HOW LUCKY YOU ARE
(David Bowie)
When you speak you speak to me
When you sleep you sleep by me
When you wake you wake with me
When you walk you follow two steps behind in life 1
Shadows stalking
ever grasping sinking for a need 2
It wasn’t love
it was the fix of never wanting me 3
Now I’m gone
you’re tossing and you turning in your sleep
That’s the name of the game, of the game, of the game
Cry, miss peculiar 4
You’ll cry all the more, now I’m gone
I was the monkey on your back 5
Take a look at how lucky you are
When you speak you speak to me
When you sleep you sleep by me
When you wake you wake with me
When you walk you follow two steps behind
Cry, cry, miss peculiar
You’ll cry all the more, now I’m gone
I was the monkey on your back
Take a look at how lucky you are
Some days are heaven, I will not deny
Probing the daylight cascading the skyline
Tripping and diving and losing it all 6
Back came the night time living for more
Cry, cry, miss peculiar
You’ll cry all the more, now that I’m gone
I was the devil monkey on your back
Take a look at how lucky you are
When you speak you speak to me
When you sleep you sleep by me
When you wake you wake with me
When you walk you follow two steps behind
La la la la la 7
QUANTO SEI FORTUNATA
(David Bowie)
Quando parli, parli a me
Quando dormi, dormi accanto a me
Quando ti svegli, ti svegli con me
Quando cammini, nella vita mi stai due passi dietro 1
Ombre in agguato
sempre avide, a sprofondare per un bisogno 2
Non era amore
era la dose del non volermi mai 3
Ora che me ne sono andato
ti giri e ti rigiri nel sonno
È questo il gioco, il gioco, il gioco
Piangi, Miss Peculiar 4
Piangerai ancora di più ora che non ci sono
Ero la scimmia che avevi sulla schiena 5
Guarda un po’ quanto sei fortunata
Quando parli, parli a me
Quando dormi, dormi accanto a me
Quando ti svegli, ti svegli con me
Quando cammini, mi stai due passi dietro
Piangi, piangi, Miss Peculiar
Piangerai ancora di più ora che non ci sono
Ero la scimmia che avevi sulla schiena
Guarda un po’ quanto sei fortunata
Certi giorni sono il paradiso, non lo nego
A scrutare la luce del giorno che piove sui palazzi
Andare in trip, tuffarsi, perdere tutto 6
Poi tornava la notte, a vivere per averne ancora
Piangi, piangi, Miss Peculiar
Piangerai ancora di più ora che non ci sono
Ero la scimmia del demonio sulla tua schiena
Guarda un po’ quanto sei fortunata
Quando parli, parli a me
Quando dormi, dormi accanto a me
Quando ti svegli, ti svegli con me
Quando cammini, mi stai due passi dietro
La la la la la 7
NOTE
How Lucky You Are, nota anche come Miss Peculiar, è fra le prime canzoni che Bowie compose al pianoforte, alla fine del 1970. Suonava ancora in modo elementare, triadi con la destra e una sola nota al basso, ma bastava per uscire dagli schemi della chitarra. Ne venne fuori un valzer da cabaret, più vicino a Kurt Weill che al rock di The Man Who Sold the World.
Il 4 gennaio 1971 Laurence Myers, socio del manager Tony Defries, ne mandò un demo a Gordon Mills sperando che il suo assistito, Tom Jones, la incidesse. Non se ne fece niente. In aprile Bowie la registrò con pianoforte, basso e batteria, insieme all’amico Mickey King, la voce di Rupert the Riley. Una seconda versione più rifinita, quasi certamente con Rick Wakeman al pianoforte, risale ai mesi di Hunky Dory, ma restò fuori dalla scaletta. Nel 1989 la Rykodisc la rimasterizzò per le ristampe di Sound + Vision e poi la scartò di nuovo. È uscita solo nel 2022, nel cofanetto Divine Symmetry.
1 When you walk, you follow two steps behind in life: la donna che cammina due passi dietro all’uomo è un’immagine di sottomissione. Tutto il ritornello, con quella lei che parla, dorme e si sveglia sempre in funzione di lui, sembra un inventario del possesso sulla scia di Under My Thumb dei Rolling Stones. «In life» compare solo la prima volta. Poi resta la scena fisica.
2 Shadows stalking, ever grasping sinking for a need: il verso non ha un verbo principale né un soggetto chiaro: sono participi messi in fila. Il testo è rimasto un abbozzo incompiuto, e la traduzione ne conserva la sintassi spezzata.
3 The fix: nel gergo della droga è la dose. Il verso si presta a due letture: lei era dipendente dal rifiutarlo, oppure cercava soltanto la dose e lui non le interessava affatto.
4 Miss Peculiar: peculiar è «strana», con un’ombra di disagio. Su questo vocativo il brano ha preso il titolo con cui è girato per cinquant’anni nei bootleg, e per questo resta in inglese.
5 I was the monkey on your back: nello slang americano avere una scimmia sulla schiena significa essere tossicodipendente, e l’italiano usa la stessa immagine. Il narratore dice di essere la droga della donna; senza di lui arriva l’astinenza, ed ecco perché nella prima strofa lei si rigira nel sonno. Nell’ultima ripresa diventa una «devil monkey», una scimmia del demonio.
6 Tripping: vale «inciampare» ma anche «essere in trip». La strofa non ha soggetto e procede per forme in -ing: il giorno, lo sballo, la caduta, la notte, la voglia di altro. È il ciclo di una dipendenza raccontato come un ricordo d’amore.
7 La la la la la: la coda senza parole anticipa quella di Starman.
Note di Daniele Federici







