So She | Testo e Traduzione

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SO SHE 1

(David Bowie)

For the priceless man 2
Who suffers gloom 3
So slow
Eyes were stolen 4
For her
A sleeping sky
Takes the moon
So slow
I would slide away

Further out to sea 5
Further out to sea
So she

She saw me smile
Feeling like
I’d never been 6
She saw me smile
Feeling like I’d never been
In love
Feeling like I’d never been
The only one and all alone 7
The only one and all alone

Così lei 1

(David Bowie)

Per l’uomo impagabile 2
Che patisce il buio 3
Così lento
Occhi rubati 4
Per lei
Un cielo addormentato
Si prende la luna
Così lento
Scivolerei via

Più al largo 5
Più al largo
Così lei

Lei mi ha visto sorridere
E mi sembrava
Di non essere mai stato 6
Lei mi ha visto sorridere
E mi sembrava di non essere mai stato
Innamorato
E mi sembrava di non essere mai stato
L’unico e tutto solo 7
L’unico e tutto solo

NOTE

È una delle tre bonus track dell’edizione deluxe di The Next Day, uscita nel marzo 2013 insieme a Plan e I’ll Take You There. A novembre chiuse anche il secondo disco di The Next Day Extra. La base fu incisa il 12 maggio 2011 al Magic Shop di New York, durante la prima tornata di session: Bowie alla dodici corde acustica e alle tastiere, Gerry Leonard e David Torn alle chitarre, Tony Visconti al basso, Zachary Alford alla batteria. Poi il brano restò fermo un anno e mezzo. Visconti rifece la linea di basso e aggiunse altre chitarre, i due scrissero una parte per quartetto d’archi, e la voce definitiva arrivò soltanto il 23 ottobre 2012, quattro mesi prima dell’uscita.

Dopo un’introduzione rockabilly il pezzo si apre sulla batteria e sulle tastiere; poi entrano gli archi, con un passo dondolante che ricorda Days e un accenno della slide hawaiana di Seven. Il testo procede per frammenti: il cielo, la luna, il mare, la solitudine, e una donna che arriva a consolare. Visconti la definì una canzone d’amore cantata con malinconia, che lo faceva sentire romantico e triste, armonicamente sofisticata per un pezzo così breve; in quel periodo, raccontò, Bowie componeva più spesso alla tastiera che alla chitarra, e negli accordi si sente.

1 So She: qui so è il connettivo «e così», «allora». Però la frase non arriva mai in fondo. Resta sospesa, e dopo so she il verso riparte da capo: she saw me smile. Il titolo richiama anche il so slow che torna due volte nella prima strofa, e «così lento» e «così lei» conservano lo stesso gioco di suono.

2 The priceless man: priceless vuol dire «inestimabile», ma nell’inglese parlato si dice anche di una persona o di una scena così buffa da non avere prezzo. L’italiano «impagabile» ha gli stessi due sensi, e lascia aperto il dubbio fra un uomo prezioso e uno quasi comico nella sua tristezza.

3 Who suffers gloom: gloom è insieme la penombra e l’umore cupo. Suffer senza from ha il senso antico di «patire», «sopportare». La stessa parola torna nei days of gloom di I’ll Take You There, incisa nelle stesse session.

4 Eyes were stolen: un verso ellittico, senza nessuno che rubi. In inglese si dice to steal a glance, rubare uno sguardo. Gli occhi rubati per lei possono essere sguardi furtivi oppure occhi perduti, come chi resta accecato per amore. Il testo non sceglie.

5 Further out to sea: su queste parole la melodia richiama l’attacco di Space Oddity, una figura che Bowie aveva già ripreso in The Motel e in Battle for Britain. Chi parla scivola al largo. Come Major Tom, va alla deriva.

6 I’d never been: il verso resta sospeso. Letto da solo, feeling like I’d never been significa «come se non fossi mai esistito», ed è solo alla ripetizione che arriva il complemento, in love. «Di non essere mai stato» regge la stessa sospensione, fra il non esistere e il non avere mai amato.

7 The only one and all alone: the only one può essere l’unico nel senso di prediletto, come nel one and only delle canzoni d’amore, oppure l’unico rimasto. Accanto ad all alone pende verso la solitudine. Con lei, a chi parla sembra di non essere mai stato solo.

Note di Daniele Federici

Autore

  • DBI Crew PIC Profile 2

    La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. È autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.

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