WHEN THE BOYS COME MARCHING HOME
(David Bowie)
How to make amends for the things they say
The girls avoid the stormy sky
But I and my cloudy face
Will be gone, high-tailing out of here
Is the lights a-blazing1 in their lonely town?
I love the little cars at dawn
But I and my heathen heart2
Will be lain upon some foreign shore
Here’s the saddest Joe3 on the corner of the town
“Listen to the words” he cries
I love him in his craziness, his tatters and his courage
He’ll thumb his nose at the straight and true
RITORNELLO
When the boys come marching home
They’ll fly his rags from the highest tree4
When the boys come marching home
(When the boys come marching home)
(Home, marching home)
Aching for some innocence5 and peace of mind
While the moon pulls up its net of souls6
The sun presses down on my brave new world7
But in truth, I don’t feel brave at all
Leave it all behind me to the townies and the wags
The kids who never learned to smile
While I and the cobbled nag8 I ride
Stumble down another weary mile
Here’s to those who cluster
Walking through the wars
The girls who never close9 ‘til dawn
They rag upon the feeble
And they swan around the stronger
But their eyes are fixed on the edge of town
RITORNELLO
When the boys come marching home
They’ll slide from view, tiny, two by two10
When the boys come marching home
(Home, marching home)
(Home, marching home)
When the boys come marching home
(When the boys come marching home)
Boys come marching home
(Home, marching home)
(Home, when the boys come marching home)
(Home, marching home)
(Home)
(When the boys come marching home)
Quando i ragazzi tornERANNO a casa
(David Bowie)
Come rimediare a ciò che dicono
Le ragazze evitano il cielo in tempesta
Ma io, con la mia faccia rannuvolata,
me la sarò già data a gambe da qui
Ardono le luci1 nella loro città solitaria?
Amo le piccole auto all’alba
Ma io, col mio cuore pagano2,
giacerò su qualche riva straniera
Ecco il Joe3 più triste all’angolo della città
«Ascoltate le parole» grida
Lo amo nella sua follia, nei suoi stracci e nel suo coraggio
Farà marameo ai benpensanti
RITORNELLO
Quando i ragazzi torneranno a casa
Isseranno i suoi stracci in cima all’albero più alto4
Quando i ragazzi torneranno a casa
(Quando i ragazzi torneranno a casa)
(A casa, in marcia verso casa)
Mi struggo5 per un po’ d’innocenza e di serenità
Mentre la luna tira su la sua rete di anime6
Il sole preme sul mio coraggioso mondo nuovo7
Ma a dire il vero non mi sento affatto coraggioso
Mi lascio tutto alle spalle, ai paesani e agli spiritosi
Ai ragazzi che non hanno mai imparato a sorridere
Mentre io e il ronzino8 rabberciato che cavalco
arranchiamo per un altro miglio sfiancante
Alla salute di chi si stringe in gruppo
attraversando le guerre
Le ragazze che non chiudono9 mai prima dell’alba
Sfottono i deboli
E si pavoneggiano intorno ai più forti
Ma i loro occhi sono fissi sul limitare della città
RITORNELLO
Quando i ragazzi torneranno a casa
Spariranno pian piano, piccoli piccoli, a due a due10
Quando i ragazzi torneranno a casa
(A casa, in marcia verso casa)
(A casa, in marcia verso casa)
Quando i ragazzi torneranno a casa
(Quando i ragazzi torneranno a casa)
I ragazzi torneranno a casa
(A casa, in marcia verso casa)
(A casa, quando i ragazzi torneranno a casa)
(A casa, in marcia verso casa)
(A casa)
(Quando i ragazzi torneranno a casa)
NOTE
Nasce durante le sessioni di Heathen, prodotte con Tony Visconti: le basi si incidono fra agosto e metà settembre 2001 agli Allaire Studios, sui monti Catskill, le sovraincisioni a New York fino al gennaio 2002. Bowie disse di averla scritta prima dell’11 settembre. Il pubblico, però, la sentì in pieno clima di guerra, e nel giugno 2002 lui stesso osservava che dalla storia non impariamo niente: eravamo ricaduti in una guerra di religione. Resta fuori dall’album. Esce il 3 giugno 2002 sul maxi CD europeo di Slow Burn, torna a settembre sul secondo CD inglese di Everyone Says ‘Hi’ e a dicembre, in missaggio surround, nell’edizione SACD del disco. Suonano David Torn e Carlos Alomar alle chitarre, Jordan Rudess al pianoforte, Visconti al basso fretless e Matt Chamberlain alla batteria, con gli archi dello Scorchio Quartet; la batteria di Chamberlain, messa in loop, regge poi Bring Me the Disco King, in chiusura di Reality. Il rullante ha il passo delle marce. Il titolo riprende When Johnny Comes Marching Home, la canzone della guerra di secessione pubblicata nel 1863 da Patrick Gilmore, dove un intero paese prepara la festa per il soldato che torna. Qui chi canta alla festa non ci sarà.
1 Is the lights a-blazing: «is» con un soggetto plurale e quella a- davanti al gerundio vengono dall’inglese popolare delle vecchie ballate e dei canti da marcia. Sono le luci della festa per i soldati che tornano.
2 heathen heart: «heathen» è il pagano, chi sta fuori dalla fede. Da questa parola prendono il titolo l’album e il brano che lo chiude, Heathen (The Rays). Poco dopo c’è lain, usato a sproposito al posto di «laid». Il soldato è steso, per sempre, su una riva lontana.
3 the saddest Joe: Joe è il tizio qualunque. Nell’inglese americano è anche il soldato semplice, il GI Joe. Qui è il matto del paese che arringa i passanti all’angolo, deriso da tutti tranne che da chi canta.
4 They’ll fly his rags from the highest tree: «to fly» si dice di una bandiera issata. Al ritorno dei reduci gli stracci del matto sventoleranno come un vessillo.
5 Aching for some innocence: il testo non è mai stato stampato in un libretto, e c’è chi sente Making for, cioè «dirigendomi verso un po’ d’innocenza». Il senso cambia poco: struggersi per l’innocenza o mettersi in cammino per raggiungerla.
6 the moon pulls up its net of souls: all’alba la luna tira su la rete come un pescatore; dentro ci sono le anime raccolte nella notte. Sono i «pescatori di uomini» del Vangelo, rovesciati, perché qui si pescano i morti.
7 my brave new world: è l’esclamazione di Miranda nella Tempesta di William Shakespeare, poi titolo del romanzo di Aldous Huxley che in Italia si chiama Il mondo nuovo. In Shakespeare «brave» vuol dire splendido. Bowie lo prende nel senso di oggi, coraggioso, e subito dopo ammette di non esserlo affatto.
8 the cobbled nag I ride: «nag» è il ronzino, «cobbled» vuol dire rabberciato. All’uscita di Heathen Bowie citava spesso una filastrocca inglese: i giovani cavalcano al trotto, clip-clop, i vecchi arrancano hobbledy, hobbledy fino a finire nel fosso. Diceva di sentirsi ormai nella strofa dei vecchi.
9 The girls who never close ‘til dawn: è la formula dei locali notturni, aperti fino all’alba. Poi rag upon, sfottere, e swan around, pavoneggiarsi come cigni. Si possono leggere anche come città e nazioni che si offrono al più forte.
10 two by two: come gli animali che salgono sull’arca. Sulla stessa melodia di When Johnny Comes Marching Home i bambini inglesi e americani cantano The Animals Went in Two by Two, la filastrocca di Noè. Al ritorno dei soldati si formano le coppie, che poi si allontanano piccole, a due a due.
Note di Daniele Federici






