Velvet Goldmine regala il cofanetto di vinili Spying Through A Keyhole che è uscito il 5 aprile 2019.
Spying Through A Keyhole è il cofanetto di vinili uscito il 5 aprile in onore del cinquantesimo anniversario di Space Oddity. Ve ne abbiamo parlato qui fornendovi tutti le informazioni su questa nuova pubblicazione della Parlophone/Warner Music, ma dopo averlo aperto ed ascoltato possiamo darvi qualche dettaglio in più sulla confezione e il contenuto.
Il periodo pre-Space Oddity non è certamente tra i più popolari tra i fan. Ancora meno tra il grande pubblico. Ci sfugge ancora il senso di raccogliere questi brani in un cofanetto pubblicato solo in vinile quando avrebbero potuto essere veicolati su un supporto accessibile a tutti come il CD. Speriamo sinceramente che questo sia il passo successivo perchè per un fan appassionato queste registrazioni sono indubbiamente interessanti.
E’ interessante il fatto che si getti una luce sul processo creativo di un giovanissimo Bowie, con ancora evidenti ingenuità compositive, eppure con già il seme e la prospettiva di un grande talento arrivato quasi a sbocciare.
Mother Grey ha una melodia piacevole che strizza l’occhio ad alcune armonie dei Beatles in un immaginario rurale: Bowie dà l’addio al suo focolare domestico e alla cucina stipata di pentole e padelle. Il brano si chiude con un assolo di armonica. In The Heat of the Morning, posta sul lato B, è una bozza estremamente grezza di un brano che è già familiare. Ne conosciamo la versione eseguita da Bowie e Visconti alla BBC nel ’67. A colpire, su questa versione, non è tanto l’aspetto musicale quanto l’inconfondibile impronta vocale di quello che sarà il Bowie dell’album Ziggy Stardust, con gli stessi salti vocali. Manca ancora tutto lo sfondo e il contorno: qui c’è solo lui e la sua chitarra strimpellata, con occasionali stonature ma un indizio dell’arguzia ribelle che verrà, nel testo: “Señorita, balla con me davanti ai loro occhi congelati“.

Il cofanetto ha anche due versioni demo di Space Oddity. La prima non è che un frammento. Ma è storicamente rivelante perchè, secondo il comunicato stampa, dovrebbe trattarsi della prima versione mai registrata del brano. Conosciamo varie versioni demo di questa canzone, ma potrebbe realmente trattarsi in questo caso del primo abbozzo: la voce di Bowie è qui ancora incerta sulla direzione da prendere. Il secondo demo, che vede anche John ‘Hutch’ Hutchinson alla chitarra, comincia ad avere germi della versione finale: la voce si fa più cupa, come anche il suono. Anche nel testo ci sono frasi, in seguito modificate, molto efficaci: “penso che il mio tempo sulla terra sia arrivato al termine“. Alla fine, dopo un climax chitarristico dirompente, sembra quasi di udire un codice Morse.

SPYING THROUGH A KEYHOLE GIVEAWAY
Per festeggiare ancor più degnamente questa uscita, Velvet Goldmine, in collaborazione con Warner Music Italy, organizza un piccolo Giveaway per i suoi più assidui lettori e regala una copia di Spying Through A Keyhole.
Per vincere una copia del cofanetto è sufficiente rispondere con esattezza alle 2 domande che troverete di seguito.
Il vincitore sarà sorteggiato tra tutti coloro che invieranno le due risposte corrette via email all’indirizzo info@davidbowieitalia.it entro le ore 14.00 di sabato 20 aprile, avendo cura di riportare nella mail il proprio indirizzo di spedizione, in caso di vincita.
Le email ricevute oltre i termini stabiliti non saranno considerate valide.
Prima domanda:
Dal testo di quale demo proviene il titolo del cofanetto “Spying Through A Keyhole”?
Seconda domanda:
Originariamente Space Oddity era stata scritta per essere cantata in duo. In quella prima versione del classico bowiano chi interpretava Ground Control?
Questa volta le domande sono facili e i nostri assidui lettori troveranno certamente le risposte tra le righe degli articoli dedicati a Spying Through A Keyhole …
In bocca al lupo!
La Crew









