ALGERIA TOUCHSHRIEK
(Music: Bowie/Eno/Gabrels/Garson/ Kizilcay/Campbell
Lyrics: Bowie)
My name is Mr. Touchshriek
Of Touchshriek with mail order and fantasy2
My shop sells eggshells off the shesores and
empty females3
I’m thinking of leasing the room above my shop4
To a Mr. Walloff Domburg
A reject from the worldwide Internet5
He’s a broken man
I’m also a broken man6
It would be nice to have company
We could have great conversations
Looking through windows for demons
And watching the young advance in all electric7
Some of the houses around here
still have inhabitants in them
I’m not sure if they’re from this country or not
I don’t get to speak much to anyone
or that sort of thing
If I had another broken man
Oh, I dream of something like that8
ALGERIA TOUCHSHRIEK
(Musica: Bowie/Eno/Gabrels/Garson/ Kizilcay/Campbell
Testi: Bowie)
Sono il signor Touchshriek
Di Touchshriek, con vendita per corrispondenza e fantasia2
Il mio negozio vende gusci d’uovo delle rive femmine e
femmine vuote3
Sto pensando di affittare la stanza sopra il negozio4
A un certo signor Walloff Domburg
Un reietto dell’Internet mondiale5
È un uomo a pezzi
Anch’io sono un uomo a pezzi6
Sarebbe bello avere un po’ di compagnia
Potremmo farci delle gran belle chiacchierate
A cercare demoni dalle finestre
E a guardare i giovani che avanzano tutti elettrici7
In alcune delle case qui intorno
ci abita ancora qualcuno
Non so bene se sono di questo Paese o no
Non mi capita granché di parlare con qualcuno
o cose così
Se avessi un altro uomo a pezzi
Oh, la sogno, una cosa del genere8
NOTE
Decima traccia di 1. Outside (1995), fra No Control e The Voyeur of Utter Destruction (As Beauty), dà la voce a un altro dei sospettati del diario di Nathan Adler, che lo scheda così: «Uomo. Caucasico. 78 anni. Proprietario di un piccolo esercizio a Rail Yard, Oxford Town, NJ. Commercia in droghe d’arte e stampe di DNA. Ricettatore di apparizioni di ogni medium. Innocuo, solitario». Bowie gli presta il suo miglior accento cockney e ne fa l’erede dei suoi scapoli malinconici degli anni Sessanta, da Uncle Arthur a Little Bombardier e Conversation Piece.
Il monologo viene dalle improvvisazioni del 1994 per Leon, l’opera che poi diventò il disco, con Reeves Gabrels, Mike Garson, Erdal Kızılçay, Sterling Campbell e Brian Eno. Lì durava cinque minuti, e Touchshriek sognava di tornare giovane insieme al suo inquilino, «pieni di ambizione frizzante, invece dei maschi afflosciati che siamo». Nel gennaio 1995 Eno riprese il nastro da solo, nel suo studio londinese; nel diario lo chiama «un triste pezzo di Touchshriek». Sotto la voce, chitarra e pianoforte girano su un reggae lento e storto.
1 Algeria Touchshriek: il cognome unisce touch e shriek, “tocco” e “strillo”, e suona come touchscreen. Per nome di battesimo ha quello di un Paese straniero, lui che non sa dire se i vicini siano “di questo Paese”.
2 With mail order and fantasy: Touchshriek si presenta recitando l’insegna della bottega, come un biglietto da visita.
3 Eggshells off the shesores and / empty females: è lo scioglilingua inglese She sells seashells on the seashore (“lei vende conchiglie sulla riva del mare”) passato al tritacarne. Le conchiglie diventano gusci d’uovo, la riva diventa femmina (she-shores), e le femmine vuote sono a loro volta gusci. Nonsense alla Edward Lear, per un vecchio che parla da solo.
4 Leasing the room above my shop: in 1984 di George Orwell il rigattiere Charrington affitta a Winston Smith e Julia la stanza sopra la bottega, e poi si scopre che è della Psicopolizia. Nel 1995 Bowie confermò il modello: «Un personaggio molto inglese, quasi il bottegaio tipico». Il diario lo dice in maniera innocua; con un precedente così, viene qualche dubbio.
5 Mr. Walloff Domburg / A reject from the worldwide Internet: il nome si sente anche come Waloff Bomberg, e Bomberg è David Bomberg, il pittore inglese di cui Bowie collezionava le tele. Worldwide Internet impasta Internet e World Wide Web, come farebbe un vecchio che ne ha solo sentito parlare. Nel 1995, in un disco rock, era ancora una parola nuova.
6 A broken man: “a pezzi” è il modo italiano di dire un uomo distrutto. In un disco che comincia da una ragazza fatta a pezzi, Baby Grace, l’espressione pesa più del solito, e torna nell’ultimo verso.
7 Looking through windows for demons / And watching the young advance in all electric: le finestre sono anche quelle di Windows, e Demon era uno dei primi provider britannici; i demoni, in informatica, sono i programmi che lavorano nascosti. Nelle suite di Leon anche Ramona passa le serate «looking for window demons». I giovani “tutti elettrici” sono quelli già collegati.
8 If I had another broken man / Oh, I dream of something like that: il sogno di compagnia finisce su una frase sinistra, un altro uomo a pezzi da tenere di sopra. In un’altra delle suite di Leon, Touchshriek depone come un testimone: «Leon l’ho incontrato una volta. Una specie di spirale scura senza fine, mi è parso».
Note di Daniele Federici







