BIG BROTHER
(Bowie)
Don’t talk of dust and roses
Or should we powder our noses?1
Don’t live for last year’s capers
Give me steel, give me steel
Give me pulsars unreal2
He’ll build a glass asylum3
With just a hint of mayhem
He’ll build a better whirlpool
We’ll be living from sin4
Then we can really begin
Please saviour, saviour, show us5
Hear me, I’m graphically yours6
RITORNELLO
Someone to claim us
Someone to follow
Someone to shame us
Some brave Apollo7
Someone to fool us
Someone like you
We want you Big Brother, Big Brother
I know you think you’re awful square8
But you made everyone
And you’ve been everywhere
Lord, I’d take an overdose
If you knew what’s going down
RITORNELLO (x3)
We want you Big Brother
GRANDE FRATELLO
(Bowie)
Non parlare di polvere e di rose
O dovremmo incipriarci il naso?1
Non vivere per le bravate dell’anno scorso
Dammi acciaio, dammi acciaio
Dammi pulsar irreali2
Costruirà un manicomio di vetro3
Con appena un pizzico di caos
Costruirà un vortice migliore
Vivremo di peccato4
E allora sì che potremo cominciare
Ti prego, salvatore, salvatore, mostraci5
Ascoltami, sono graficamente tuo6
RITORNELLO
Qualcuno che ci faccia suoi
Qualcuno da seguire
Qualcuno che ci faccia vergognare
Un qualche prode Apollo7
Qualcuno che ci inganni
Qualcuno come te
Vogliamo te, Grande Fratello, Grande Fratello
So che ti credi tremendamente inquadrato8
Ma hai creato tutti
E sei stato dappertutto
Signore, mi farei un’overdose
Se tu sapessi cosa sta succedendo
RITORNELLO (x3)
Vogliamo te, Grande Fratello
NOTE
È la penultima traccia di Diamond Dogs (1974) e sfuma senza pausa in Chant of the Ever Circling Skeletal Family. Viene dal musical che Bowie voleva trarre da 1984 di George Orwell. La vedova, Sonia Orwell, disse di no. Forse doveva chiuderlo, perché racconta la fine del romanzo: Winston Smith esce dalle torture del Ministero dell’Amore e scopre di amare il Grande Fratello. A cantare è un suddito che supplica di essere comandato, e Bowie di gente così aveva già scritto in We Are Hungry Men e in Saviour Machine. Le basi furono incise agli Olympic di Londra il 14 e 15 gennaio 1974. Bowie suona quasi tutto: le chitarre acustiche, i due sassofoni e il Mellotron, da cui esce il coro finto dell’inizio. Finto è anche lo squillo di tromba. Alla chitarra solista c’è Alan Parker, al basso Herbie Flowers. Dal vivo la canzone si è sentita nel tour del 1974 (è su David Live) e poi nel Glass Spider Tour del 1987, lo stesso anno in cui la melodia del ritornello tornò, quasi identica e con parole molto simili, in Shining Star (Makin’ My Love).
1 Dust and roses, powder our noses: le rose vengono da Aladdin Sane. Lì erano già morte (dead roses). To powder one’s nose, incipriarsi il naso, è l’eufemismo delle signore per andare in bagno, solo che accanto c’è dust, che in gergo è anche la droga in polvere, e allora la cipria cambia natura.
2 Pulsars unreal: le pulsar sono stelle che emettono impulsi radio regolarissimi. Erano una scoperta fresca: Cambridge, 1967.
3 He’ll build a glass asylum: il manicomio torna da All the Madmen, e con lui Terry Burns, il fratellastro di Bowie ricoverato a Cane Hill. Un big brother con la minuscola, insomma, Bowie lo aveva davvero. Qui le pareti sono di vetro. Nel romanzo i teleschermi guardano dentro ogni stanza e spegnerli non si può.
4 Living from sin: living in sin, “vivere nel peccato”, si diceva di chi conviveva senza essere sposato. Bowie cambia la preposizione. Adesso del peccato si campa.
5 Please saviour, saviour, show us: nel romanzo, quando alla fine dei Due minuti d’odio sullo schermo compare il volto del Grande Fratello, una donna gli tende le braccia e mormora qualcosa come «Mio salvatore!». Show us resta sospeso anche in inglese. Che cosa debba mostrare, il salvatore, nessuno lo dice.
6 Graphically yours: è una chiusa da lettera, sul modello di sincerely yours. Graphically vuol dire “in modo esplicito, senza veli”, ma dentro c’è anche l’immagine. Il Grande Fratello di persona non lo ha mai visto nessuno: è una faccia sui manifesti.
7 Some brave Apollo: parole e accordi del ritornello ricordano da vicino Mr. Apollo (1969) della Bonzo Dog Band, che invitava a seguire il signor Apollo e intanto faceva il verso alle pubblicità dei corsi di culturismo.
8 I know you think you’re awful square: per quattro versi restano le chitarre acustiche e due voci a un’ottava di distanza. Parlano il gergo degli hippie. Square è l’inquadrato, il conformista, e what’s going down è “quello che succede”. Made everyone si legge in due modi: “hai creato tutti”, se si parla a un Signore, oppure “ti sei fatto tutti”, perché to make è anche portarsi a letto.
Note di Daniele Federici








Salve, un suggerimento, poi vedete voi. Forse va ripensato SQUARE=EQUO. Di solito vuol dire convenzionale, come il nostro italiano “squadrato”. si tratta poi di un modo di modo di dire tipico degli anni Settanta, raramente – mi pare – usato oggi.
Ciao Youngdude, grazie del suggerimento. “Square” può senz’altro avere anche il significato che suggerisci tu. In generale però l’accezione più corretta è “onesto” e “giusto” più che “convenzionale”. Se poi l’aggettivo, come in questo caso, è riferito a un essere superiore, pensiamo che la traduzione “equo” sia quella più adatta. Un Dio, un condottiero o un dittatore sono “equi”, non “convenzionali”.
Quel “glass asylum” mi ricorda tanto il romanzo distopico ante litteram, ossia Noi di Evgenij Zamjatin (libro che influenzò Orwell nella stesura di 1984). Nel romanzo russo gli edifici erano di vetro per poter permettere di vedere da fuori cosa accadesse al loro interno. Mi domando se Bowie lo avesse letto…