Scary Monsters (and Super Creeps) | Testo e Traduzione

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SCARY MONSTERS (AND SUPER CREEPS)

(David Bowie)

She had a horror of rooms1
she was tired
you can’t hide beat2
When I looked in her eyes, they were blue
But nobody home3
She could’ve been a killer
if she didn’t walk the way she do,
and she do4
She opened strange doors
that we’d never close again
She began to wail, jealousies scream5
Waiting at the light, know what I mean

CHORUS (twice)
Scary monsters, super creeps6
Keep me running, running scared7

She asked me to stay
and I stole her room
She asked for my love
and I gave her a dangerous mind8
Now she’s stupid in the street
and she can’t socialize
Well, I love the little girl
and I’ll love her till the day she dies
She wails
Jimmy’s guitar sound9
jealousies scream
Waiting at the light, know what I mean

CHORUS (twice)

CHORUS (twice)

Run, run, run (ad lib)

MOSTRI SPAVENTOSI (E SUPER VISCIDI)

(David Bowie)

Aveva orrore delle stanze1
era stanca
quando sei a pezzi non lo nascondi2
Quando l’ho guardata negli occhi, erano azzurri
ma in casa non c’era nessuno3
Sarebbe potuta essere un’assassina
se non camminasse come cammina,
e cammina proprio così4
Ha aperto strane porte
che non avremmo più richiuso
Si è messa a gemere, le gelosie urlano5
In attesa al semaforo, sai che voglio dire

RITORNELLO (x2)
Mostri spaventosi, super viscidi6
mi fanno scappare, scappare di paura7

Mi ha chiesto di restare
e io le ho rubato la stanza
Ha chiesto il mio amore
e io le ho dato una mente pericolosa8
Ora è inebetita per strada
e non sa stare con gli altri
Beh, io la amo, la ragazzina
e la amerò fino al giorno in cui muore
Lei geme
Il suono della chitarra di Jimmy9
le gelosie urlano
In attesa al semaforo, sai che voglio dire

RITORNELLO (x2)

RITORNELLO (x2)

Scappa, scappa, scappa (ad lib.)

NOTE

Terza traccia di Scary Monsters (and Super Creeps) (1980), a cui dà il titolo. La base fu incisa al Power Station di New York tra febbraio e marzo, con Carlos Alomar, George Murray e Dennis Davis; il testo non c’era ancora. Bowie lo scrisse nei due mesi seguenti e lo cantò in primavera ai Good Earth di Londra, dove si fecero anche le sovraincisioni. In una prima stesura il ritornello diceva “troppa gente con troppi denti”. La chitarra solista è di Robert Fripp, l’acustica di Tony Visconti. Il latrato che apre il pezzo e torna nell’assolo è una linea di basso discendente programmata su un piccolo sintetizzatore, il Wasp, e fatta scattare dal rullante. Bowie la descrisse nel 1980 come “un brutto pezzo di londinità”: parla un personaggio, “un criminale con una coscienza”, e Bowie lo canta con un accento cockney caricato, che tenne anche dal vivo. Uscì come terzo singolo nel gennaio 1981, in versione accorciata e con Because You’re Young sul lato B, e arrivò al numero 20 in Gran Bretagna. Dal vivo tornò nel 1983 e nel 1987, poi fra il 1995 e il 1997.

1 She had a horror of rooms: con l’accento cockney le acca cadono e il verso suona “she ‘ad an ‘orror of rooms”. Fra gli appunti preparatori del disco Bowie aveva annotato proprio “quei terribili accenti cockney”.

2 You can’t hide beat: beat qui è aggettivo, “sfinito”, “a pezzi”. La frase è ellittica, da parlato. Chi è distrutto si vede.

3 Nobody home: è il modo di dire inglese per uno sguardo assente, “le luci sono accese ma in casa non c’è nessuno”. In una canzone che comincia con l’orrore delle stanze, la casa vuota conviene lasciarla. Lo stesso verso apriva il provino di Because You’re Young (“guardami negli occhi, non c’è nessuno in casa”) e da lì sparì. Era troppo simile.

4 Killer è l’assassina, ma nello slang è anche la donna che fa strage di cuori, e il verso gioca su tutti e due: a tradirla, o a salvarla, è il modo di camminare. The way she do, and she do è sgrammaticato di proposito (does), come parla il personaggio.

5 Jealousies scream: il soggetto è plurale, il verbo pure. A urlare sono le gelosie, quasi fossero altre creature del titolo.

6 Bowie raccontò di aver preso il titolo da una scatola di corn flakes Kellogg’s, che regalava pupazzetti presentati come scary monsters and super heroes. Al posto degli eroi mise i creeps: nello slang, i tipi viscidi, quelli che mettono a disagio.

7 To run scared è un’espressione fatta: vivere nella paura, stare sempre sulla difensiva. Running Scared era anche il primo titolo del pezzo. Iggy Pop ha ricordato che Bowie gliela suonò alla chitarra in una casa sul Sunset Boulevard, a suo dire nel 1974, chiedendogli se voleva farne qualcosa. Lui non seppe che farne. Bowie se la tenne.

8 A dangerous mind: la canzone gira intorno a questo verso. Per Bowie il narratore racconta “come ha corrotto una mente giovane e raffinata”. Lei gli chiede amore e riceve le ossessioni di lui, come la ragazza di China Girl. Poi è lui a non potersene più staccare.

9 Jimmy’s guitar sound: chi sia Jimmy non si sa. Bowie non l’ha mai detto. Nel disco, poi, nessun chitarrista si chiama così. Nel verso il suono di quella chitarra sta fra i gemiti di lei e le gelosie che urlano, come un rumore in più.

Note di Daniele Federici

Autore

  • DBI Crew PIC Profile 2

    La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. È autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.

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