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David Bowie Centre a Londra: aggiornamenti sull’apertura 2025

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David Bowie Centre Museo Londra V&A testata

Lo scorso ottobre avevamo raccontato l’entusiasmante progetto del David Bowie Centre for the Study of Performing Arts, ospitato nel nuovo V&A East Storehouse di Londra. Da allora, numerosi appassionati ci hanno scritto chiedendo aggiornamenti sull’inaugurazione, l’ingresso, i servizi e le opportunità di visita. Ecco dunque le informazioni ufficiali per chi vorrà scoprire da vicino l’archivio Bowie.

Inaugurazione e ingresso gratuito

La data ufficiale di apertura del V&A East Storehouse è fissata per il 31 maggio 2025, ma per il David Bowie Centre bisognerà attendere il 13 settembre 2025. L’ingresso sarà completamente gratuito e senza necessità di biglietto: basterà recarsi all’ingresso del Storehouse, aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, con estensione fino alle 22:00 nei late-night opening di giovedì e sabato.

Come prenotare le visite e partecipare agli eventi

Pur non essendo previsti biglietti a pagamento, il V&A mette a disposizione dal 13 maggio 2025 il servizio gratuito Order an Object, che consente di prenotare online un appuntamento per visionare fino a cinque oggetti conservati nei depositi, fra cui selezioni speciali dall’archivio Bowie.

I soci V&A potranno inoltre partecipare a una Members’ Preview esclusiva il 30 maggio 2025, e in seguito a visite guidate gratuite (Object Encounters) al centro studi, tenute dai curatori del museo.

Cosa troverete al Bowie Centre

Il David Bowie Centre for the Study of Performing Arts ospiterà oltre 90.000 oggetti provenienti dall’archivio personale di David Bowie. Tra i pezzi più interessanti esposti:

  • Il body a righe di Ziggy Stardust disegnato da Freddie Burretti (1972).
  • Gli abiti teatrali di Aladdin Sane creati da Kansai Yamamoto (1973).
  • Il celebre cappotto Union Jack co-disegnato da Bowie e Alexander McQueen per la copertina dell’album Earthling
  • Testi originali scritti a mano di brani come “Fame”, “Heroes” e “Ashes to Ashes” .
  • Esempi del metodo di scrittura “cut-up” introdotto a Bowie da William Burroughs come visti alla mostra David Bowie Is
  • Alcuni strumenti musicali, come lo Stilofono donato da Marc Bolan, utilizzato in “Space Oddity”, e il sintetizzatore EMS di Brian Eno impiegato negli album Low e “Heroes“.
  • Taccuini personali, schizzi, progetti non realizzati e carte degli Oblique Strategies, che offrono uno sguardo intimo sul processo creativo di Bowie.
  • Oltre 70.000 fotografie tra cui ritratti e provini di fotografici di Terry O’Neill, Brian Duffy e Helmut Newton
  • Fotogrammi dal film The Man Who Fell to Earth (1976)

    Un archivio interattivo di tre aree

    Il centro sarà suddiviso in tre aree:

    1. Esposizioni: mostre tematiche che esplorano le diverse fasi della carriera di Bowie, dai suoi alter ego come Aladdin Sane e The Thin White Duke alle sue collaborazioni e influenze.
    2. Installazioni audiovisive: esperienze immersive che combinano musica, video e scenografie per rivivere i momenti salienti delle sue performance.
    3. Aree di studio: spazi tranquilli dove i visitatori possono approfondire l’archivio in autonomia, consultando materiali originali e digitalizzati.

    Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con giovani dei quartieri olimpici di Londra (Hackney, Newham, Tower Hamlets e Waltham Forest) attraverso l’iniziativa Elevate Youth Voice, garantendo una prospettiva fresca e inclusiva.

    Inoltre, una serie di curatori ospiti, tra cui collaboratori di Bowie, esperti e artisti contemporanei, saranno invitati a offrire le loro interpretazioni dell’archivio, assicurando una narrazione dinamica e in continua evoluzione.

    In programma anteprime, festival e approfondimenti

    Per celebrare la nuova apertura, il V&A ha organizzato il festival Back2Back: Archival Bodies il 7 giugno 2025, con performance, DJ set e installazioni a tema archivio. In seguito, il calendario prevede conferenze, laboratori e cicli di mostre a rotazione, curate da guest curator, che esploreranno anche i diversi aspetti della carriera di Bowie.

    E’ bene ricordare che non si tratta di un museo dedicato a David Bowie, ma di un museo che ospita tra le sue collezioni parte dell’archivio di Bowie. Ci saranno quindi, presumibilmente, varie esposizioni a lui dedicate negli anni. Ma non si tratta di un “David Bowie Is” in pianta stabile che occuperà l’intero museo.


    Informazioni pratiche e link utili

    • Indirizzo: V&A East Storehouse, Queen Elizabeth Olympic Park, London E15 2GW
    • Orari: 10:00–18:00 (giov–sab 10:00–22:00)
    • Ingresso: gratuito, senza biglietto
    • Dettagli David Bowie Centre: About The Study Centre

    Continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti e approfondimenti: vi terremo informati su tutte le novità legate a questo straordinario progetto dedicato a uno dei più grandi innovatori della musica contemporanea.

    Autore

    • DBI Crew PIC Profile 2

      La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. È autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.

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    1 Comment
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    Teresa
    Teresa
    11 mesi fa

    Come vorrei andare!!!!! Ho visto Bologna,non mi è bastato. A Bologna ho potuto immedesimarmi talmente tanto nella sua vita che posso dire d essermi innamorata. Io mi innamoro sempre dell’ impossibile

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