Baby Grace (a Horrid Cassette) | Testo e Traduzione

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BABY GRACE
(A HORRID CASSETTE)

(Music: Bowie/Eno/Gabrels/Garson/ Kizilcay/Campbell
Lyrics: Bowie)

Test, testing, testing
This, hmmm, Grace is my name
And and I was… um…
It was that phot… a fading photograph of a patch…2
A patchwork quilt.
And they’ve put me on these…
Ramona put me on
these interest drugs.3
So I’m thinking very
too bit too fast
Like a brain patch4
And ah they won’t let me see anybody
If I want to sometimes… and I ask
I can still hear some pop… popular musics
and aftershocks. (Ahhh-choo)5
See, I’ve been watching a television of, um…
In the homelands6
That’s the new homelands and um that’s all I can remember
And now they just want me to be quiet
And I think something is going to be horrid.7

BABY GRACE
(UNA CASSETTA ORRIBILE)

(Musica: Bowie/Eno/Gabrels/Garson/ Kizilcay/Campbell
Testi: Bowie)

Prova, prova, prova
Qui, hmmm, Grace è il mio nome
E, e io ero… ehm…
Era quella fot… una fotografia sbiadita di un patch…2
Una trapunta patchwork.
E mi hanno messo sotto queste…
Ramona mi ha messo sotto
queste droghe d’interesse.3
Così sto pensando molto
troppo un po’ troppo veloce
Come un cerotto nel cervello4
E ah, non mi lasciano vedere nessuno
Se voglio, a volte… e lo chiedo
Riesco ancora a sentire delle musiche pop… popolari
e scosse di assestamento. (Etciù)5
Sai, stavo guardando una televisione di, ehm…
Nelle patrie6
Sono le nuove patrie e, ehm, è tutto quello che mi ricordo
E adesso vogliono solo che stia zitta
E credo che succederà qualcosa di orribile.7

NOTE

Quinta traccia di 1. Outside (1995), fra A Small Plot of Land e Hallo Spaceboy, è il primo dei “segue”, i monologhi dei personaggi del diario di Nathan Adler. Parla la vittima, Baby Grace Blue, quattordici anni, sezionata all’alba del 31 dicembre 1999 ed esposta a pezzi sulla soglia del Museum of Modern Parts di Oxford Town, New Jersey (nel racconto uscito su Q alla fine del 1994 si chiamava ancora Belew, come il chitarrista Adrian Belew). Quella che si sente sarebbe la cassetta con le sue ultime parole. Chi l’abbia uccisa, il diario non lo dice.

Il pezzo viene dalle improvvisazioni di Montreux del 1994: un muro lento di feedback e pianoforte, con Reeves Gabrels, Mike Garson, Erdal Kızılçay, Sterling Campbell e Brian Eno. Nelle suite di Leon il monologo era molto più lungo («quindici minuti, molto Twin Peaks», disse Bowie); per il disco fu ricantato e accelerato fino a un falsetto da cartone animato. Alla rivista belga Humo, nel 1995, Bowie raccontò: «Quando riascolto il disco, è la voce di Baby Grace a toccarmi più di tutto. Forse perché la sua storia l’ho basata su una ragazza che conosco molto bene, che ha avuto una serie di relazioni pessime in cui ha subito abusi».

1 A Horrid Cassette: horrid è una parola da bambini, e torna nell’ultimo verso in bocca a Grace. La cassetta della vittima richiama i nastri di Laura Palmer nei Segreti di Twin Peaks (Bowie aveva recitato nel film Fuoco cammina con me) e, molto più crudamente, quello in cui Ian Brady e Myra Hindley, gli assassini della brughiera, registrarono le suppliche di Lesley Ann Downey, dieci anni. Il nastro fu fatto ascoltare al processo del 1966; pochi mesi dopo Bowie incise Please Mr. Gravedigger, il monologo di un uomo che ha ucciso una bambina.

2 A fading photograph of a patch… / A patchwork quilt: Grace inciampa su patch, la pezza. Una trapunta di ritagli cuciti insieme somiglia al metodo del disco, testi ricomposti a ritagli con il cut-up, e a quello che l’assassino fa del suo corpo, che nel diario viene aperto, ricucito e riappeso a pezzi.

3 Ramona put me on / these interest drugs: to put someone on è la formula dei medici, “mettere sotto” un farmaco. Le interest drugs vengono dal diario, dove Ramona A. Stone è schedata come “interest-drug dealer”. Già sacerdotessa di un tempio del suicidio nella Berlino del 1977, poi venditrice di gioielli fatti con parti del corpo, parla in prima persona in Segue: Ramona A. Stone / I Am with Name. Il diario si chiude annotando che nel 1986 era incinta: quel figlio oggi avrebbe quattordici anni, l’età di Grace.

4 Like a brain patch: spesso trascritto brain hatch, ma Bowie dice patch, il cerotto che rilascia un farmaco e insieme la correzione che si installa su un programma.

5 Popular musics / and aftershocks. (Ahhh-choo): musics al plurale in inglese non si dice, e gli aftershocks sono le scosse di assestamento dopo un terremoto. Poi uno starnuto, come quelli di Please Mr. Gravedigger. Tutto il segue sta in bilico così, fra l’assurdo di una vocina da cartone animato e l’orrore di quello che sappiamo.

6 A television of, um… / In the homelands: nelle suite di Leon qui partiva una lunga divagazione su una trasmissione televisiva. Ne restano le homelands, parola che in quegli anni indicava i bantustan, le “patrie” dell’apartheid sudafricano sciolte nel 1994. Se Bowie ci pensasse, non si sa.

7 Something is going to be horrid: la parola del titolo, detta con il vocabolario di una bambina. Di Grace si torna a parlare in I Have Not Been to Oxford Town, dove Leon Blank, accusato dell’omicidio, ripete: “Baby Grace is the victim / She was 14 years of age”.

Note di Daniele Federici

Autore

  • DBI Crew PIC Profile 2

    La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. È autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.

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