Bowienext, il documentario di Rita Rocca del quale tanto vi abbiamo parlato in passato, sarà trasmesso su Rai5 il prossimo 13 Giugno.
BOWIENEXT, il documentario tutto italiano di Rita Rocca che vede il contributo di fan da tutto il mondo, andrà finalmente in onda su Rai5 mercoledì 13 Giugno alle 21.15.
La data non è un caso: il 13 giugno 1987, 31 anni fa, David Bowie arrivava in concerto in Italia per la prima volta con il Glass Spider Tour.
Rai 5 celebrerà l’evento con la messa in onda in prima serata, del docu-film Bowienext – Nascita di una galassia (ve ne avevamo parlato qui). A due anni e mezzo dalla scomparsa dell’iconico artista britannico la Rai gli dedica un film “corale” unico nel suo genere, il primo dedicato ad una popstar.
Ideato e realizzato dalla giornalista Rai, Rita Rocca, Bowienext è un atto d’amore che raccoglie video tributi artistici da tutto il mondo: cortometraggi, animazioni, testimonianze di vita, spettacoli teatrali, performance, brani originali dedicati a Bowie.

Il film era nato come progetto totalmente indipendente e italiano: ha preso in seguito un respiro internazionale grazie all’interesse suscitato e successivamente è stato adottato da Rai Cultura e Rai 5.
Nei due anni di lavorazione è stato arricchito con una serie di interviste ai musicisti che hanno lavorato con Bowie come Rick Wakeman, Lindsay Kemp, Earl Slick, Mike Garson, Gail Ann Dorsey e Sterling Campbell, a personaggi che lo hanno conosciuto come Dario Argento e Sidney Rome, e a critici musicali che ne hanno approfondito la figura come Simon Reynolds o l’italiano Francesco Donadio che ha di recente pubblicato un libro sui testi di Bowie.

Un artista che rimarrà per sempre nella storia della musica e del costume. Come dice Rick Wakeman: “In realtà David Bowie non è mai morto”.
BREVE INTERVISTA ALL’AUTRICE

Dopo la sua morte mi sono chiesta: come è possibile provare un dolore così forte per una persona che in fondo non hai mai conosciuto personalmente, non hai mai frequentato…un dolore quasi pari a quello di un familiare? E allora ho pensato che fosse bello regalare un film, un tributo collettivo mettendo insieme dei frammenti. Come se si fosse spezzato un cristallo, qualcosa di prezioso.
Sul piano pratico quindi cosa hai fatto? Come hai fatto a lanciare questo “messaggio nella bottiglia”?
Ho pensato: raggiungiamo i fan nel mondo, questo grazie al web oggi è possibile. Ho creato grazie al supporto di amici fidati e ingegneri informatici che hanno costruito un sito web molto bello, BOWIENEXT. Poi la pagina Facebook, un pochino di Twitter. E devo dire che i fan hanno risposto subito, c’è stata una risposta incredibile.
Che tipo di contributi sono arrivati?


Scegliere da questa mole enorme di lavori, di opere che sono arrivate, è stato molto doloroso, devo dire. Però sono soddisfatta: il film è come un grande cut-up, non ha un filo cronologico, non è didascalico… Sono racconti, sono memorie, sono flashback che vanno a comporre questo puzzle che è, nei fatti, David Bowie. Ognuno ha il suo Bowie, ognuno mette il suo.
Cosa hai imparato, di Bowie e in generale, alla fine di questo film? Cosa ti è rimasto? Cosa ti ha “dato”?
Quello che mi ha dato è forse una maggiore fiducia in me stessa. Quello che ho capito, più che su Bowie, su cui sappiamo più cose, forse ho capito qualcosa di David Jones, sulla sua persona, sul suo essere una persona molto “normale”, molto umana,sulla sua umanità. Era un uomo con delle potenzialità straordinarie che ha saputo tirar fuori e che ha saputo valorizzare. E questo è, in definitiva, il suo insegnamento. Perché ce le abbiamo tutti queste potenzialità. Ci dobbiamo credere. Certo, non tutti diventeremo delle pop star internazionali come Bowie. Però nel nostro piccolo possiamo esserlo. E possiamo essere dei piccoli eroi – perché no – tutti quanti. Bowienext siamo noi.
Guarda il trailer di Bowienext | Nascita di una galassia:









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