The Jean Genie | Testo e Traduzione

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THE JEAN GENIE1

(David Bowie)

A small Jean Genie snuck off to the city
Strung out on lasers and slash back blazers2
Ate all your razors while pulling the waiters3
Talking ‘bout Monroe and walking on Snow White4
New York’s a go-go5 and everything tastes right
Poor little Greenie6

RITORNELLO
The Jean Genie lives on his back7
The Jean Genie loves chimney stacks8
He’s outrageous, he screams and he bawls
Jean Genie, let yourself go!

Sits like a man but he smiles like a reptile
She loves him, she loves him but just for a short while
She’ll scratch in the sand, won’t let go his hand
He says he’s a beautician and sells you nutrition
And keeps all your dead hair
for making up underwear9
Poor little Greenie

RITORNELLO

He’s so simple minded
he can’t drive his module10
He bites on the neon
and sleeps in the capsule11
Loves to be loved, loves to be loved

RITORNELLO (x2)

IL JEAN GENIE1

(David Bowie)

Un piccolo Jean Genie sgattaiolò in città
Fatto di laser e blazer col taglio sul dorso2
Si è mangiato tutti i tuoi rasoi mentre si faceva i camerieri3
Parlando della Monroe e camminando sulla Biancaneve4
New York è un go-go5 e tutto ha il sapore giusto
Povero piccolo novellino6

RITORNELLO
Il Jean Genie vive sulla schiena7
Il Jean Genie adora le canne fumarie8
È oltraggioso, urla e strepita
Jean Genie, lasciati andare!

Siede come un uomo ma sorride come un rettile
Lei lo ama, lo ama ma solo per poco
Graffierà sulla sabbia, non gli mollerà la mano
Lui dice di essere un estetista e ti vende integratori
E conserva tutti i tuoi capelli morti
per farci biancheria intima9
Povero piccolo novellino

RITORNELLO

Ha la testa così semplice
che non riesce a guidare il suo modulo10
Morde il neon
e dorme nella capsula11
Ama essere amato, ama essere amato

RITORNELLO (x2)

NOTE

Singolo pubblicato nel novembre 1972, apripista di Aladdin Sane (1973), numero 2 in Gran Bretagna. Il riff nacque come jam sul tour bus tra Cleveland e Memphis, quando Mick Ronson iniziò a suonare un riff alla Bo Diddley sulla sua nuova Les Paul. Bowie completò il testo a New York, nell’appartamento di Cyrinda Foxe, modella dell’entourage di Warhol: “L’ho scritta per divertirla. Ragazza sexy”. Registrato agli RCA Studios di New York il 6 ottobre 1972, completato in un’ora e mezza. Bowie definì la canzone “un buffet di America immaginaria” e il protagonista “un personaggio alla Iggy… un ragazzaccio bianco da roulotte, l’intellettuale di nascosto che non vorrebbe che il mondo sapesse che legge”.

1 Gioco di parole su più livelli: Jean Genet (1910-1986), scrittore francese la cui vita fu segnata da furti, prostituzione e carcere; “jeans genie” (il genio dei jeans); il Genio della Lampada di Aladino, perfetto per Aladdin Sane. Bowie ammise: “Probabilmente subconscio… ma c’è senz’altro”. Conosceva Genet attraverso Lindsay Kemp, che aveva messo in scena Notre-Dame des Fleurs. La Foxe, tra l’altro, era apparsa in pubblicità per un marchio di jeans chiamato “Jean Genie”.

2 Strung out: fatto, strafatto (di droga). Slash back blazers: blazer con lo spacco dietro, ma slash evoca anche i tagli che Iggy Pop si infliggeva sul palco. L’intera strofa è costruita su rime interne ossessive (lasers/blazers, razors/waiters), come un rap ante litteram.

3 To pull in slang britannico: rimorchiare, portarsi a letto. Pulling the waiters (al maschile): allusione alla bisessualità del personaggio.

4 Monroe è Marilyn Monroe (il cui vero nome era Norma Jeane, altra eco di “Jean”). Snow White è Biancaneve ma anche, in gergo, l’eroina bianca. Bowie mescola cultura pop e droga nello stesso verso.

5 A go-go: atmosfera frenetica (dal francese à gogo), ma anche il go-go dancing, la danza erotica dei club.

6 Greenie: il principiante, l’inesperto (da green, “verde” come in “essere verdi” di inesperienza). Pericoloso e autodistruttivo, ma ingenuo.

7 Lives on his back: vive sdraiato, a spese degli altri. Ma anche: vive nella posizione di chi si prostituisce. Eco diretta della vita di Genet, che si mantenne con la prostituzione maschile.

8 Chimney stacks: canne fumarie, ciminiere. Doppio senso fallico, in combinazione con “lives on his back”.

9 Il module è il modulo lunare (eco di Major Tom), ma anche un veicolo qualsiasi. Il verso ha avuto una posterità imprevista: i Simple Minds presero il nome proprio da “simple minded”.

10 Loves to be loved: l’unica frase del brano senza doppi sensi. Dopo tutte le ambiguità, tutto il sesso e le droghe e le truffe, il Jean Genie è ridotto alla cosa più semplice: vuole essere amato.

Note di Daniele Federici

Autore

  • DBI Crew PIC Profile 2

    La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. È autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.

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3 Commenti
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Idk
Idk
5 anni fa

Una domanda, perché i suoi testi non hanno un senso logico? Esempio life on Mars. Poi può darsi che io mi sbagli

Idk
Idk
Rispondi a  Crew DBI
5 anni fa

grazie della risposta, ieri ho visto anche un video della tecnica che utilizzava per scrivere canzoni ed è molto interessante