Space Oddity | Testo e Traduzione

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SPACE ODDITY 1

(Bowie)

Ground Control to Major Tom
Ground Control to Major Tom
Take your protein pills and put your helmet on

Ground Control to Major Tom
Commencing countdown, engines on
Check ignition and may God’s love be with you

(spoken)
Ten, Nine, Eight, Seven, Six, Five
Four, Three, Two, One, Liftoff

This is Ground Control to Major Tom
You’ve really made the grade
And the papers want to know
whose shirts you wear 2
Now it’s time to leave the capsule if you dare

This is Major Tom to Ground Control
I’m stepping through the door
And I’m floating in a most peculiar way
And the stars look very different today

For here am I sitting in a tin can
Far above the world
Planet Earth is blue 3
And there’s nothing I can do

Though I’m past one hundred thousand miles
I’m feeling very still
And I think my spaceship knows
which way to go
Tell my wife I love her very much, she knows

Ground Control to Major Tom
Your circuit’s dead,
there’s something wrong
Can you hear me, Major Tom?
Can you hear me, Major Tom?
Can you hear me, Major Tom?
Can you…?

Here am I floating round my tin can
Far above the Moon
Planet Earth is blue
And there’s nothing I can do.

STRANEZZA SPAZIALE 1

(Bowie)

Base Terra a Maggiore Tom,
Base Terra a Maggiore Tom,
Prendi le tue pillole di proteine e indossa il casco.

Base Terra a Maggiore Tom
Inizia il conto alla rovescia, motori accesi
controlla l’accensione, e che Dio ti assista.

(parlato)
Dieci, nove, otto, sette, sei, cinque
quattro, tre, due, uno, Decollo

Qui è Base Terra a Maggiore Tom,
Ce l’hai fatta davvero
E i giornali vogliono sapere
di chi sono le magliette che indossi 2
È arrivato il momento di lasciare la capsula se te la senti

Qui è Maggiore Tom a Base Terra,
Sto per varcare la porta
E sto fluttuando nello spazio in modo molto strano
E le stelle sembrano molto diverse oggi

Perché sono qui, seduto in un barattolo di latta,
Lontano sopra il mondo,
Il pianeta Terra è blu 3
E non c’è niente che io possa fare.

Nonostante sia lontano più di centomila miglia,
Mi sento molto calmo,
E penso che la mia astronave
sappia quale direzione seguire
Dite a mia moglie che l’amo tanto, lei lo sa

Base Terra a Maggiore Tom
Il tuo circuito si è spento,
c’è qualcosa che non va
Mi senti, Maggiore Tom?
Mi senti, Maggiore Tom?
Mi senti, Maggiore Tom?
Mi senti……

Sono qui che galleggio attorno al mio barattolo di latta,
Lontano sopra la Luna,
Il pianeta Terra è blu
E non c’è niente che io possa fare

NOTE

1 Gioco di parole con Space Odyssey, titolo del famoso film “2001, Odissea nello spazio“, di Stanley Kubrick. Si dice che il brano sia stato ispirato dalle condizioni di bordo degli astronauti dell’Apollo 8. Bowie riprenderà il tema del Maggiore Tom nel 1980 in Ashes to Ashes (Scary Monsters)

2 In senso più ampio, in inglese può anche significare “per chi tifi”

3 Il termine “blue” in inglese ha anche il significato di “triste”. L’utilizzo del termine non sembra casuale, ma usato proprio per dare una sensazione di malinconia e serenità. Di abbandono.

Autore

  • Crew DBI

    La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. E' autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni, prima di farlo con quelle di Bowie. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.

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Crew DBI
La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. E' autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni, prima di farlo con quelle di Bowie. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.
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13 Commenti
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Fabiana
Fabiana
7 anni fa

Soprattutto all’inizio il testo suona come il gioco di due ragazzi con il walkie talkie e David Bowie usa spesso parole “infantili” al posto di quelle che utilizzerebbe un adulto:

“astronave” (“space ship”) invece di “razzo” (“rocket”), “conto alla rovescia” (“countdown”) invece di “sequenza di accensione” (“ignition sequence”), e anche il nome di

“Major Tom” sembra quello di un eroe d’azione degli anni cinquanta, piuttosto che di un reale astronauta.

Degno di nota è il termine “commencing” che significa “inizia”, “sta iniziando”.

“tin can” che significa “scatoletta di latta” indica la piccola astronave.

I versi: “Planet Earth is blue and there’s nothing I can do” (“Il Pianeta Terra è triste e non c’è niente che io possa fare”) e “I think my spaceship knows which way to go”

contribuiscono a far vedere “Space Oddity” come una canzone di rinuncia ed accettazione di un destino preordinato.

Ci sono molte interpretazioni.

Una volta Bowie in un’intervista disse che il brano parla “solamente del sentirsi soli”.

Il protagonista decide di andare alla deriva piuttosto che tornare su un pianeta in cui (come molti della sua generazione) si ritiene politicamente impotente.

“Space Oddity, con il suo ossessivo isolamento, la sua purezza ossessiva e la sua passività annunciava la fine dei dionisiaci anni sessanta.” (Camille Paglia, The Sunday Times, 2013)

In Space Oddity, proprio forzando l’interpretazione ma nn tanto, si può vedere e leggere un sottotesto legato alla droga nel “trip” del Major Tom, suggerendo che il conto alla rovescia, il decollo ed il “fluttuare nel modo più strano” (“I’m floating in a most particular way”) potrebbero essere riferiti all’assunzione di eroina ed al suo effetto.
In seguito David Bowie ammise di aver intrattenuto nel 1968 “uno stupido flirt con l’eroina”, affermando di essere stato attratto “semplicemente dal mistero e dall’enigma di provare un’esperienza nuova, e nel 1980 in occasione dell’uscita di Ashes to Ashes tornò sull’argomento. Ma nn ci si deve meravigliare poi tanto … anche i Beatles … in quei tempi…

i giochi di parole per Bowie e di Bowie non sono un qualcosa di cui non si sa … e li realizzava bene!
Era una persona che amava la vita e la viveva! In una intervista video lo si può sentire rispondere al giornalista che lo sta intervistando:
“I live life!” ossia “Io vivo la vita!”

Anna Cavuti
Anna Cavuti
Rispondi a  Fabiana
5 anni fa

Chapeau…

Anna Ravenna
Anna Ravenna
6 anni fa

Chissà cosa volesse davvero dire Bowie è, secondo me, irrilevante poiché lui ha detto (forse persino a sua insaputa) della solitudine, dell’ineluttabile, del mistero e forse anche dell’amore
Esiste l’inconscio anche per lui e la melodia è perfettamente coerente (sempre secondo me) con i temi di cui ho detto sopra. La “psichedelia” di questo brano ti porta davvero altrove.

Vincenzo Rendina
Vincenzo Rendina
5 anni fa

C’è un cordone ombelicale di onde, c’è una madre Terra, un contatto, flebile, sottile, che passa attraverso l’inconscio spaziale, e la realtà sgravata di ogni peso. Un circuitino alimenta ancora qualche speranza, ma che può disattivarsi, spegnere la lampadina in qualsiasi momento…

Roberto Tarozzo
4 anni fa

Non è necessario sforzare troppo le meningi, l’immaginifico di ognuno di noi può interpretare a modo suo il brano, del resto lo diceva anche l’autore.
“SPACE ODDITY” rimane una pietra miliare della produzione musicale di sempre, noi che il 1969 ce lo siamo goduto come un “Cuore di Panna”, abbiamo senza dubbio una marcia in più per capire le atmosfere e il pensiero comune di quegli anni. David Bowie, come altri artisti di quell’epoca, erano veramente dei Marziani, idee e linguaggi fantasmagorici, lontani dall’ipocrisia maccartista e buia di quegli anni.

Antonello Rugge
Antonello Rugge
Rispondi a  Roberto Tarozzo
4 anni fa

Non immagini che piacere trovare ogni tanto ( tanto , purtroppo ) qualche persona intelligente ,di grande sensibilita’ e con una buona memoria . Major Tom.

Massimo
Massimo
Rispondi a  Roberto Tarozzo
3 anni fa

Sono nato nel 1970, ho avuto la fortuna di sentire e convivere con cose lontane ma che dentro di noi sempre sono… grazie a chi sa andare oltre… sempre grazie

ARNOLFO
4 anni fa

Fatta molto bene

Chris
Chris
3 anni fa

Sono Inglese e non avevo mai capito che usasse il termine “blue” in quel modo. Pensavo riferisse proprio al colore.

Marco
Marco
2 anni fa

ho sempre amato questa canzone malinconica, mi ricordo ancora di quando da adolescente avevo passato tutta la sera ascoltandola e riascoltandola ossessivamente dopo che mi aveva lasciato la ragazzina con cui stavo allora

Caty
Caty
1 anno fa

L’ho appena ascoltata dal film di Bertolucci e la canto spesso ,troppo piena d’atmosfera Bowie è nel mio cuore .Sono quasi coetanea