artista/Minotauro”, la figura dietro l’omicidio di Baby Grace Blue, la stessa voce di The Voyeur of Utter Destruction (As Beauty) e Wishful Beginnings, ma il legame con la trama è tenue: è l’istantanea di qualcuno che sta per compiere un atto tremendo. Il testo è passato per il Verbasizer, il programma con cui Bowie tagliava e rimescolava le frasi, e completato improvvisando al microfono. Dal vivo comparve in poche date dell’Outside Tour e fu rielaborata per il tour di Earthling. Nello stesso anno David Lynch la scelse per i titoli di testa di Strade perdute, sulla linea di mezzeria che scorre nella notte.

1 I’d start to believe if I were to bleed: la coppia believe/bleed, cantata allungando le vocali, è il primo dei giochi di suono del testo. È il punto di vista di chi spera di impazzire: la fede arriverebbe solo con il sangue.

2 Thin skies, the man chains his hands held high: cieli sottili, rarefatti. L’uomo che si lega da solo le mani alzate è insieme preghiera, arresto e resa: qui nessuno viene incatenato da altri.

3 Cruise me blond, cruise me babe: to cruise è viaggiare a velocità di crociera e, nel gergo gay americano, battere strade e bar in cerca di un partner. Il verbo, come the fist of love più avanti, viene da Città di notte di John Rechy, il romanzo del 1963 sui marchettari dei bassifondi americani già saccheggiato per The Bewlay Brothers, Sweet Thing/Candidate e Fascination. “Abbordami” tiene il porto e il rimorchio. L’inglese non dice il sesso di chi viene chiamato “blond”: nel mondo di Rechy potrebbe essere un ragazzo. Il senso automobilistico porta dritto all’autostrada di Lynch.

4 A blond belief beyond beyond beyond: tipico prodotto del Verbasizer, dove una parola ne chiama un’altra per suono più che per senso: blond evoca beyond, belief riprende il believe dell’inizio.

5 I’m deranged: deranged è lo squilibrato, ma alla lettera è ciò che è stato tolto dall’ordine, “dis-arrangiato”. “Allo sbando” dice lo sbandamento della mente e quello dell’auto che esce di strada, e riprende la chiusa del segue di Nathan Adler, “It’s all deranged”. Deranged my love è un vocativo, “amore mio”, come babe e baby.

6 It’s the angel-man: una persona reale. All’inizio del 1994 Bowie ed Eno visitarono la clinica psichiatrica di Gugging, vicino a Vienna, dove gli internati dipingono e scolpiscono in un padiglione dedicato, uno dei luoghi di origine della outsider art e la prima scintilla del disco. Un paziente, ricordava Bowie, “mi spiegò che fino al 5 febbraio 1948 era stato esattamente sé stesso, poi era diventato un angelo. Era subito dopo pranzo”. L’angelo che parla in prima persona era già in Look Back in Anger.

7 The clutch of life and the fist of love / Over your head: clutch è la stretta che non molla (e la frizione dell’auto). Il pugno dell’amore viene dalle pagine sadomaso di Rechy. Over your head è il pugno levato sopra la testa, come le mani della prima strofa, e insieme il modo di dire per ciò che supera la comprensione.

8 Big deal Salaam: big deal è l’esclamazione sarcastica per sgonfiare qualcosa, “bella roba”, non un grande affare. Salaam è il saluto arabo, “pace”, in linea con la melodia “quasi araba” di cui parlava Bowie.

9 Be real deranged Salaam / Before we reel: real è l’intensivo colloquiale americano, “davvero”, e be real è anche “sii sincero”. Nel verso seguente Bowie lo deforma per suono in before we reel, uno degli innesti fatti al microfono. To reel è barcollare, vacillare, ed è anche la bobina di pellicola.

Autore

  • DBI Crew PIC Profile 2

    La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. È autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.

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