We Prick You | Testo e Traduzione

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WE PRICK YOU

(Music: Bowie/Eno – Lyrics: Bowie)

White boys falling on the fires of night
(I wish you’d tell, I wish you’d tell)2
Flesh punks burning in their glue3
Revolution comes in the strangest way
(I wish you’d tell, I wish you’d tell)
I’d rather be inside you

CHORUS (x2)
Tell the truth (x3)
We prick you we prick you we prick you
(You show respect even if you disagree4
You show respect)

Mama, can I kiss you daddy can I ***you5
(We wish you well, we wish you well)
Innocence passed me by
Wanna be screwing
when the nightmare comes6
(I wish you well, I wish you well)
Wanna come quick and die

CHORUS (x2)

All the little rose-kissed foxy girls7
Shoes, shoes, little white shoes
Where have all the flowers gone?8
All the little fragile champion boys
Toys, toys, little black toys
Dripping on the end of a gun9
(Even if you disagree)

CHORUS (x2)

Shoes, shoes, little white shoes
(Even if you disagree, even if you disagree)
Toys, toys, little black toys
Wish you well, wish you well!
Shoes, shoes, little white shoes
Wish you well, wish you well!

TI PUNZECCHIAMO

(Musica: Bowie/Eno – Testi: Bowie)

Ragazzi bianchi che cadono sui fuochi della notte
(Se solo parlassi, se solo parlassi)2
Punk di carne che bruciano nella loro colla3
La rivoluzione arriva nei modi più strani
(Se solo parlassi, se solo parlassi)
Preferirei essere dentro di te

RITORNELLO (x2)
Di’ la verità (x3)
Ti pungiamo, ti pungiamo, ti pungiamo
(Tu porta rispetto, anche se non sei d’accordo4
Tu porta rispetto)

Mamma, posso baciarti? Papà, posso ***arti?5
(Ti auguriamo ogni bene, ti auguriamo ogni bene)
L’innocenza mi è passata accanto
Voglio essere lì a scopare
quando arriva l’incubo6
(Ti auguro ogni bene, ti auguro ogni bene)
Voglio venire in fretta e morire

RITORNELLO (x2)

Tutte le ragazzine maliziose baciate dalle rose7
Scarpe, scarpe, scarpette bianche
Dove sono finiti tutti i fiori?8
Tutti i ragazzini, fragili campioni
Giocattoli, giocattoli, giocattolini neri
che gocciolano in punta a una pistola9
(Anche se non sei d’accordo)

RITORNELLO (x2)

Scarpe, scarpe, scarpette bianche
(Anche se non sei d’accordo, anche se non sei d’accordo)
Giocattoli, giocattoli, giocattolini neri
Ti auguro ogni bene, ti auguro ogni bene!
Scarpe, scarpe, scarpette bianche
Ti auguro ogni bene, ti auguro ogni bene!

NOTE

Quattordicesima traccia di 1. Outside (1995), tra Wishful Beginnings e il primo Segue: Nathan Adler. La musica è di Bowie e Brian Eno. Il pezzo nasce alla Hit Factory di New York il 13 gennaio 1995, con il titolo di lavorazione Robot Punk, da una programmazione di batteria che Eno aveva preparato per Dummy (l’abbozzo che diventerà I’m Afraid of Americans). Il giorno dopo il ritornello fa ancora “We fuck you, we fuck you”, e Eno annota nel diario che «lascia un po’ a desiderare». Il 16 è quasi finito. Il merito, per Eno, è di Carlos Alomar: «suona come una specie di liquido, crea sempre melodie dentro le linee ritmiche e ritmi dentro le linee melodiche». Al basso c’è Yossi Fine, alla batteria Joey Baron, Eno ai sintetizzatori e ai loop. Producono Bowie, Eno e David Richards.

Il libretto la assegna ai “membri della Corte di Giustizia”. Siamo al processo contro Leon Blank, l’outsider accusato dell’omicidio rituale di Baby Grace Blue, e quel “Tell the truth” gridato in coro è l’accusa che incalza l’imputato, un po’ come nel processo finale di The Wall dei Pink Floyd. Bowie la chiamava “dotty”, strampalata. Le parole ci stanno per il ritmo e per il suono prima che per il senso, e di ganci ce ne sono quasi quanti nell’arrangiamento. Insieme a I’m Deranged è il suo primo passo nella jungle, il drum’n’bass che due anni dopo reggerà Earthling e Little Wonder. La cantò nell’Outside Tour del 1995 e 1996. Sul palco trattava il loop di “You show respect” come una voce che lo assillava dall’alto: le rispondeva, scuoteva la testa.

1 We prick you: to prick è pungere. Viene in mente subito Shylock nel Mercante di Venezia: «Se ci pungete, non sanguiniamo?». Ma prick in gergo è anche il cazzo, e il vecchio ritornello osceno è ancora lì sotto. Poi c’è il mondo di 1. Outside, dove la puntura è la piccola tortura che strappa la confessione, la pelle incisa nelle performance di Ron Athey (che con il bisturi disegnava sulla schiena di un altro performer) e la lancia nel costato di Cristo, un simbolo caro all’alchimia.

2 I wish you’d tell: detto così, senza complemento, to tell vuol dire parlare, confessare, anche fare la spia. È la voce di chi interroga. Più avanti la stessa voce canta I wish you well, “ti auguro ogni bene”, che fa rima: l’augurio arriva dalla bocca dell’inquisitore e ha tutta l’aria di una minaccia.

3 Flesh punks burning in their glue: punk di carne, e il titolo di lavorazione era Robot Punk. La colla è quella da sniffare, lo sballo più povero dei ragazzi di strada. Nel punk inglese era quasi una bandiera: la prima fanzine del movimento, nel 1976, si chiamava Sniffin’ Glue.

4 You show respect even if you disagree: la frase doveva dirla Camille Paglia, la saggista americana dei libri su arte e sessualità. Bowie provò a chiederle il permesso, ma dal suo ufficio continuavano a domandare se al telefono ci fosse davvero David Bowie, e se era una cosa importante. «Alla fine ho lasciato perdere e al suo posto ho messo me.» È la sua voce, accelerata fino a sembrare quella di un funzionario puntiglioso. Eno commentò: «Sembra proprio lei».

5 Mama, can I kiss you daddy can I ***you: il verbo che manca è quello del primo ritornello, e Bowie non lo canta. Resta il buco. Il bacio alla mamma è una richiesta da bambino, l’altra è un tabù, e subito dopo arriva l’innocenza che se n’è andata.

6 Wanna be screwing when the nightmare comes / Wanna come quick and die: davanti all’apocalisse resta solo il sesso. Il disco, del resto, è ambientato alla fine del 1999. To come è venire, come in italiano. E to die per secoli è stato in inglese un modo di dire l’orgasmo: Shakespeare ci gioca di continuo.

7 All the little rose-kissed foxy girls: foxy si dice di una ragazza provocante, sexy (la Foxy Lady di Jimi Hendrix), con dentro l’astuzia della volpe. Rose-kissed, “baciate dalle rose”, l’ha coniato Bowie. Le scarpette bianche fanno pensare alla prima comunione, alle bambine vestite a festa.

8 Where have all the flowers gone?: è il primo verso di Where Have All the Flowers Gone?, la canzone contro la guerra che Pete Seeger scrisse nel 1955. Gira in tondo: le ragazze colgono i fiori, sposano i ragazzi, i ragazzi partono soldati, i soldati finiscono sottoterra, sulle tombe crescono i fiori. Bowie ne rifà un pezzo nei versi che seguono: le bambine, i bambini, la pistola.

9 Toys, toys, little black toys / Dripping on the end of a gun: i giocattolini neri sono armi in mano ai piccoli campioni (champion, nell’inglese parlato, è anche “fantastico”, “in gamba”). Che cosa goccioli dalla punta della pistola, il testo non lo dice. Sangue, forse. O altro, visto che gun in gergo è anche il pene.

Note di Daniele Federici

Autore

  • DBI Crew PIC Profile 2

    La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. È autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.

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