L’8 gennaio 2027 David Bowie avrebbe compiuto ottant’anni. Il 5 ottobre l’Estate ha presentato da New York Bowie80: un logo, un sito e un calendario di mostre, spettacoli e collaborazioni che andrà avanti per tutto il 2027. Abbiamo letto il comunicato riga per riga e siamo andati a cercare quello che non dice. In Italia, per adesso, non arriva niente.

Il testo promette “eventi speciali, pubblicazioni, anniversari, collaborazioni ed esperienze per i fan in tutto il mondo”. Come indirizzo indica bowie80.davidbowie.com, ma il link porta a bowie80th.com. Salvatelo tra i preferiti: sono previsti altri annunci da qui alla fine del 2027, tra cui “presentazioni audiovisive innovative” di cui l’Estate non spiega altro.
Si parte dai negozi
La prima novità è un accordo con Nordstrom, catena americana di grandi magazzini. Nei negozi di Seattle, New York e Chicago, e sul sito, apriranno tre spazi dedicati a Bowie con collezioni in edizione limitata di Undercover, Marc Jacobs, Paul Smith, AllSaints e altri marchi. Paul Smith con Bowie aveva già lavorato: sono sue le magliette di The Next Day e di Blackstar. Poi c’è il merchandising con il logo Bowie80, già in vendita sullo store di davidbowie.com e su Amazon. Nel corso dell’anno arriveranno i prodotti dei licenziatari, skateboard compresi.
Aprire l’anno degli ottant’anni con un grande magazzino a noi fa un po’ storcere il naso. Capiamo la logica, perché gli abiti sono sempre stati parte del lavoro di Bowie quanto le copertine. Finora però il programma chiede soprattutto di aprire il portafoglio, e in negozi che dall’Italia non si raggiungono.
Bowie e Glass, a parti invertite
Lo spettacolo che ci incuriosisce di più si chiama BOWIE (breaking) GLASS. Lo producono Schirmer Theatrical e l’Østre Gasværk Teater di Copenaghen, un ex gasometro trasformato in teatro, dove andrà in scena la prima mondiale. Il comunicato parla di primavera 2027; sul sito dello spettacolo c’è scritto maggio.
Philip Glass ha scritto tre sinfonie a partire dalla trilogia berlinese: la Low Symphony nel 1992, la “Heroes” Symphony nel 1996 e la dodicesima, Lodger, eseguita per la prima volta a Los Angeles nel gennaio 2019. Nelle prime due Glass prendeva i temi di Bowie ed Eno e li riscriveva per sola orchestra; nella terza ha messo in musica i testi del disco. Stavolta succede il contrario. Sul palco ci saranno cantanti, musicisti e un’orchestra, e insieme a loro le registrazioni originali della voce di Bowie. Il titolo riprende Breaking Glass, il secondo brano di Low.
Glass e Bowie, in quattro date
- 1992: Low Symphony (Sinfonia n. 1), per sola orchestra, sui temi di Bowie ed Eno
- 1996: “Heroes” Symphony (Sinfonia n. 4), ancora per sola orchestra
- 2019: Lodger (Sinfonia n. 12), prima esecuzione a Los Angeles, con i testi del disco cantati
- 2027: BOWIE (breaking) GLASS, a Copenaghen, con la voce registrata di Bowie insieme all’orchestra
Quali canzoni, quali nastri e quanta musica sarà di Glass, il comunicato non lo dice. Una voce staccata dai master e rimontata sopra un’orchestra può commuovere o può sembrare un karaoke di lusso, e senza un ascolto non sappiamo dirvi quale delle due. Da Roma o da Milano, comunque, Copenaghen è a poco più di due ore di volo.
You’re Not Alone esce da Londra

Di David Bowie: You’re Not Alone vi abbiamo raccontato a febbraio. È lo show del Lightroom di King’s Cross scritto e diretto da Mark Grimmer e Tom Wexler: un’ora circa di filmati proiettati su pareti alte undici metri, con l’audio che gira intorno alla sala. Un narratore non c’è. Si sente soltanto Bowie, in centinaia di spezzoni d’intervista presi da cinquant’anni di carriera.
A Londra resta fino al 10 gennaio 2027, quindi ci si può andare anche il giorno del compleanno. Dall’8 dicembre al 10 gennaio sarà pure a Manchester, agli Aviva Studios, con biglietti da 25 sterline. Nel 2027 toccherà a Brighton e al Port des Lumières di Amburgo, la prima sede fuori dal Regno Unito. Per queste due città mancano le date. Il comunicato aggiunge che dopo Amburgo ne verranno altre, senza dire dove.
L’archivio in viaggio, le fotografie in galleria
Il V&A manda in giro per la Gran Bretagna David Bowie: On Tour, poco più di cento pezzi scelti fra i novantamila dell’archivio. Molti non sono mai stati esposti. La mostra apre al V&A Dundee il 4 novembre e ci resta fino al 15 febbraio 2027; da giugno a settembre sarà a Blackpool, poi nella contea di Durham, a Hull e a Bristol, fino a settembre 2028. Ci saranno il costume da Pierrot di Ashes to Ashes, il testo manoscritto di Blackstar, una chitarra acustica degli anni di Ziggy e il primo sassofono, comprato dal padre nel 1961.
A inizio febbraio la Morrison Hotel Gallery apre Strange Fascination nelle sedi di New York e di West Hollywood. È una mostra fotografica divisa in sei periodi, con scatti noti e altri mai pubblicati che arrivano dagli archivi della galleria e dell’Estate; i nomi dei fotografi saranno comunicati a gennaio.
A Cleveland la Rock & Roll Hall of Fame terrà aperto un negozio temporaneo da metà novembre a gennaio. Nel fine settimana dell’8 gennaio organizzerà incontri, quiz e una mostra di fotografie rock, alcune inedite, con un programma che sarà precisato nei prossimi mesi.
Quello che nel comunicato non c’è
Il comunicato usa la parola “releases”, pubblicazioni, e poi non annuncia nemmeno un disco. Qualche testata ha già scritto di “uscite discografiche” legate a Bowie80: a oggi non ne esiste una. È solo una nostra supposizione, ma ci pare strano che Parlophone lasci passare l’ottantesimo compleanno senza pubblicare nulla, anche perché l’8 gennaio è il giorno in cui uscirono Where Are We Now? nel 2013 e Blackstar nel 2016.
Mancano anche due cose che cadono nello stesso periodo. Una è la casa al 4 di Plaistow Grove, a Bromley, dove Bowie visse dagli otto ai vent’anni. L’ha comprata l’Heritage of London Trust, che la sta riportando all’aspetto dei primi anni Sessanta e conta di aprirla al pubblico a fine 2027.
L’altra è L’uomo che cadde sulla Terra. Il 6 ottobre, un giorno dopo l’annuncio di Bowie80, StudioCanal ha comunicato che il film di Nicolas Roeg torna in 4K nei cinema britannici il 13 novembre, per i cinquant’anni dall’uscita. Di una distribuzione italiana non abbiamo notizie. Il 16 arriva nel Regno Unito un cofanetto di cinque dischi con un documentario nuovo di quaranta minuti, Bowie & Roeg: Aliens in America.


Ci saranno poi i tributi organizzati fuori dal marchio ufficiale. Panorama segnala che il Bataclan di Parigi ha in calendario per la sera dell’8 gennaio una serata intitolata Once Upon a Time: Bowie. Ne nasceranno altri, e quando ve li segnaleremo diremo sempre se portano il logo Bowie80 oppure no.
E l’Italia?
Nel primo calendario l’Italia non compare. In Europa continentale ci sono solo Copenaghen e Amburgo; tutto il resto si svolge fra Stati Uniti e Regno Unito.
L’archivio di Bowie è stato in Italia una volta sola, nel 2016, quando David Bowie Is arrivò al MAMbo di Bologna. Sul sito ci sono ancora i racconti delle vostre visite. A maggio di quest’anno Bowie: The Final Act è uscito per tre giorni in più di 150 sale italiane. Il pubblico c’è, e uno show come You’re Not Alone, fatto di proiezioni e di audio, si può montare in qualunque spazio attrezzato. Per questo, di tutto il comunicato, la riga che abbiamo sottolineato è quella sulle altre sedi dopo Amburgo.
Fino a nuovi annunci bisogna viaggiare, e le date utili sono queste.
L’agenda di Bowie80
- Dal 4 novembre 2026 al 15 febbraio 2027: David Bowie: On Tour, V&A Dundee (Scozia)
- 13 e 16 novembre 2026: L’uomo che cadde sulla Terra in 4K nei cinema britannici, poi il cofanetto del cinquantenario (fuori dal calendario Bowie80)
- Da metà novembre a gennaio: Negozio temporaneo Bowie80 alla Rock & Roll Hall of Fame, Cleveland
- Dall’8 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027: You’re Not Alone agli Aviva Studios di Manchester. A Londra, al Lightroom, fino al 10 gennaio
- 8 gennaio 2027: Ottantesimo compleanno. Fine settimana di iniziative alla Rock Hall
- Inizio febbraio 2027: Strange Fascination, Morrison Hotel Gallery, New York e West Hollywood
- Maggio 2027: BOWIE (breaking) GLASS, prima mondiale all’Østre Gasværk Teater di Copenaghen
- Da giugno a settembre 2027: David Bowie: On Tour, Showtown, Blackpool
- 2027, date da annunciare: You’re Not Alone a Brighton e al Port des Lumières di Amburgo
- Fine 2027: Apertura della casa di Plaistow Grove, Bromley (fuori dal calendario Bowie80)
Pochi dischi, molti posti
Messo in fila, il programma ha pochi dischi e molti posti da visitare: una sala con le pareti di undici metri, un teatro con l’orchestra, una mostra che cambia città ogni pochi mesi, una cameretta di tre metri per tre a Bromley. Quasi tutti hanno un biglietto d’ingresso o un negozio all’uscita.
Bowie ha vissuto sessantanove anni e a noi il numero ottanta, scritto accanto al suo nome, fa una certa impressione. Seguiremo Bowie80 annuncio per annuncio e aggiorneremo questa pagina a ogni novità. Se avete in programma un viaggio a Dundee, a Manchester o a Copenaghen, scriveteci: pubblichiamo volentieri i vostri racconti.









Nel caso vi fosse sfuggito (io me ne sono accorto pochi giorni fa) l’anno scorso Blixa Bargeld ha fatto uscire Blixa Bargeld sings David Bowie. 4 brani: Heroes (nella versione in tedesco Helden) Where Are We Now? Subterraneans e Lazarus. Meriterebbe una segnalazione, ha davvero un suo perchè. A me personalmente mi ha anche riportato a quei “frammenti di una stagione piovosa” che erano i ’70, gli album di Nico e John Cale ma soprattutto il Bowie teatrale e berlinese (ovviamente, dato l’interprete e tre brani su quattro). Spero di aver dato un’informazione gradita e grazie per il vostro lavoro.
Grazie Claudio. Effettivamente ci era sfuggito. Andiamo ad ascoltare 🙂