You Feel So Lonely You Could Die | Testo e Traduzione

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YOU FEEL SO LONELY YOU COULD DIE

(Bowie)

No one ever saw you
Moving through the dark
Leaving slips of paper1
Somewhere in the park
Hidden from your friends
Stealing all they knew
Lovers thrown in airless rooms
Then vile rewards for you

But I’m gonna tell
Yes I gotta tell
Gotta tell the things you’ve said
When you’re talking in the dark
And I’m gonna tell the things you’ve done
When you’re walking through the park

Sometime on the thriller’s street
Will come the silent gun
You’ve got a dangerous heart
You stole their trust, their moon, their sun2
There’ll come assassin’s needle3
On a crowded train
I’ll bet you feel so lonely
You could die

Buildings crammed with people
Landscape filled with wrath
Grey concrete city
Rain has wet the street
I want to see you clearly
Before you close the door
A room of bloody history
You made sure of that

I can see you as a corpse
Hanging from a beam
I can read you as a book
I can feel you falling
I hear you moaning in your room
Oh, see if I care
Oh, please make it soon

Walls have got you cornered
You’ve got the blues, my friend
People don’t like you
But you will leave without a sound, without an end
Oblivion shall own you
Death alone shall love you
I hope you feel so lonely
You could die 4

TI SENTI SOLO DA MORIRE

(Bowie)

Nessuno ti ha mai visto
Muoverti nel buio
Lasciando pezzi di carta1
Da qualche parte nel parco
Nascosto ai tuoi amici
rubando tutto ciò che sapevano
amanti gettati in camere soffocanti
davvero delle misere ricompense per te

Ma io dirò
Si, devo dirlo
Devo dire le cose che hai detto
Quando parlavi al buio
E ho intenzione di raccontare le cose che hai fatto
Quando camminavi attraverso il parco

Una di queste volte su una strada da brividi
Spunterà una pistola silenziosa
Tu hai un cuore pericoloso
Hai rubato la loro fiducia, la loro luna, il loro sole2
Verrà l’ago assassino3
Su un treno affollato
Scommetto che ti senti solo
Da morire

Edifici gremiti di gente
Paesaggio pieno di collera
Una città grigia di cemento
La pioggia ha bagnato la strada
Voglio vederti chiaramente
Prima che tu chiuda la porta
Una stanza di una storia insanguinata
Stanne certo

Ti vedo come un cadavere
Appeso a una trave
Sei come un libro aperto per me
Posso sentirti cadere
Ho sentito che gemevi nella tua camera
Oh, pensi che mi interessi?
Oh, per favore fai presto

I muri ti hanno stretto in un angolo
Sei depresso, amico mio
Non piaci alla gente
Ma tu te ne andrai senza un suono, senza un fine
L’oblio ti avrà
La morte solitaria ti amerà
Spero che ti senta solo
Tanto da morirne 4

NOTE

Il brano racconta probabilmente la vita di una spia ai temi della Guerra Fredda. Tony Visconti ha confermato questa lettura dicendo che parlava del crollo dell’Unione Sovietica. Nell’elenco di Bowie di 42 parole per delucidare i temi di “The Next Day“, le tre per “You Feel So Lonely You Could Die” erano: Traditore, Cittadino, Rappresaglia.

1 Come in un tipico film di spionaggio, la spia lascia messaggi cifrati con le informazioni rubate in luoghi predeterminati, per essere poi raccolte da qualcuno

2 Probabile riferimento, visto anche il verso successivo, allo scrittore dissidente bulgaro Georgi Markov che scrisse opere e articoli molto critici sul governo bulgaro e sull’Unione Sovietica, tanto che il governo chiese al KGB di metterlo a tacere. Dal loro punto di vista era ovviamente una persona che aveva tradito il popolo

3 Riferimento al celebre “ombrello bulgaro“, un’arma utilizzata dalle spie sovietiche. L’ombrello aveva una punta che poteva sparare un dardo velenoso. Fu usato nel 1978 per assassinare il dissidente Georgi Markov alla stazione degli autobus di Waterloo Bridge, a Londra. Il dardo lo colpì alla gamba e morì tre giorni dopo, da solo, dopo una lunga agonia.

4 Il verso “I hope you feel so lonely/You could die” sembra un chiaro riferimento al brano Heartbreak Hotel di Elvis Presley che declina la frase in vari modi tra cui “You’ll be so lonely, you could die

Autore

  • Crew DBI

    La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. E' autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni, prima di farlo con quelle di Bowie. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.

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Crew DBI
La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. E' autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni, prima di farlo con quelle di Bowie. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.
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