Where Are We Now? | Testo e Traduzione

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WHERE ARE WE NOW? 1

(David Bowie)

Had to get the train
From Potsdamer Platz 2
You never knew that
That I could do that
Just walking the dead 3

Sitting in the Dschungel 4
On Nürnberger Strasse
A man lost in time
Near KaDeWe 5
Just walking the dead

Where are we now, where are we now?
The moment you know, you know you know 6

Twenty thousand people
Cross Bösebrücke 7
Fingers are crossed
Just in case
Walking the dead

Where are we now, where are we now?
The moment you know, you know you know

As long as there’s sun
As long as there’s sun
As long as there’s rain
As long as there’s rain
As long as there’s fire
As long as there’s fire
As long as there’s me
As long as there’s you…

DOVE SIAMO ORA? 1

(David Bowie)

Dovevo prendere il treno
Da Potsdamer Platz 2
Non hai mai saputo
Che io sapessi farlo
A spasso nei ricordi 3

Seduto dentro lo Dschungel 4
A Nürnberger Strasse
Un uomo perso nel tempo
Vicino al KaDeWe 5
A spasso nei ricordi

Dove siamo adesso, dove siamo adesso?
Nel momento in cui lo sai, sai di saperlo 6

Ventimila persone
Attraversano il Bösebrücke 7
Con le dita incrociate
Non si sa mai
A spasso nei ricordi

Dove siamo adesso, dove siamo adesso?
Nel momento in cui lo sai, sai di saperlo

Finché ci sarà il sole
Finché ci sarà il sole
Finché ci sarà la pioggia
Finché ci sarà la pioggia
Finché ci sarà il fuoco
Finché ci sarà il fuoco
Finché ci sarò io
Finché ci sarai tu…

NOTE

1 Può anche essere tradotto “a che punto siamo”

2 Potsdamer Platz: celebre piazza berlinese, distrutta durante la seconda guerra mondiale e ricostruita solo di recente su progetti di grandi architetti, tra cui Renzo Piano. Non lontano da Potsdamer Platz sorgono i celebri Hansa TonStudios in cui Bowie ha registrato parte di Low e l’album “Heroes”.

3Walking the Dead” è una frase idiomatica che si avvicina al nostro “tirare fuori gli scheletri dall’armadio”, ma senza accezione negativa. Rispolverare vecchi ricordi.

4 Dschungel: discoteca molto celebre di Berlino negli anni 70 e 80, in Nurnberger Strasse. Si esibivano anche delle drag queen ed era frequentazione fissa di David Bowie ed Iggy Pop nella loro permanenza berlinese nel periodo 77- 78. Attualmente l’edificio è diventato un hotel, e il locale la zona bar.

5 KaDeWe: è l’abbreviazione che usano i berlinesi per chiamare il Kaufhaus des Westens (“Centro Commerciale dell’Ovest), il più celebre Grande Magazzino di Berlino Ovest. Ancora oggi è un’istituzione.

6 Una frase ambivalente che può essere tradotta come “nel momento in cui sai, sai di saperlo” o anche, più semplicemente, “nel momento in cui lo sai, lo sai, lo sai”.

7 Bösebrücke: uno dei punti più storicamente significativi di Berlino: era uno dei punti di transito tra Berlino Est e Berlino Ovest, ma è anche un po’ il simbolo della caduta del Muro di Berlino. La sera del 9 novembre 1989, dopo che la televisione occidentale aveva riferito di un nuovo regolamento sui viaggi appena annunciato da Günter Schabowski, membro dell’Ufficio Politico, davanti ai passaggi di confine si radunarono quella sera stessa sempre più berlinesi dell’est. Volevano usufruire subito del loro nuovo diritto di viaggiare. Le guardie, e tutto il governo, furono sopraffatte dalla folla di persone e furono costrette ad aprire il varco, dando inizio al crollo della Germania Est e del Muro.

Autore

  • Crew DBI

    La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. E' autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni, prima di farlo con quelle di Bowie. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.

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La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. E' autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni, prima di farlo con quelle di Bowie. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.
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Gian Luigi
Gian Luigi
7 anni fa

Questa canzone è molto importante per me e mi ferisce non poco perché ad un certo punto della mia vita ho fatto una scelta molto sbagliata che non riesco a dimenticare. David Bowie è stato ovviamente un punto fermo nella mia vita e l’atmosfera di questa canzone mi ricorda i suoni che sentivo quando tutto è successo.
Spesso mi ritrovo a pensare a quelle cose, a spasso nei ricordi e a chiedermi dove sono ora. Ovviamente come molti sono andato a Berlino alla ricerca dei luoghi dove la trilogia fu concepita e incisa. Oggi ascolto la musica chiedendomi se riuscirò mai a fare pace con gli errori del passato.

stefano
stefano
6 anni fa

Questa canzone e’ cosi’ profonda e malinconica che lascia senza respiro. La “vecchia” voce di Bowie e il suo viso segnato dal tempo rimandano al passato quando era ed eravamo giovani e pieni di incosciente vitalita’ e bellezza .
Ma finche’ ci sara’ il sole e la pioggia, finche’ ci saremo, nulla sara’ perduto, cosi’ Bowie ci rida’ fiducia nel presente della vita ma solo dopo aver avuto il coraggio di chiederci Dove siamo adesso ?

Teresa cardia
Teresa cardia
Rispondi a  stefano
6 anni fa

Mamma mia che malinconia. Dove siamo adesso? Dobbiamo imparare a fermarci. La morte può essere sempre vicina. Lo dico senza tristezza

Stefania
Stefania
6 anni fa

Bowie e Berlino….due nomi che racchiudono un mondo. RIP David !

tommaso
tommaso
6 anni fa

Nostalgia, nostalgia canaglia. Che ti prende proprio quando non vuoi. (Al Bano e Romina)

Astolfi Giovanni
Astolfi Giovanni
6 anni fa

Bellissima canzone , nostalgica

Ricardotubbs
Ricardotubbs
Rispondi a  Astolfi Giovanni
5 anni fa

Poco dire:inarrivabile per creazione di moods, evocazione di vecchie atmosfere,ricordi, con rimandi storici e autobiografici. Infine la voce, quella del registro piu’ baritonale e piu caldo, come se ci fosse una spetanza di trovare un senso nella dipartita da questo mondo. Una perla nella preziosa collana sonora regalataci del Duca Bianco.

maurizio ballarò
maurizio ballarò
5 anni fa

Ogni volta che la ascolto è come vedere un film dove io, giovane protagonista, rifaccio tutti gli “errori” e tutti gli “amori” della mia vita…E adesso?

Paola Barucci
Paola Barucci
4 anni fa

Quando l’ho sentita per la prima volta ho pianto. Veniva poi dopo anni di silenzio di Bowie. Molto intensa

GIAN MARIA
GIAN MARIA
2 anni fa

Non voglio fare il pignolo di turno, ma lo farò: la traduzione di “the moment you know, you know you know” mi sembra eccessivamente libera. Come se si fosse voluto dare per forza un senso compiuto, tradendo un po’ l’effetto di sospensione dell’autore. C’è un motivo per cui quel verso è stato tradotto così?