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Like a Rocket Man | Testo e Traduzione

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LIKE A ROCKET MAN1 

(David Bowie)

Little wendy cocaine 2 
stumbles up the hill to pain
Nothing stops the go-to girl,
nothing takes the place of taking aim
Little wendy’s out there
shaking hips and cuckoo eyes
Crazy drives that dizzy crowd
Moonlight strokes the highlights in her hair 3

She sells and moves and finds my hand 4
And pulls me down and close
so I can hardly stand
As I lay like dead for her,
I’m fed into my head I’m led,
oh, I am sand
I’m crawling from the window,
crawling down the wall 5
I’m happy screaming, yes, I am
I’m jumping on her daisy chain 6
I’m speeding through the dancehall
like a rocket man

Now I wish today that yesterday was just tomorrow and 7
I could squeeze her grabby hand
Knowing that I never paid her for a gram

She’s a drunken doxy off her trolly 8
Sent before her time into this poxy world
She’s not fit for anything but dealing it
While heaven sings, I have this girl
She’s got me eating rice and beans 9
I have no shape nor color,
I’m god’s lonely man 10
I don’t want to die but I don’t want to live
I’m speeding like a rocket man

Like a rocket man
Like a rocket man
Like a rocket man

COME UN ROCKET MAN1 

(David Bowie)

La piccola Wendy Cocaina 2 
arranca su per la collina, verso il dolore
Niente ferma la ragazza a cui tutti si rivolgono,
niente prende il posto del prendere la mira
La piccola Wendy è là fuori
a dimenare i fianchi, con gli occhi da matta
La follia trascina quella folla stordita
Il chiaro di luna accarezza i colpi di sole nei suoi capelli 3

Lei vende, si muove e trova la mia mano 4
E mi tira giù, stretto a sé,
che quasi non mi reggo in piedi
Mentre giaccio come morto per lei,
vengo imboccato, condotto dentro la mia testa
oh, sono sabbia
Striscio fuori dalla finestra,
striscio giù per il muro 5
Urlo felice, sì, lo sono
Mi butto nella sua catena di margherite 6
Sfreccio attraverso la sala da ballo
come un rocket man

Oggi vorrei che ieri fosse ancora domani e 7
Potessi stringere la sua mano arraffona
Sapendo di non averle mai pagato nemmeno un grammo

È una sgualdrina ubriaca, fuori come un balcone 8
Mandata anzitempo in questo mondo appestato
Non è buona ad altro che a spacciarla
Mentre il cielo canta, io ho questa ragazza
Mi ha ridotto a riso e fagioli 9
Non ho forma né colore,
sono l’uomo solitario di Dio 10
Non voglio morire, ma non voglio vivere
Sfreccio come un rocket man

Come un rocket man
Come un rocket man
Come un rocket man

NOTE

Fu incisa al Magic Shop di New York il 5 maggio 2011, nella prima settimana di session di The Next Day, con Gerry Leonard e David Torn alle chitarre, Gail Ann Dorsey al basso e Zachary Alford alla batteria. Bowie aggiunse la voce il 2 marzo 2012. Rimase fuori dall’album e uscì il 4 novembre 2013 nel disco bonus di The Next Day Extra. I prestiti sono dichiarati: la melodia della strofa ricalca Help! dei Beatles, i singhiozzi vocali vengono da Buddy Holly, il titolo da Elton John. Sotto la musica allegra, però, c’è il racconto più diretto che Bowie abbia mai fatto della sua dipendenza dalla cocaina, quella degli anni di Los Angeles e di Station to Station. «In quella droga avevo trovato un’anima gemella», disse nel 2002. Come in Where Are We Now? torna sulla propria leggenda, ma stavolta per riderne: il Duca Bianco diventa un tossico che barcolla a una festa.

1 Like a Rocket Man: nel 1972 Rocket Man di Elton John sembrò a Bowie una copia di Space Oddity, tanto più che il produttore era lo stesso, Gus Dudgeon. Quell’anno, quando la cantava alla BBC o in concerto, ci infilava per dispetto un «I’m just a rocket man!». Qui il razzo è un tossico. Speeding vuol dire sfrecciare, ma speed è anche l’anfetamina, e in gergo chi è speeding è su di giri.

2 Little Wendy Cocaine: la cocaina ha il nome e il corpo di una ragazza. La go-to girl è quella a cui ci si rivolge quando serve qualcosa. Wendy è la droga, chi la vende e l’amante, tutto insieme. Nel verso c’è anche un gioco su take, prendere, che in italiano si salva.

3 Highlights: sono i colpi di sole, le ciocche schiarite dei capelli. Così il chiaro di luna si ritrova ad accarezzare il sole.

4 She sells and moves: in gergo to move è far girare la merce, spacciare. Ma è anche muoversi a tempo di musica. E so I can hardly stand vuol dire «quasi non mi reggo in piedi», oppure «quasi non lo sopporto».

5 Crawling down the wall: to climb the walls, arrampicarsi sui muri, in inglese significa non stare più nella pelle, per noia o per agitazione. Bowie prende l’espressione alla lettera e la rovescia: esce dalla finestra e scende strisciando giù per il muro.

6 Daisy chain: è la catena di margherite intrecciate dei giochi d’infanzia. Si chiama così anche una fila di persone o di cose legate l’una all’altra, e in gergo un rapporto sessuale di gruppo. Buttarsi nella catena di Wendy può voler dire tutte e tre le cose.

7 Now I wish today that yesterday was just tomorrow: rielabora un verso di Days dei Kinks, «I wish today could be tomorrow» (vorrei che oggi potesse essere domani), canzone che Bowie aveva inciso nel 2003 per Reality. Il gioco qui è più contorto. Vorrebbe che ieri non fosse ancora arrivato, per tornare a quando la mano di Wendy si poteva stringere senza averle pagato niente.

8 Drunken doxy off her trolly: doxy è una parola dell’inglese di Shakespeare per sgualdrina o amante. Off one’s trolley è gergo britannico per «fuori di testa», e poxy, «schifoso», viene da pox, la sifilide. Ne esce una rima tripla dal sapore elisabettiano. Il verso dopo cita Riccardo III: il re si dice «sent before my time / into this breathing world», mandato anzitempo in questo mondo che respira. Al posto di breathing Bowie mette poxy.

9 Rice and beans: riso e fagioli è il pasto di chi non ha soldi, e Wendy lo ha prosciugato. Poi la cocaina toglie l’appetito. Negli anni di Los Angeles Bowie si nutriva quasi soltanto di peperoni.

10 I have no shape nor color, I’m God’s lonely man: la prima parte sembra un’eco di The Hollow Men di T. S. Eliot, «Shape without form, shade without colour». God’s lonely man viene da Taxi Driver: con queste parole Travis Bickle, il reduce insonne di Robert De Niro, si descrive nel monologo fuori campo.

Note di Daniele Federici

Autore

  • DBI Crew PIC Profile 2

    La Crew al timone di David Bowie Italia | Velvet Goldmine è formata da Daniele Federici e Paola Pieraccini. Daniele Federici è organizzatore di eventi scientifici ed è stato critico musicale per varie testate, tra cui JAM!. È autore di un libro su Lou Reed del quale ha tradotto tutte le canzoni. Paola Pieraccini, imprenditrice fiorentina, è presente su VG fin dall'inizio e lo segue dagli anni '70. Entrambi hanno avuto modo di incontrare Bowie come rappresentanti del sito.

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