Dal 17 aprile al 12 luglio 2026, lo Spazio Musa di Torino ospiterà David Bowie – Mio Fratello, la mostra ideata e curata dall’autore francese David Lawrence con Francesco Longo, che racconta Bowie attraverso lo sguardo di suo fratello Terry Burns.
È la prima tappa italiana di un progetto espositivo itinerante, già passato per Parigi (Galerie MR8, marzo-giugno 2025) e Saint-Rémy-de-Provence (Hôtel de Lagoy, aprile 2025 – marzo 2026) con il titolo Mr Jones’ Long Hair. Per l’Italia, Lawrence ha voluto un titolo diverso, più diretto: Mio Fratello. E il cambio di prospettiva è tutto lì.
Terry Burns: l’uomo dietro la musica

Chi frequenta la discografia bowieana lo sa: Terry Burns non è un personaggio secondario. Fratellastro maggiore di dieci anni, fu lui a mettere nelle mani del giovane David Jones i dischi di John Coltrane e Charles Mingus, ad aprirgli le porte della letteratura Beat, a trasmettergli quel senso di alterità che avrebbe alimentato tutta la sua carriera. “Da lui ho ricevuto la migliore educazione possibile”, disse Bowie. “Mi ha mostrato la magia delle cose, e io ne ho colto l’entusiasmo perché era il suo entusiasmo”.
La vita di Terry fu segnata dalla schizofrenia e da lunghi ricoveri al Cane Hill Hospital di Croydon, lo stesso manicomio evocato in All The Madmen, scritta proprio pensando a lui. Il 16 gennaio 1985, Terry si tolse la vita alla stazione di Coulsdon South. Aveva 47 anni. Il suo fantasma attraversa l’intera opera di Bowie: da The Bewlay Brothers ad Aladdin Sane (il fratello insano, appunto) fino a Jump They Say, il singolo del 1993 che affronta la sua morte senza giri di parole.
Il progetto di David Lawrence
David Lawrence è autore e poeta, già curatore di mostre dedicate a Marilyn Monroe, Hemingway e Andy Warhol. La sua intuizione, qui, è stata quella di restituire a Terry la parola. I testi che accompagnano le fotografie in mostra sono scritti come se fosse Terry stesso a commentare le immagini del fratello: un flusso poetico fatto di affetto, meraviglia e rimpianto.
Non è una biografia per immagini e non è un tributo celebrativo. È il tentativo di guardare David Bowie dalla prospettiva di chi lo conosceva prima che diventasse Bowie, quando era ancora solo David, il fratellino che ascoltava tutto e osservava tutto.
Le fotografie: tre sguardi su Bowie

Il percorso espositivo si compone di circa 130 fotografie, molte delle quali inedite, firmate da tre fotografi che hanno seguito Bowie da vicino in momenti diversi della sua carriera.
Philippe Auliac è quello che lo ha seguito più a lungo: oltre trent’anni, dal 1976 al 2003. Iniziò entrando nel giro di RCA Records a Parigi con un unico obiettivo: fotografare il suo artista preferito. Le sue immagini mostrano un Bowie quotidiano, fuori dal palco, con quella familiarità che viene solo dal tempo. Ma speriamo che non abbia bisogno di presentazioni, giusto?
Denis O’Regan è il fotografo ufficiale del Serious Moonlight Tour del 1983, il tour di Let’s Dance, quello del Bowie mainstream, abbronzato e sorridente in completo chiaro. La foto scelta per il poster della mostra è la sua: Bowie in giacca azzurra e panama bianco, la mano sul mento, un sorriso da chi sa esattamente cosa sta facendo della propria vita. O’Regan ha documentato dal punk al Live Aid passando per il grunge, e il suo Bowie è quello più luminoso e apparentemente spensierato. In una mostra che parla di Terry, non è una scelta casuale.
Michel Haddi, fotografo franco-algerino con trent’anni di lavoro sulle pagine di Vogue, Vanity Fair e Rolling Stone, porta in mostra anche un film esclusivo girato durante una sessione con Bowie. Le sue immagini hanno un taglio da cinema, coerente con una formazione che sta a metà tra moda e arte contemporanea.
Galleria
Non ci sono ovviamente ancora notizie sull’allestimento torinese, ma in questa galleria potrete vedere alcuni scatti degli allestimenti francesi e del catalogo.






Lo Spazio Musa
Lo Spazio Musa si trova in Via della Consolata 11, nel cuore del quartiere romano di Torino, di fronte al Santuario della Consolata.
È una galleria di oltre 500 metri quadri su due piani, ricavata in un palazzo del Seicento restaurato di cui sono stati riportati alla luce gli elementi architettonici originali. Un bellissimo spazio, molto suggestivo, che ospita regolarmente mostre di fotografia, scultura e video-installazioni

Informazioni pratiche
David Bowie – Mio Fratello, di David Lawrence
Dove: Spazio Musa, Via della Consolata 11, 10122 Torino
Quando: 17 aprile – 12 luglio 2026
Sito: www.spaziomusa.net
Email: spaziomusa.torino@gmail.com
Produzione: David Lawrence Exhibitions Books, 1975








