RAMONA A. STONE / I AM WITH NAME
(Music: Bowie/Eno/Gabrels/Garson/ Kizilcay/Campbell
Lyrics: Bowie)
I was
Ramona A. Stone1
I started with no enemies of my own
I was an artiste
In a tunnel
But I’ve been having a midlife crisis2
And I’ve been dreaming in a sleep
And ape men with metal parts3
I’ve spat upon deeply felt age
I’ve hid my hearts in
And I hate the funny colored English4
We’ll creep together you and I5
For I know who the small friends are
I am with name, I am with name6
I am Ramona A Stone
A night fear female
Good timing drone7
I am with name, I am with name
I am with name, I am with name
I am Ramona A Stone
She should say: twitch & stream8
It’ll end in chrome9
Night of the female
good time drone
I am with name
I am Ramona A Stone
She should say:
I am with name
I am Ramona A Stone
A person who loses a name
Feels anxiety descending
Left at the crossroads, between the centuries10
A millennium fetish
I am with name, I am with name
I am Ramona A Stone
I am with name
Night fear female
Good timing drone
I am with name
I am Ramona A Stone
I am Ramona A Stone
[Give it to me one more time!]11
Anxiety descending
Anxiety descending
RAMONA A. STONE / HO UN NOME
(Musica: Bowie/Eno/Gabrels/Garson/ Kizilcay/Campbell
Testi: Bowie)
Io ero
Ramona A. Stone1
Ho cominciato senza nemici miei
Ero un’artiste
In un tunnel
Ma sono in piena crisi di mezza età2
E sogno nel sonno
uomini scimmia con parti di metallo3
Ho sputato su un’età sentita nel profondo
Ci ho nascosto dentro i miei cuori
E odio l’inglese dai colori strani4
Strisceremo insieme, io e te5
Perché io so chi sono i piccoli amici
Porto un nome, porto un nome6
Sono Ramona A. Stone
Femmina da terrore notturno
Drone dal giusto tempismo7
Porto un nome, porto un nome
Porto un nome, porto un nome
Sono Ramona A. Stone
Lei dovrebbe dire: spasmo e flusso8
Finirà in cromo9
Notte della femmina
drone da spasso
Porto un nome
Sono Ramona A. Stone
Lei dovrebbe dire:
porto un nome
sono Ramona A. Stone
Chi perde il nome
Sente scendere l’ansia
Lasciato al crocevia, tra un secolo e l’altro10
Un feticcio del millennio
Porto un nome, porto un nome
Sono Ramona A. Stone
Porto un nome
Femmina da terrore notturno
Drone dal giusto tempismo
Porto un nome
Sono Ramona A. Stone
Sono Ramona A. Stone
[Fatemelo sentire ancora una volta!]11
L’ansia che scende
L’ansia che scende
NOTE
Dodicesima traccia di 1. Outside (1995), fra The Voyeur of Utter Destruction (As Beauty) e Wishful Beginnings. Fra i monologhi con cui si presentano i personaggi di Oxford Town, è l’unico che sfocia in una canzone. Viene dalle improvvisazioni di Montreux della primavera 1994: nelle registrazioni di Leon, il primo nome del progetto, poi finite in un bootleg, I Am With Name è una suite di oltre venti minuti, e il disco ne tiene l’introduzione. Suonano Reeves Gabrels alla chitarra, Erdal Kızılçay al basso, Sterling Campbell alla batteria, Brian Eno ai sintetizzatori e Mike Garson al pianoforte. La voce di Ramona è Bowie sovrapposto a sé stesso più volte e passato per gli armonizzatori. «Tutto in questo pezzo è creato, elaborato e alterato elettronicamente tranne il mio pianoforte», diceva Garson, «ed è questo a renderlo più inquietante». Una versione più lunga uscì come lato B di The Hearts Filthy Lesson.
Nel diario di Nathan Adler Ramona è fra le principali indiziate. Nel giugno 1977, a Berlino, era la «sacerdotessa no future» di un Tempio caucasico del suicidio e predicava ai ragazzi la morte come festa eterna; a fine secolo vende gioielli ricavati da parti del corpo. I personaggi del disco, diceva Bowie, erano tutti basati su di lui. Questa gli somiglia più degli altri.
1 Ramona A. Stone: letto di seguito, il cognome è a stone, una pietra. Nel secondo segue di Nathan Adler Ramona «era così fredda» quando ha lasciato Leon, e nelle registrazioni di Leon Adler grida «Beauty is A. Stone».
2 I was an artiste / In a tunnel / But I’ve been having a midlife crisis: artiste è il francesismo, un po’ pretenzioso, con cui l’inglese chiama l’artista di spettacolo. Ramona ha una quarantina d’anni, Bowie nel 1994 ne aveva 47. E in bocca a una cyborg la midlife crisis si può sentire anche come crisi MIDI, il protocollo degli strumenti elettronici.
3 And ape men with metal parts: la scimmia e la macchina nello stesso corpo, il sogno di chi ha paura di invecchiare. Nel libretto Bowie presta a Ramona il proprio volto, montato su un corpo da supereroina con la cresta punk.
4 And I hate the funny colored English: English è la lingua ed è il popolo, e «l’inglese» tiene i due sensi. Funny colored, di un colore strano, detto dalla sacerdotessa di un tempio «caucasico» suona come un insulto.
5 We’ll creep together you and I: to creep è strisciare, muoversi di soppiatto. In Leon il verso diventa una ninnananna, «We’ll creep together, you and I / Under a bloodless chrome sky», sotto un cielo di cromo senza sangue: la stessa rima dell’attacco del Canto d’amore di J. Alfred Prufrock di T. S. Eliot, «Let us go then, you and I, / When the evening is spread out against the sky».
6 I am with name: inglese sgrammaticato, che suona come un calco di I am with child, sono incinta. E Ramona, nel diario, resta incinta nel 1986: quel figlio avrebbe l’età di Baby Grace. «Porto un nome» tiene il senso e l’ombra della gravidanza. Più avanti arriva il rovescio: chi perde il nome.
7 A night fear female / Good timing drone: drone è il fuco, il maschio dell’ape che non lavora, ma anche il ronzio monotono (come la voce trattata di Ramona) e l’automa telecomandato. Poi il verso si rimescola, e il good timing drone, dal giusto tempismo, diventa good time drone, drone da spasso, sul modello di good-time girl, la ragazza che vuole solo divertirsi.
8 She should say: twitch & stream: ha l’aria di un’indicazione di scena, come quelle del libretto che assegnano ogni brano a un personaggio. Twitch è lo spasmo, il tic; stream il flusso, di dati o di coscienza.
9 It’ll end in chrome: storpia it’ll end in tears, finirà in lacrime. In Leon il cromo torna di continuo: Bowie parodia The End dei Doors cantando «this is the chrome, my friends», e Adler annuncia che tutto sarebbe finito in cromo.
10 A person who loses a name / Feels anxiety descending / Left at the crossroads, between the centuries: qui si sovrappone un’altra voce, che sembra quella di Adler. Left è «lasciato», ma anche «a sinistra», come in un’indicazione stradale. Il feticcio è il millennio che finisce, chiodo fisso del disco: il diario di Adler si chiude il 31 dicembre 1999.
11 Give it to me one more time!: è Brian May dei Queen, che lo grida al pubblico alla fine di Hammer to Fall su Live at the Brixton Academy, registrato il 15 giugno 1993. A Montreux un tecnico aveva a portata di mano applausi e reazioni del pubblico campionati, e li faceva partire quando la musica sembrava meritarseli.
Note di Daniele Federici







