Because You’re Young | Testo e Traduzione

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BECAUSE YOU’E YOUNG

(David Bowie)

Psychodelicate1 girl, come out to play2
Little metal faced boy3
don’t stay away
They’re so war-torn4 and resigned
she can’t talk any more
What are they trying to prove?
What would they like to find?

It’s love back to front and no sides5
like I say6
These pieces are broken – like I say
These pieces are broken
Hope I’m wrong but I know

Because you’re young
you’ll meet a stranger some night
Because you’re young –
what could be nicer for you
and it’ll makes me sad
So, I’ll dance my life away7
A million dreams, a million scars

He punishes hard8
was loving her such a crime
She took back everything she said
Left him nearly out of his mind9
They’re people I know – people I love
They seem so unhappy – dead or alive1

It’s love back to front and no sides
like I say
These pieces are broken – like I say
These pieces are broken
Hope I’m wrong but I know

CHORUS

A million dreams
A million scars
A million (repeat ad inf.)

PERCHE’ SEI GIOVANE

(David Bowie)

Ragazza psicodelicata1, vieni fuori a giocare2
Ragazzino dalla faccia di metallo3,
non startene alla larga
Sono così devastati dalla guerra4, e rassegnati
lei non riesce più a parlare
Cosa vogliono dimostrare?
Cosa vorrebbero trovare?

È un amore alla rovescia e senza lati5,
come dico sempre6
Questi pezzi sono rotti, come dico sempre
Questi pezzi sono rotti
Spero di sbagliarmi, ma lo so

Perché sei giovane
una notte o l’altra incontrerai uno sconosciuto
Perché sei giovane,
cosa potrebbe esserci di più bello per te
e a me metterà tristezza
E allora butterò via la vita ballando7
Un milione di sogni, un milione di cicatrici

Lui punisce duro8,
amarla era poi un crimine così grave?
Lei si è rimangiata tutto quello che aveva detto
e lo ha lasciato quasi fuori di testa9
Sono persone che conosco, persone che amo
Sembrano così infelici, vive o morte10

È un amore alla rovescia e senza lati,
come dico sempre
Questi pezzi sono rotti, come dico sempre
Questi pezzi sono rotti
Spero di sbagliarmi, ma lo so

RITORNELLO (x2)

Un milione di sogni
Un milione di cicatrici
Un milione (ripetuto all’infinito)

NOTE

Nona traccia di Scary Monsters (and Super Creeps) (1980), la penultima, prima della ripresa di It’s No Game che chiude il disco. Le basi furono registrate al Power Station di New York nel febbraio 1980, con la sezione ritmica degli anni berlinesi, Carlos Alomar, George Murray e Dennis Davis. Voci e sovraincisioni ai Good Earth Studios di Londra nell’aprile 1980, produzione di Bowie e Tony Visconti. L’ospite è Pete Townshend alla chitarra: Visconti racconta che arrivò di pessimo umore, con una bottiglia di vino rosso, e alla domanda su cosa volesse suonare rispose “mulinelli”, e ne fece uno perfetto. Nel missaggio la sua parte è quasi irriconoscibile, sepolta sotto i riempimenti di sintetizzatore di Andy Clark. Ai cori Visconti, Lynn Maitland e Chris Porter. Una prima versione in studio si intitolava Because I’m Young: era in prima persona e con un testo incompleto, e il punto di vista era quello di un adolescente. Bowie lo rovesciò: “in questa ho preso il ruolo di una specie di vecchio libertino, che guarda dall’alto questi due giovani matti sapendo che tutto finirà in niente”, disse nel 1980 nell’album promozionale di interviste distribuito dalla RCA. Al NME del 13 settembre 1980 collegò il pezzo al figlio: “Non riesco a scrivere da giovane. Penso spesso che, avendo un figlio di nove anni, quello sia un terreno su cui posso provare a parlare a una fascia d’età che ho attraversato anch’io”. Duncan aveva compiuto nove anni nel maggio 1980. Il divorzio da Angela Bowie era stato pronunciato in Svizzera l’8 febbraio 1980, una settimana prima dell’inizio delle sessioni: a lui la custodia del figlio, a lei un indennizzo di 500.000 sterline a rate e una clausola di riservatezza di dieci anni. Uscì come lato B del singolo Scary Monsters (and Super Creeps) nel gennaio 1981. Bowie non la cantò mai dal vivo: fu provata per il Glass Spider Tour del 1987 e poi lasciata fuori dalla scaletta.

1 Psychodelicate è una parola inventata: psychedelic più delicate, la ragazza è allucinata e fragile insieme. “Psicodelicata” la ricalca. È il primo di due ritratti in un verso ciascuno: lei è di vetro, lui di metallo.

2 Come out to play è la chiamata ai giochi di strada dei bambini, e riprende quasi alla lettera una filastrocca inglese, Girls and boys come out to play, che invita i bambini a uscire di casa perché la luna fa luce come il giorno. Il narratore chiama i due amanti come si chiamano i bambini sotto le finestre, e da qui viene il tono di tutta la canzone: un adulto che guarda due ragazzi.

3 Little metal faced boy: la lettura più economica sta nel contrasto con la ragazza “psicodelicata”: lei è delicata, lui ha la faccia di metallo, una maschera dura, un’armatura che non lascia passare nulla, e infatti tre versi dopo tutti e due sono “devastati dalla guerra”. C’è chi ci vede i ragazzi del Blitz, il locale londinese dove nel 1980 si truccavano il viso di argento e di metallo e da cui Bowie pescò le comparse del video di Ashes to Ashes, girato quella primavera: è possibile, ma resta un’ipotesi.

4 War-torn si dice dei paesi devastati da una guerra. Applicato a due ragazzi è un’iperbole voluta: la loro storia è una guerra e loro ne escono come reduci, sfiniti e rassegnati.

5 Back to front è un’espressione britannica: al contrario, messo alla rovescia. And no sides completa l’immagine di un oggetto impossibile, un amore che non ha né dritto né rovescio né fianchi, e che quindi non si sa da che parte prendere. Il “no sides” si può leggere anche come “senza prendere le parti di nessuno”, cioè senza un colpevole, e forse Bowie li voleva tutti e due. “Senza lati” li tiene entrambi.

6 Like I say è un intercalare, “come dico sempre”, “come vado dicendo”: è la voce del vecchio che ripete le sue sentenze e che sa già come va a finire.

7 To dance one’s life away: la costruzione inglese “verbo + away” con “la vita” come oggetto significa consumare, sprecare la vita facendo quella cosa. Il narratore, tagliato fuori dalla giovinezza degli altri due, si rassegna a ballare finché non sarà finita.

8 He punishes hard: il soggetto non è detto. Può essere il ragazzo, che si vendica di lei, o un “Lui” che sta sopra tutti e due, il destino o Dio, che punisce chi ha commesso il crimine di amare. La domanda del verso seguente, se amarla fosse davvero un delitto, funziona in entrambe le letture, e la traduzione le lascia intatte. Da qui la strofa passa alla terza persona: il narratore fa un passo indietro e racconta i due come persone che conosce.

9 Out of one’s mind è uscire di senno, perdere la testa: lei si rimangia tutto e lui ne esce mezzo pazzo, non arrabbiato. È il primo dei danni, prima delle cicatrici del ritornello.

10 Dead or alive è la formula dei manifesti da ricercato del West. Qui dice che l’infelicità di quei due non ha rimedio nemmeno nella morte, e prepara la coda, un milione di sogni e un milione di cicatrici ripetuti fino a sparire.

Autore

  • DBI Crew PIC Profile 2

    La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. È autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.

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